Asar Eppel' CAMICIENEREALLACASABIANCA traduzionedi LucioGambacorta Un nuovo nome è apparso all'improvvisoquanto clamorosamentesulla scenadella letteraturarussa,e già con il carismadel "maesu·o": è AsarEppel', ormaiunanimementeconsideratodallacriticaunodeimigliorinarratoricontemporanei,mentrealcunisuoiracconti,uscitisotto il titolodi Travjanajaulica (La vita d'erba) sono stati definiti dalla rivista "KnizvnoeObozreje" il "libro più inaspettato"del 1994.Ilcoro è unanime.LjudmilaPetnìsevskajaparagonaEppel' a Nabokovper la gioiache le dona la letturadi entrambi;Tat'jana Tolstajaha inseritounraccontodelloscrittoreinunarecenteantologiaamericanadinatTativa; per Simon Markis,Eppel' è degno eredevdellaling~adi Babel'. Alu·icritici sottolinenanoparentelecongli universidi Salamove Cechov. E intantoAsai·Eppel',gentilee ironicocomed'abitudine,sembraprendere atto del successo con disincantataconsapevolezza,mentre si prepara a un imminenteviaggioinItalia.Lo scrittore è natonel 1935allaperiferiadi Mosca, nelsobborgodiOstankino,aqueltempoancoraprofondaprovincia,elihavissuto gli anni dell'infanziae dellagiovinezza.Terzogenitodi unamodestafamigliadi origini polacco-ucraine,nel 1957, poco dopo la laurea in ingegneriaedile e architettura- tra i suoi maestrianche il celebrearchitettoMel' nikov-, si è dedicato al giornalismoe all'attività letterai·iadiventandouno dei più noti e apprezzatitraduttoridalpolaccosiaper la poesiasiaper la prosa,da Mickiewiçz finoal recentissimoBrunoSchulz(dal 1993).Poetasuo,ha scrittoil librettodi un musicaltrattodai Raccontidi Odessa di Babel' è rappresentatoconsuccessoanche negliUsa(OFFBroadway, 1991). Eppel' ha cominciatoa scriverei suoi raccontialla finedegli anniSettanta, continuandopertuttoildecenniosuccessivo,malapubblicazione èarrivatamolto piùtardi,dapprimasporadicamente,poiconritmoincalzante:nel '90 escea New Yorkilprimoracconto,nellarivistadell'emigrazionerussa"Vremjaimy";nel '91 altri due raccontinel celebrealmanaccomoscovitadella perestrojka,Apre!"'; quindi, a cavallodel '93-'94, le più importantiriviste russe si contengonoe pubblicanoquasiunaventinadi nuovitesti. Tre parole possono darci il senso della sua scrittura: autobiografismo, sensualità,ironia.Scrivedi un mondo che ha conosciutonella giovinezzae sperimentatosullapropiapelle:opaco,greve,crudele;il mondodi chi è escluso da tuttoe ignoratutto- poteree umatnità,maancheautocoscienzae cultura. La rappresentazionecheEppel' ne fa è crudamentenaturalistica,di unaconcretezza sematicapersinotoUerabile,"leggibile",un mondomoralmenteprimitivo,così volutoe modellatodal poteresovietico. CamicienereallaCasaBiancascaturiscedallostessospiritoindagatoredei racconti,che inquietocontinuaa interrogarsi,questavoltasuunapaginascottante della storiacontemporanea;dalla stessariflessionenon moralistica,ma se mai permeatadi una profond~consapevolezzaetica, che contraddistinguei grandi affreschidi Dostoevskij,Cechov,Platonov. (AnnaRaffe/lo) "llfascisnw non ha avvenire, in compenso ha un presente" Comeci sisiaridottiadescogitarearguziedelgenereinunpaeseche ha sconfittoilfascismoa prezzodi inenarrabilisacrifici (al tempodella guerra ero ragazzino e ricordo benissimo quegli anni onibili) non sarebbe impossibilespiegarlo.Ci vorrebbeperòtroppo tempo.Meglio raccontarecome mi sono trovatonel bel mezzodi rivolgimentisociali assaipericolosiperilmiopaese:iduegolpedell'agosto'91 edell' ottobre '93. Non che iosia impegnatodirettamenteinpolitica,ilproblemaè che abito molto vicino al centro di questi avvenimenti: l'edificio dell'ex Soviet SupremodellaRepubblicaRussa,pomposacostruzionein stile tipicamentesovietico. 'I ) : :1 i lii' I '1; mii Fotodi NicolosJallot/ Grazia Neri. i -==---- Sevenisteatrovarmi,casamiavirisulterebbestranamentefamiliare. Anche senza conoscereMosca l'avrete vista ripresa in qualcunodei reportagestelevisivisui giornidel nostromarasma. Di fronte alle mie finestresi staglianosia la "Casa Bianca"(come, permotivinonchiari,hannobattezzatolasededel SovietSupremo),sia gli uffici del Municipio con l'albergo adiacente: la scena della tragicommediad'ottobre. E proprio a due passi dalle finestre c'è la vecchiachiesadei NoveMartiri.Datoche i bolscevichihannoabolito Dio, servivapertenere sottoosservazioneilnuovoedificiodel!'AmbasciataAmericana.Sul campaniledellachiesa,a putschfinito,è rimasta la scrittadi un cecchino:"Ho uccisocinquepersonee me ne vanto". Quanto ha precedutola comparsadi questa scrittasi è svoltosotto gliocchidi tutti:gli intrighidel SovietSupremocontro il Presidente,che facevano uscire dai gangheri le personedi buon senso. Ogni sera la televisionemostrava dibattiti umilianti per il paese, deputati che si comportavanodaviLIani,servizisurevanscisti,stalinistienazionalpatrioti di ogni risma.
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