Linea d'ombra - anno XIII - n. 101 - febbraio 1995

= ,,;, 1/ i.'!t ~1'-SA= ¼ ~ VEDERE,LEGGEREA, SCOLTARE • , 53 Quando ormai si era stabilito nella capitale francese, in piena ricostruzionedopo la seconda guerra mondiale, apparve a Buenos Aires un suo libro di racconti insoliti intitolato Bestiario. I suoi concittadini,mentre contemplavanoun mandala che lui aveva loro speditovia telegrafodaNuovaDelhi,loidentificaronocon il bambino dalcorpodagigante,trasumantesolitarioedotatodeldonodell'ubiquità: era l'emigrato a Parigi che saltava sotto i ponti della Senna e nel contempol'esiliatoaBuenosAiresche scrivevaebeveva tèdimatein un caffè dal nome inglese, da cui Sartre e la Beauvoir passavano sovente. Gli argentiniscoprironocon orrore che l'autore di quel libroera nientemenoche il «fama»chedagiovaneavevapubblicatoversie altri testi sotto lo pseudonimodi Julio Denis. Ciò nonostante sarebbero dovuti passare ancora molti anni perché l'aspirante clown fosse riconosciutocome il «cronopio»JulioCortazar. Continuòapubblicarelibrichenessunoleggevafinoaquandonon operòunsortilegio(forsegiàalterminediuncorsodimagiaaBudapest o di apprendistafachiroa Bombay) e con le reminiscenzedi uno dei giochid'infanzia scrisse I' antiromanzo- o il romanzo?- Rayuela (Il gioco del mondo), che all'inizio nessuno comprese. Tutti ne rimaseroabbagliatie allora i suoi antichidiffamatoricominciaronoa celebrarlo.Furono in pochi ad accorgersiche si trattavadi un'opera dall'autentico sapore latinoamericanoe i molti si perdevano nella sterilediscussionevoltaa chiariresefosseeuropea,joyciana,kafkiana o altro ancora. Ilmondo interodiedeaddossoal semprepiùgigantecon il visoda bambino: ieri accusatodi essere troppoestetizzantee domaniperché, trasformatosi in uno sgrammaticato e procace scrittore, avrebbe deformatoil superbocastiglianodellaRealAcademiaspagnola.Tutti dubitaronochefosseargentinoeconvenneroerroneamenteneldefinirlo latinoamericano. Mailgiganteconilvisodabambinononsimontòlatestaecontinuò a esercitarel'anonimocompitodi traduttoredell'Unesco e a rubaread esso il tempo per scarabocchiare migliaia di cartelle con le sue stravaganti storie. Iniziò a inventare caleidoscopi per curare mali cosmici,ricetteperevitareilgiudiziouniversale,formulemagicheper rendere fertili le pietre,sempre con l'ironico ghigno di un adultocon il corpo da gigantee l'animo infantile. Proseguìnel suo cammino solitarioordendofavole indimenticabili, storieimpossibili,giochi immaginaried equazioniantiatomiche, ma le sue mani diventavano ogni giorno più grandi e scrivevano sempremeglio (comeCarlos Gardel che, secondoCortazar,domani canterà i tanghi meglio di ieri). Crescevano tanto che ogni anno si vedeva obbligatoa cambiare la macchinada scrivere,perché i tasti sprofondavano nella terra a tal punto che tutti i giorni da essi germogliavano rose e il mondo si ubriacavacon il loro afrodisiaco profumo. Cominciòaviaggiarein millepostimaognivoltatornavaa Parigi e si nascondevanellacasa di campagna che una volta alcuni piccoli marzianiarancionipreserod'assalto. Si impegnòa fondo in difesadi Cuba e, annidopo,delNicaragua; fu membrodelTribunaleRusselle del Comitato permanente per la sovranità dei popoli della Nostra America, la qual cosa gli procurò la perditadi svariateamiciziee la conquistadimoltealtre.Sisposòdiversevolteenonebbemaiunfiglio. Conobbe molta gente e tutti conoscevano lui, ma continuava a difenderela propriaintimitàcon una tenaciada spartano.Poco prima dimoriredecisediinterpretareconla suaultimamoglie,Caro]Dunlop, il ruolodiunautonautainunacosmostrada,equandoun'anguillagialla lo stavaper