Linea d'ombra - anno XIII - n. 103 - aprile 1995

S8 SPETTACOLO/SMITH Kevin Smith PAZZI ENORMALI ALDRUGSTORE traduzionedi GiuseppeManfridi, adattamentodi AnselmaDall'Olio Kevin Smith, nato e cresciuto a Highlands, New Jersey, ha ventitré anni e ha studiato per quattro mesi alla scuola di cinema di Vancouver (Columbia Britannica) prima di girare Clerks, ambientato nel Quick Stop Grocery di Leonardo, New Jersey, dove ha lavorato saltuariamente per quattro anni. È stato allievo della New Schoolfor Socia[ Research dell'Eugene Lang College di Manhattan e del Brookdale Community College del New Jersey. Clerks ha vinto il premio per la regia al Sundance Film Festival del '94 e il Premio della gioventù a Cannes, lo stesso anno. È costato in tutto 27.575 dollari, cioè quasi niente. Il doppiaggio italiano del film è stato curato da Elisabetta Bucciarelli per la CDL. Il film è distribuito dalla Mikado, che ringraziamo per averci gentilmente concesso di riprodurre parte dei dialoghi. COMMESSI ( ... ) WYNARSKI: Avrei giurato che aprisse alle undici - sono le undici e venti. DANTE: L'ho già chiamato a casa due volte. Scommetto che sta per arrivare. WYNARSKI: Che poi non è che sia tutto questo gran lavoro, il suo. Magari pagassero me per scaldare la sedia e guardare la tivvù. L'altro giorno sono entrato e l'ho beccato che dormiva. DANTE: Si figuri se dormiva. WYNARSKI: Lei mi dà del bugiardo? ... (pausa). Dico, mi dà del bugiardo? DANTE: No, io ... magari si stava solo riposando gli occhi. WYNARSKI: Cazzo vuol dire "riposando gli occhi"? Manco fosse a una torre di controllo ... DANTE: Ben detto, è il suo secondo lavoro. WYNARSKI: Fa anche lo spiritoso, eh? ... Faccia, faccia pure le sue battutine. Ecco perché sta alla cassa di un negozietto di quart'ordine invece di occupare un posto serio e decoroso. Beh, io non ho certo tempo da sprecare in fesserie aspettando quel figlio di puttana. Mi raccomando, glielo dica. Numero di tessera otto-uno-due. Mi chiamo Wynarski. Dovevo noleggiare un video per stasera. DANTE: Se intanto vuol dirmi il titolo, quando arriva comincia a metterglielo da parte. WYN ARS KI: on facci a sforzi, capo. Sa cosa faccio adesso? Vado a servirmi da Big Choice, ecco che. DANTE: Ha dimenticato le chiavi. CLIENTE DENTISTA: Non è ancora arrivato. RANDALL: Possibile? ... Sono quasi le undici e mezzo. CLIENTE DENTISTA: Lo so. Io aspetto dalle undici. RANDALL: Mi fa una rabbia quando vorrei prendere un video e non posso. CLIENTE DENTISTA: Sarei anche andata da Big Choice, ma quello che mi serve lo vedo esposto lì in vetrina. RANDALL: E quale sarebbe? CLIENTE DENTISTA: Corsi odontoiatrici. RANDALL: Pure lei quello lì? Lo stesso per cui sono venuto anch'io. CLIENTE DENTISTA: Beh, io sono qui da prima. RANDALL: Chi lo dice? CLIENTE DENTISTA: Sia chiaro - sono qui da mezz'ora. La precedenza è mia. RANDALL: Ma non esiste proprio. Quello me lo cucco io. CLIENTE DENTISTA: Sì, lei ... col cavolo! RANDALL: Scommetto venti dollari che non riuscirà ad averlo. CLIENTE DENTISTA: Venti dollari? RANDALL: Venti dollari. CLIENTE DENTISTA: D'accordo, stronzone - ci sto. DANTE: Sei in ritardo. RANDALL(fuoricampo): Che cavolo ci fai qui? All'una non avevi una partita? DANTE: M'ha chiamato il capo. Arthur si è ammalato. RANDALL: Come mai le serrande chiuse? DANTE: Hanno messo la gomma nei lucchetti. RANDALL: Questa città è piena di bastardi. DANTE: Quello che dico io. RANDALL: Merda! Se ti sapevo qui sarei venuto più tardi (fuori campo). C'è puzzo di lucido da scarpe. DANTE: Dai, va' ad aprire. WYNARSKJ: Ehi - ha visto in giro delle chiavi per caso? RANDALL (canta). WYNARSKJ: Gioventù di merda! SINTASSI RANDALL: Uno si è appena rifiutato di pagare la multa per un ritardo. Dice che ieri il negozio è stato chiuso per due ore. Ho preso la tessera e gliel'ho fatta a pezzi. DANTE: Una prova di forza niente male. RANDALL: Beh, io credo fermamente nei princìpi della classe dirigente, soprattutto se sono io a dirigere. (fuori campo) Bevi qualcosa? Offro io. DANTE (fuori campo): No, grazie. RANDALL: Con chi stavi al telefono stanotte verso le due passate? Ho provato a chiamarti per mezz'ora. DANTE: Perché? RANDALL: Volevo chiederti l'auto. Merendina? DANTE: Non provarci neppure. RANDALL: Hai chiamato di nuovo Caitlin? DANTE: È stata lei a chiamare. RANDALL: L'hai detto a Veronica? DANTE: Lascia fare, con Veronica una litigata al giorno è più che sufficiente. RANDALL: Ma com'è che v'appiccicate di continuo? DANTE: In realtà si tratta per lo più di stronzate. Lei vuole che mi licenzi e riprenda gli studi. Che dia un senso alla mia vita. RANDALL: Mi gioco le palle che gli scazzi magg1on s, chiamano Caitlin Bree. DANTE: Bingo! RANDALL: Ti do un consiglio, vecchio mio-seppellisci il passato. Lasciala perdere. Da quant'è che stai con Veronica? DANTE: Sette mesi. RANDALL: Ti muore appresso. Equant'èduratocon Caitlin? DANTE: Cinque anni.

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