tempo stesso consapevole che esso verrebbe consumato in una società dove l'abitudine e il rapporto con l'informazione non è più quello di un tempo, dove la formazione degli utenti è avvenuta attraverso il mezzo elettronico. Ora, in quale spazio si collocherà l'informazione scritta di fronte alla prevalenza della comunicazione elettronica? È indispensabile un ripensamento, perché il pezzo da terza pagina è definitivamente tramontato. Non c'è quasi più la possibilità della riflessione, il vivere sul confine tra letteratura e giornalismo e, in tempi meno lontani, tra sociologia e giornalismo. Questo scivolare da un versante all'altro c'è stato un tempo. Pari se che va a raccontare il Vietnam. È un grandissimo racconto, un grande libro. Un autentico scrittore che, di fronte all'urgenza e alla drammaticità della cronaca, propone un materiale di alto valore giornalistico che è anche un grandissimo racconto. Ma questo lo poteva fare solo perché era un grande scrittore, ma anche perché c'era una scansione del giornale che lo consentiva. Oggi non più. E insieme al diminuire dell'apporto culturale nel lavoro giornalistico, c'è ora un prevalere della futilità. È considerato interessante tutto ciò che è rappresentazione per immagini (la spettacolarizzazione dell'informazione) o che nel nostro immaginario si può vivere come fosse rappresentabile in televisione secondo gli elementi tipici della comunicazione televisiva. Quello che un tempo non era nemmeno una notizia, che al massimo, se era una curiosità, finiva in qualche angolino, adesso finisce in prima pagina. C'è uno scivolare progressivo a recuperare spazi che un tempo venivano lasciati ai settimanali rosa: la chiacchiera diventa cole La scuola non è un)azienda. Costruire l)uguaglianza) liberare le dz//erenze. MENSILEDI IDEEPERL'EDUCAZIONE ABBONAMENTOANNUALE(9 ~UMERI)L. 45.000 CCP. 26441105 INTESTATOA SCHOLEFUTUROVIA O.ASSAROTTI, 15 TORINO TEL. / FAX 011.545567 COPIESAGGIO SU RICHIESTA DISTRIBUZIONEIN LIBRERIA:PDE MEDIA '95/ CÀNDITO 17 notizia, nella foga di recuperare qualcosa dello stile espressivo della televisione pur con le caratteristiche della stampa scritta. Da un lato la notizia che si brucia, dall'altro la futilità, non lasciano alcuno spazio a un giornalismo come quello di un Pari se o un Piovene. Uno può scrivere un libro, raccogliere in un libro le proprie esperienze e riflessioni, ma questo è un altro discorso, che riguarda lo "scrittore". il giornalista vive la sua dimensione all'interno dello spazio informativo con la convinzione che quello che sta scrivendo muore lì, che non costituisce il materiale per un successivo lavoro di scrittore. Gli inviati usavano sempre il verbo raccontare, perché non c'era soltanto la testimonianza diretta (che comunque è la grande qualità del giornalista, di colui che è dentro i fatti). L'inviato aveva il senso di passare nel crocevia della storia, di raccontare le cose nel loro momento più alto. Aveva l'ambizione del racconto, di avvicinarsi a una realtà e di saperla riportare con un suo intervento personale. Ora sei un produttore di informazione. Ti chiedono la notizia, tu cerchi di andare oltre, di spiegare il prima e il dopo, ma non puoi allontanarti dalla notizia più di tanto. Quello di oggi è un giornalismo elettronico, non è più con il telefono, che a volte richiedeva ore di attesa per stabilire la comunicazione con il giornale, ma con il cellulare, che ti mette immediatamente in contatto con la redazione. Come giornalista, un tempo usavo gli strumenti. Adesso sono usato dagli strumenti, sono io uno strumento che butta fuori notizie, notizie, notizie, secondo i ritmi e i modi dettati dalla comunicazione televisiva. Questa è la trasformazione che il giornalismo ha subito. Così è; e da qui bisogna partire. BAMBINO BRUCIATO Henriklbsen VITADALLE LETTERE pp.192-Lire24.000 Novitàassolutain Italia,unasceltacriticae accuratadell'epistolario,ci restiru1sceunmranoancora inedito della piùnascostapersonalitàdel grandee discussodrammarurgonorvegese. StigDagerman BAMBINO BRUCIATO pp.292- L. 24.000 Leaspirazioni, la rivolta,le contraddizioni,lasolitudinedi un adolescentebruciatodalfuocodella passionedellaverità. Unalucidaconfessionedi Dagerman,"Camusvedese",scrittore-culto. , .. LarsGustafsson LAVERASTORIA DELSIGNOR ARENANDER pp.164-Lire22.000 Unmetaforico"viaggio al centrodella terra", che l'uomo Arenandercompie scendendoall'internodell'io,mentrela vitacontinua scorrerglirraggiungibile accanto. ToveJansson VIAGGIO CO I BAGAGLIO LEGGERO pp. 192- L. 20.000 Il temadel viaggio comeincontro-scontro con "l'altro"e conquellapartedi sédacuisifugge,in 12raccontidaltocco leggeroe sapiente dell'autricedel Libro dell'estate. Via Palestro, 22 - 20121 Milano - Tel. (02) 781458 Fax (02) 798919
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