Linea d'ombra - anno XIII - n. 103 - aprile 1995

FotoCartwright/ Compix/ Grazia Neri. no in sogno ali' America addormentata. Ma si sa che anche nei sogni l'Incubo, il Mostro, ha la funzione di risvegliare il dormiente. L'insonnia, in questo ultimo romanzo di King - un po' prolisso, un po' squilibrato nella struttura, un po' troppo denso ma davvero coraggioso - viene assunta come metafora della necessità di "vigilare" contro il Male. Le avventure alla Steven Spielberg cui va incontro, durante lo stato di veglia forzata, il vecchio Ralph, nella cittadina di Derry (la stessa in cui il Male si era già manifestato sotto diversa forma nell'insuperabile lt, dove a combatterlo era una banda di adolescenti), sono possibili grazie a uno stato di rinnovata giovinezza, di inspiegabile energia, di intensa consapevolezza causato dal- !'insonnia. Qui il tradizionale manipolo di eroi cui è affidata la missione di snidare il Male - che si incarna, questa volta, nel Movimento per la Vita - è un gruppetto di anziani, insieme ad alcune donne maltrattate capeggiate da una lesbica lucida e attraente, a un paio di medici "alternativi", a qualche bambino e a pochi senzatetto: personaggi che· di solito, nella fiction come nella realtà, soccombono alle manovre del potere. Nel 1994, Il Male Aggiornato, sotto forma di organizzazione antiabortista, progetta una "strage degli innocenti", cioè proprio il delitto di cui va accusando i sostenitori della libera scelta in materia di procreazione. Lo scopo è quello di impedire a un bambino piccolissimo di crescere e cambiare la storia dell'uomo. Ma il vecchio Ralph, novello Gesù Cristo, si sacrificherà per permettere al Bene di trionfare. Gli eroi istituzionali, tutti d'un pezzo, di Twin Peaks avevano bisogno (ricordate?) di massicce dosi di caffeina per restar svegli e combattere il Male in agguato nella foresta e neH' anima degli abitanti del piccolo avamposto di frontiera a ridosso del Canada e dell'oceano Pacifico. Gli eroi anziani e raccogliticci di King non usano alcuna droga legalizzata per vegliare sull'incolumità della nazione, dei suoi cittadini più deboli: ci pensa il Bene Supremo, a permetter loro di svegliarsi nel cuore della Notte Americana. Quella che trionfa nelle pagine della cronaca e sugli schermi televisivi, e sulla quale si esercita quotidianamente la fervida fantasia dei giornalisti. Tocca a un autore di fiction, ristabilire la realtà dei fatti. PERSEMPRE DI GRAHAMSWIFT PaoloBertinetti Bill Unwin, convalescente dopo un quasi riuscito tentativo di suicidio, sta scrivendo le pagine che leggeremo seduto nel giardino di una gloriosa università inglese. Per sempre di Graham Swift (Einaudi, trad. di Rossella Bernascone e Andrea Carosso) non è però un romanzo sul mondo universitario, un genere che, dopo gli "epocali" modelli di Larkin e Kingsley Amis nel dopoguerra, ha avuto una ricca fioritura negli anni Settanta e Ottanta (comunque non mancano alcune micidiali pennellate sul mondo e sulla mentalità accademica, sugli "innocui imbecilli isolati dal mondo" che sanno essere ferocemente, crudelmente spietati, quando pensano che siano in gioco il prestigio e la fama). La ricerca storica e letteraria in cui è impegnato il cattedratico Bill Unwin (la sua cattedra è stata istituita ed è finanziata dalla donazione di Sam Ellison, secondo marito della madre) non è tanto il lavoro di uno studioso, quanto un viaggio nel passato alla ricerca di sé. "Forse è l'anteriorità (se esiste una cosa simile) che io cerco. Sapere chi ero". Oggetto della sua indagine sono i Quaderni di Matthew Pearce, nonno della nonna materna, topografo e uomo di scienza vissuto verso la metà dell'Ottocento. Il suo "incontro" con un ittiosauro fossile e la morte del suo bimbo di due anni mettono in moto una macchina di dubbio razionale ed emotivo che L'origine della specie di Darwin porterà all' abbandono della fede. Pearce, che ha sposato Elizabeth, la figlia di un pastore anglicano, si vedrà costretto, per la sua condizione di miscredente, a lasciare la famiglia; e partirà per l' America, dopo aver spedito alla moglie una lettera accorata e i Quaderni in cui aveva registrato le sue riflessioni. La vicen-

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