Linea d'ombra - anno XIII - n. 103 - aprile 1995

Mike leigh con gli interpreti di HighHopes. zato le musiche per High Hopes. Penso che Dickson abbia fatto davvero un lavoro fantastico, sfidando inoltre ogni preconcetto. Si tratta di un risultato straordinario. Prova un 'c1ffinità verso la tradizione cinematografica britannica? lo provo affinità e solidarietà nei confronti di vari filoni del cinema britannico. Potremmo anche non parlare necessariamente di Naked qui, ma, sino a un certo punto, le mie radici sono nelle commedie della Ealing. Sicuramente questi film erano in circolazione quando stavo crescendo - Mackendrick, Hamer e tutti loro. Ho visto moltissimj film sin da quando ero bambino - alcuni erano britannici e la maggior parte americani. !film della Ealing, come i suoi, sono incentrati su un personaggio che muove tutta la vicenda, inoltre possiedono una certa semplicità. Sì, c'è un contesto sociale e sono comici. Esiste una vasta tradizione comica britannica. Io sono cresciuto nell'epoca della commedia radiofonica, e poi in quella della commedia televisiva e della cinematografia. Certi film della Ealing- Kind Hearts and Coronets, The Man in the White Suit, The Lavender Hill Mob, Passport to Pimlico, e The Lady Killer di Alexander Mackendrick - hanno avuto un grande impatto su di me. Kind Hearts and Coronets, ad esempio, è un film che presenta una storia narrata perfettamente e in un brillante tono minore tipiSPETTACOLO/ LEIGH 53 camente inglese. Non so se questo sarebbe stato uno dei film che avrei compreso davvero quando ero piccolo, poiché uscì intorno al 1948, quando avevo circa cinque anni. Mentre altri film, quali The Man in the White Suite The Ti{field Thuderbolt erano film che avrei visto. Più tardi, quando ero adolescente, alle commedie della Ealing seguirono i film, a volte politicamente sospetti, dei Boulting Brothers, che furono di qualità relativamene inferiore, benché sempre ottimi. Allora, ad Alee Guinnes si sostituì Peter Sellers, che rappresentò una notevole fonte ispirati va per un certo periodo di tempo. Ritengo che il migliore di questi film sia Carlton Brown of the F. O., che credo ebbe un titolo di verso negli U.S.A. [Man in a Cocked Hat]. Racconta di un'isola sperduta che diviene il centro di una tensione internazionale. Poi, naturalmente, ci fu la cosiddetta New Wave britannica. E il Free Cinema? Non scoprii il Free Cinema se non dopo che tale esperienza si concluse, poiché fu un fenomeno degli anni Cinquanta, ed ebbe luogo quando ero ancora un adolescente e vivevo in provincia. La loro opera, come è noto, condusse alla New Wave di Saturday Night and Sunday Morning. Essendo cresciuto in un ambiente urbano, trovavo emozionante scoprire l'esistenza di un cinema che cercava di trattare questo soggetto, sebbene, a volte, ci fossero dei dubbi riguardo la sua genuinità. Poi, per quanto mi fossero assolutamente sconosciute - poiché durante gli anni Sessanta io operavo in luoghi piuttosto oscuri e sperduti, facendo cose inconsuete negli scantinati - si realizzaro-

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