60 POESIA Nellie Wong UNA CINESEAMERICANA HA FATTOUN SOGNO a curadi ScillaFinetti FotoHaruko Poetessa, femminista radicale, militante politica, Nellie Wong con la sua storia familiare esemplifica una delle tante vicissitudini cinesi in terra americana: il padre, partito per l'America giovanissimo torna più volte in Cina per sposarsi e mettere al mondo due figli. La moglie, per poter andare con lui in America, si finge sua sorella e perciò quando rimane incinta di Nellie, è costretta a cercare un connazionale, un certo Wong, disposto con un finto matrimonio a dare il nome alla nascitura e alle altre due figlie. Nel quartiere cinese di Oakland, dove cresce, Nellie conosce il duro tirocinio di tutte le giovani cinesi americane: scuola americana la mattina, scuola cinese il pomeriggio e lavoro nel ristorante gestito dalla famiglia. Trova poi un impiego e infine a trentadue anni si iscrive ai corsi di letteratura, scrittura creativa e teoria femminista alla San Francisco State University. Questi studi le danno lo slancio necessario a scrivere e a pubblicare nel 1977 la sua prima raccolta di poesie: Dreams in Harrison Railroad Park e la immettono nell'ambiente adatto a risvegliare la sua coscienza politica. Nellie diventa così militante del Freedom Socialist Party, partecipa come protagonista al documentario "Mitsuyeand Nellie: Two American Poets", fonda con altre scrittrici americane la Women Writers Union, con cui nel 1983 va a Pechino per incontrare l'Associazione delle scrittrici cinesi e visitare la sua famiglia d'origine. Nel 1986 infine pubblica la sua seconda raccolta di poesie: The Death of Long Steam Lady. Il centro della sua analisi poetica, che sa individuare con precisione il punto in cui l'individualità si scontra e vibra a contatto con le costrizioni dell'ambiente, è quella speciale variante di oppressione femminile che abbiamo imparato a conoscere nelle belle pagine de La Donna guerriera di Maxine Hong Kingston. È una ricerca che viene portata avai:iticon intrepida lucidità scevra da vittimismo e sa gettare lo sguardo al di là degli angusti confini dell'io per approdare dovunque un essere umano soffre o è discriminato. Questo percorso è evidente nella evoluzione delle due raccolte di poesie: mentre la prima, Dreams in Harrison Railroad Park, è pervasa dal fervore della scoperta di sé, condotta con grande freschezza di immagini e di accenti - emblematica nella sua icasticità è la poesia Storia di un nome cinese - nella seconda The Death of Long Steam Lady, la ricerca poetica della Wong si approfondisce, tentando una riflessione sulla condizione umana nel cosmo (Visioni territoriali) e si colora di toni più fortemente intrisi di coscienza sociale (Il mio amore cinese). Ma è specialmente in Sogni a Harrison Railroad Park che i temi della poetica della Wong trovano l'espressione più compiuta; è in questa poesia che la capacità di far di se stessa specchio delle altrui sofferenze riesce, attraverso lo slancio di un sogno rinnovatore, a ricondurre ad unità la polverizzazione dei piccoli desideri di quello scampolo di umanità sofferente che popola il parco di Oakland, emblema di tante altre periferie urbane. È, quello di "ricamare pelle nuova", un sogno capace di evocare altri grandi sogni della storia americana e di dar voce alle sue migliori speranze. Storia di un nome cinese Il primo giorno di scuola la maestra mj chiese: Come ti chiamano a casa i tuoi genitori? Nellie, risposi. Nellie? Nellie? La maestra allungò le elle e nitrì come un cavallo. Non c'è in cinese un nome come Nellie. Ti chiameremo Nah Lei Che vuol dire Dove o Quale Luogo. La maestra tracciò il mio nuovo nome nero su carta chiara. Tenendo il pennello diritto, mi esercitai a scrivere Nah Lei, intingendo l'inchiostro tante e tante volte. Dopo la scuola corsi a casa. Papà, Mamma, la maestra dice che il mio nome è Nah Lei. Non guardai negli occhi i miei genitori. Nah Lei? Dove? Quale Luogo? No, non va bene, risposero i miei genitori. Ti daremo un nome cinese, ti chiameremo Lay Oy. Così di corsa tornai a scuola
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