Linea d'ombra - anno XIII - n. 103 - aprile 1995

RANDALL: Sentiremo la sua mancanza. CLIENTE INDECISA: Vaffanculo! RANDALL: Vaffanculo? - Ehi, non si riprovi mai più a entrare qui dentro, mai più! JAY: Sì? RANDALL: Vaffanculo a me! Manco puoi immaginarti cos'è stata capace di dirmi una stronza di cliente. DANTE: Un secondo. RANDALL: È qui da te? DANTE: Quel tizio s'è messo a controllare le uova una per una. Questa storia va avanti da almeno venti minuti. so. RANDALL: Che diavolo cerca? DANTE: Dice che deve trovarne dodici perfette. RANDALL: Dodici perfette? DANTE: Già, che ogni uovo deve essere perfetto. RANDALL: Non mi pare che la ricerca abbia un gran succesDANTE: Per forza. Guarda tu i cartoni che m'ha scombinato. RANDALL: Ma perché non mette insieme quelle che gli vanno? DANTE: Quello che gli ho detto, si è messo a urlare. RANDALL: A urlare come? DANTE: A urlare. Dice, l'importante è avere dei criteri ... - che nessuno ha più un briciolo di amor proprio. RANDALL: Che c'entra? Mica che le uova le hai fatte tu. DANTE(Juoricampo): Gli do ancora cinque minuti dopodiché chiamo le guardie. Ne ho piene le palle. lo oggi manco dovevo starci qui. INSEMINATRICE: Due pacchetti di sigarette. RANDALL: Sembra strano anche a me. TNSEMINATRTCE: Non è la prima volta che lo vedo. DANTE: Lo conosce? INSEMINATRICE (fuori campo): No, lui no, ma conosco la sindrome. Fatemi indovinare. Sta cercando un cartone di uova perfette. RANDALL (fuori campo): Ci ha azzeccato. Come ha fatto? INSEMINATRICE: Mi gioco un milione di dollari che fa l'operatore didattico. DANTE (fuori campo): Cosa glielo fa pensare? INSEMINA TRIC E: La stessa cosa m'è capitato di vederla un anno fa in un supermercato. (fuori campo) Era un altro, però. Uno di lì mi ha detto che il tipo rovistava nei cartoni da mezz'ora, facendo Dio sa che strane prove di consistenza eccetera. Gli ho chiesto come mai nessuno avesse chiamato iIdirettore e quello mi ha spiegato che la cosa si ripeteva due - tre volte alla settimana e anche di più. RANDALL: Ma vattene và ... INSEMINATRICE: Giuro, non è uno scherzo. Si chiama "trauma da guscio". Pare colpisca solo gli operatori didattici. (fuori campo) All'inizio era diventato un caso, ora neanche ci badano più. Dice che tanto poi pagano sempre le uova che rompono - e per scocciare non scocciano mai nessuno (in campo). DANTE: Ma perché i direttori didattici? INSEMINA TRTCE: Se il vostro lavoro fosse altrettanto senza senso non finireste anche voi un po' fusi? RANDALL: Io l'ho conosciuto un operatore didattico: l'inutilità in persona. INSEMINATRICE: Vede? (fuori campo) Ragazzi, è importante un lavoro che ti faccia sentire gratificato. (in campo) Io ad esempio masturbo manualmente gli animali per l'inseminazione artificiale. SPETTACOLO/SMITH 63 LAMENTAZIONE RANDALL (fuori campo): Dadadum, (ecc.) ... Allarme squalo! (in campo). Ci voleva la barca più grande - l'uomo è nella gabbia - la gabbia affonda nella salsa. - Lo squalo s'aggira nella salsa. -Il nostro squalo. - Dai sputa, che ti ha preso? Non spiccichi parola da venti minuti. Si può sapere qual è il problema? DANTE: Questa vita. RANDALL: Questa vita? DANTE: Sì, questa vita di merda! RANDALL: Mangia le patatine, ti sentirai meglio. DANTE: Sono sepolto in questa buca, prendo meno di un negro alla catena ... lavoro anche il mio giorno di riposo; quel cazzo di saracinesche si sono bloccate; ho a che fare coi peggio balordi del pianeta. Puzzo di lucido da scarpe; la mia ex ragazza è in catalessi dopo aver scopato con un cadavere e la mia attuale fidanzata si è ciucciata trentasei cazzi. RANDALL: Trentasette. DANTE: Al momento la mia vita è un vero cesso, e gradirei cuocere nel mio brodo. CLIENTE (fuori campo): Siete aperti? RANDALL: Sì. -(fuori campo) No amico, son tutte palle. Il tuo vero problema sai qual è? DANTE: Essere nato. RANDALL (fuori campo): Deciditi, o cachi (in campo) o tiri su le brache. DANTE: O caco o tiro su le brache? RANDALL: Certo, o cachi o su le brache. DANTE: Di che diavolo stai parlando? RANDALL: Parlo di quello che ti senti. Questa incapacità che hai di migliorare il tuo stato. DANTE: 'Ffanculo. RANDALL: È la pura verità. Te ne stai sempre lì a lamentarti che la vita ti ha fregato ... t'avessi mai visto prendere la responsabilità di dare una svolta alla tua situazione. DANTE: Che responsabilità? RANDALL: Sentiamo, se ti fa schifo questo posto e chi ci viene, e se ti caca il cazzo di essere qui il tuo giorno libero, ma perché allora non ti licenzi? DANTE: Già, ti pare facile. RANDALL: Ma certo. Prendi e ti licenzi. Ci sono un mucchio di altri lavori e anche pagati meglio. Non mi dire che non ti senti all'altezza, - dico, almeno provarci. DANTE: Lasciami in pace. RANDALL: No, è che non ciai voglia, dillo. Ormai la tua vita ti sta benissimo, e anche il minimo tentativo manderebbe a pezzi questo mondo del cazzo che ti sei cucito addosso. DANTE: Come se la tua fosse meglio. RANDALL: A me, per adesso, come mi girano le cose mi sta bene. Mica mi piango addosso. Tu, invece, non fai altro tutto il santo giorno. eh? DANTE: Bene, grazie. Perché non te ne torni ai tuoi filmini, RANDALL: E con Veronica è la stessa storia. DANTE: Lei lasciala fuori, per cortesia. RANDALL: Le stai appresso perché non ti crea problemi e non ti costa un cazzo. Poi intanto non fai che parlare di Caitlin. Ancora ti tormenti per una che era la tua ragazza al liceo. Ti rendi conto, al liceo. Cazzo, hai ventidue anni. DANTE: Lasciami stare. RANDALL (fuori campo): Se hai deciso per Caitlin allora (in campo) parla con Veronica e (fuori campo) rimettiti con Caitlin. Se invece vuoi Veronica, sta' con Veronica. Ma non roderti per

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==