divoraresiguardò allospecchioe deciseche era tempodi riconoscersi.Aveva lasciatodietrodi sé ilminotauroe ora il cronopio aveva raggiuntolagloria,non la fama.Non fu mai demiurgoma solo un mortale incarnee ossa dallapelle lisciae bianca Costruìun ponte diparoleperunireParigieBuenosAires,l'AconcaguaeilTibetevolle, alla fine, inventareun nuovo cielo. Lasciò quaranta libri pubblicati, ottantacinquetesti seminati tra libri e riviste, centinaiadi articoli e intervistesparsi in quotidianie settimanali, quindici autori tradotti, centinaia di fotografie e una quantità incalcolabiledi inediti. Su di lui hanno scritto migliaia e migliaia di pagine nell'improbabile tentativo di decifrare i suoi enigmaticie beffardisegni labirintici. C'eraunavoltaungiganteconilvisodabambinochevolevacapire il mondo... (bis) Questa è lastoriamal raccontatadiungrandescrittorestroncato dalla leucemianel 1984. Non risultaabbia mai ricevutopremi e riconoscimentoi siadivenutoun intellettualericco,snob,salottieroo laureato. Voilettoriavreteragionedi vituperarechi scrivequesterighe.I canoniesigonocheun "esperto"di letteraturan, elrecensireunlibro, scrivachiaro,dica cose intelligentip, roferiscafrasi ad effetto,citi i classicio segua le tendenze,insomma,orienticon il suo "sapere" critico.Inquestoingratocompitosi richiedequasisempredi tracciare coordinate,ricercareinfluenze,scopriresomiglianzep, arlarediritmi, contenuti,strutturep, lots, significantip, unti di vistae insisteresullo stile e sul magma scritturale.Per esempio,nel caso del cronopio Cortazarsarebbedirigoretracciareleseguentilinee:Keats,Mallanné, Lezama;Lugones,Borges,Paz; Camus,Quiroga,Onetti.Sarebbe altrettantod'obbligonominareVeme,riesumareVico,Kant,Dickens, Jarry, Nietzschee Hume, il buddismozen o il taoismo. Sarebbe necessarioevidenziareche con lui il romanticismoforse non ha mai avuto termine.Bisognerebbeinoltreparlaredi patafisica,di critica della ragione,di surrealismo,di ludus e scritturaautomatica,di disintegrazionedellaculturapost-industriale post-moderna.Così comesidovrebberocitareItaloCalvino,MarioLuzi,RogerCaillois, Rosalba Campra,Angel Rama, Emir RodrfguezMonegal o Saul Yurkievich. Ebbene,no. Chi scrive si rifiutadifarlo soloper suggerirvidi leggereleduecentoventottostorie,i duesaggie altrecosecontenute nelle millequattrocentosettepagine del volume Julio Cortazar, I racconti, numero tredicidella "Bibliotecade la Pléiade" appena pubblicato da Einaudi-Gallimard.Oltre alle storie "fatalmente fantastiche"di Cortazaril lettoretroveràl'eccellenteversionedi una validaéquipedi traduttori.Sipotrannoancheleggereunasuggestiva introduzionee unpuntualeapparatocriticoe di notepreparatidal curatoredel volume.Si trattadi un altrocronopio,ErnestoFranco, inventatoforsedaCortazar,chedi recente ha esorditocomenarratore con Isolario. I responsabilidella versioneitalianasono: Stefania Fabri,CesareGreppi,VittoriaMartinettoF,laviarosaNicolettiRossini (la suafedele traduttriceitaliana),CeciliaRizzotti,CescoViane lo stessoFranco.L'unicapecca è che costi["'irrisoria"sommadi L 100.000. Fateunosforzoe comprateloperché merita.Divertitevicon il persecutoreargentinoche sino allafine, sebbenenon sembri,soffri ridendoa crepapelledi tuttoe di tutti,facendopiù volte il giro del giornoinottantamondie rispecchiandoscionlamilitanzadellarealtà politico-socialedelsuocontinente.Quelloscrittoretantoamatodalla nostrarivista,di cuigiànel n. 5/6del 1984s-ipubblicò Alcuni aspetti del racconto e chenona caso,nelnumerodelmesescorso, è apparso nell'albumfotografico Gli scrittoridi Linea d'ombra

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