aver portato Rawls a ipotizzare che il paradosso o il dilemma pratico del liberalismo pofaico si possano risolvere facendo appello alla "grandezza o alle virtù intrinseche dei valori "illuministici" e laici della politica. Profondamente ragionevoli, quei valori sono destinati a guadagnarsi un consenso simultaneo, universale e stabile. Ecco, forse Rawls non riesce ad ammettere che questo processo "educativo", che la costruzione di una autentica "cultura" della democrazia, passa anche attraverso il conflitto e ha bisogno della consapevole e intransigente "parzialità" di un segmento del corpo sociale. Rawls coglie così molto lucidamente il "paradosso" più intenso della democrazia ma forse tralascia di dire che questo rappresenta anche un luogo di scelte decisive, e di divisioni e di "ragionevolissime" lotte morali, politiche e culturali. Non è necessario (e nemmeno auspicabile, credo) che tutti diventino "laici" e "illuministi" o in altre parole alla sinistra (anzi - purtroppo - a una "parte" di essa). Ma questo già riguarda i tempi imprevedibili della politica, le circostanze strane e contingenti della storia. E non è affatto detto che le ragioni della democrazia e del "progresso" siano destinate inevitabilmente a prevalere. Poco prima della morte, in uno dei suoi ultimi discorsi, Martin Luther King parlò di una "speranza senza ottimismo". Credo che il nostro stato d'animo non dovrebbe essere molto diverso, In fondo si può provare a sperare (senza ottimismo) anche se il mondo che ci circonda non ci piace e ci disorienta. Note 1) B. Spinoza, Trattato teologico-politico, Torino 1980; le citazioni sono tratte dal cap. XX, pp. 480-490. 2) J. Rawls, A Theory of Justice, Harvard University Press 1971; trad. it., Una teoria della giustizia, Milano 1982. 3)Una teoria della giustizia, cit., p. 27. 4) I due p1incipi affermano: l."Ogni persona ha uguale titolo a un sistema adeguato di uguali diritti e libertà fondamentali ..."; 2."Le disuguaglianze sociali ed economiche devono a) essere associate a posizioni e cariche aperte a tutti ... b) dare il massimo beneficio ai membri meno avvantaggiati della società". 5) J.J. Rousseau, Il contratto sociale, I, Vill. 6) J.J. Rousseau, Il contratto sociale, IV, VIII (è il famoso capitolo sulla "Religione civile"). 7) R.J. Bernstein, La nuova costellazione. Gli orizzonti eticopolitici del moderno/postmoderno, Milano 1994. 8) S. Paolo, Lettera ai Romani, II, 12-16. Sulla posizione "scandalosa" (K. Baith) di Paolo e più in generale sui temi della "laicità" e della "tolleranza", vedi, M. Reale, Sulla laicità. Considerazioni intorno alle relazioni tra atei e credenti, in "Novecento", n. 5-6, 1992, pp.3-33. 9) R.J. Bernstein, op. cit., p. l74. 10) J.N. Shklar, Vizi Comuni, Bologna 1986, pp. 277 sgg. 11) K. Popper, Tolleranza e responsabilità individuale, in Saggi sulla tolleranza, Milano 1990, pp. 27-47. 12) Per un'analisi intelligente e spiritosa del!' ideologia "liberal", F. Baroncelli, Il linguaggio non offending come strategia di tolleranza, in "Materiali per una storia della cultura giwidica", anno XXN, n. I, giugno 1994, pp. 11-56. l 3) In fondo quando si parla di "tolleranza repressiva" basterebbe leggere questo passo di Locke: "Quanto a!Je sanzioni dovute alle leggi della comunità, spesso gli uomini si lusingano con la speranza dell'impunità. Ma nessuno sfugge alla sanzione della censura e dell'antipatia degli altri quando agisce contro il costume e l'opinione della compagnia chefrequenta e alla quale vuole esser gradito. E non c'è un uomo solo su diecimila abbastanza duro e insensibile per tollerare la costante antipatia e riprovazione del proprio circolo". fohn Locke, Saggio sull'intelligenza umana, II, XXVIII, 12. LA TERRA VISTA DALLA LUNA Rivista dell'intervento sociale Direttore Goffredo Fofi L'educazione, la salute, la giustizia, la solidarietà, la pace. Da molto vicino e da molto lontano. Da e per le minoranze attive epropositive del paese Italia, dentro il pianeta Terra. NEL NUMERO DI MARZO: PIANETA TERRA La guerra continua. Storia e presente nella ex Jugoslavia. BUONIECATTM I giudici e i politici. De Cataldo! Mannuzzu. Carcere:scuolae cultura dretro le sbarre,esperrenzeeproposte. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Il bene e il male dei progetti internazionali. Esempi di intervento italiano. Le Organizzazioni Non Governative. LA CITTÀ E IL SUO USO ]ardi Borja,]uan Villoro, Giacomo Barella. Un inedito di Ignazio Silane. LE CIFRE DELL'ITALlA Economia e occupazione, a cura di S. Gazzelloni, R. Pastore, A. Torna. LEZIONl Edward Said sugli intellettuali d'oggi. Johan Galtung sulle nuove spartizioni del mondo. Colin Ward sulla povertà e i suoi rimedi. Il gruppo Abele su politica e soci_etàin Italia. Un reportage fotografico dalle rovine di Mostar di ]ozef Kudelka. I disegni di]osé Muiioz. In edicola e in libreria a 9.000 lire
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