46 STORIE/ SCHWARTZ incoraggianti. Dall'altra, l'insegnante di storia, a prescindere dai suoi limiti, non eracerto iItipodipersona che accusava, senza alcunmotivo, qualcuno - per di più così famoso - di disonestà. Ricorsi ad altre possibili spiegazioni e tutte mi sembravano altrettanto futili. L'unica possibilità che non presi mai in considerazioneera quella vera, che l'insegnantescherzasse,cosacui avrei di certopensatose,invece di essere stupitoe imbarazzatocon lo sguardopersonelvuoto,avessiguardatocon più attenzioneil sorrisodell'insegnante.Quandogiunsia casaeroesausto e profondamenteinsoddisfatto.Sapevo che non avrei mai più avuto il coraggio sufficienteper porre all'insegnante di storia la stessadomanda, sebbenedesiderassiavereuna spiegazionepiùapprofondita,e nonostante sapessi che nel semestresuccessivo,a malincuore,avrei fatto la stessa domanda al nuovoinsegnantedi storia,e che il semestresarebbeiniziato solo a febbraio, di li a un mese, e un mese è molto lungo quando si è impazientie tormentatidai dubbi. Durante le vacanzedi Natale, la domandacui non era statadata una risposta,mi spinsea prenderel'autobusper andarenellabibliotecacivica sulla Quinta Strada per cercare recensioni e commenti sull'opera di Spenglere sulsuostile.Non eromai statoprimaallabibliotecachesi trova dove la42esimas'incrociacon la QuintaStrada,ma l'eccitazioneche era andata aumentandoman mano che l'autobus, pesante e obeso, faceva lentamenteil suo percorso, scomparvebruscamenteper trasformarsiin disappunto,contrarietàe vergogna:non mi fu permessodi entrarenella bibliotecaperchéerotroppogiovane.Ilguardianoallaportaavevaassunto l'ariaoffesacomeselamiapresenzaloavessesminuito;iostessomisentivo non solooffesoma anchecolpevoledi un clamorosoerrore. Tutto andava di male in peggio. Ero sempre più scoraggiatoe impotente;mi sentivoestremamenteignorantee tagliatofuori dall(,,più importantifontidi informazionee pensavodiesserenatotroppotardiinun mondo troppovecchio.Il primogiornodell'anno un cielospenglerianoe unapioggerellinanoiosami indusseroa pensarecheilnuovoannosarebbe statoprivo di speranzee deprimentecomeil presenteche stavovivendoe il lontanofuturo. Alla fine delle vacanze natalizieero troppodepresso per occuparmi dellascuola.Smisidi andaree tornaredascuolaa piedi.Presiilraffreddore e durantela settimanadell'esame finale,provaiuna sortadi consolazione nelpensarecheSpengleravesseragione.Se laciviltàoccidentaleera nella fasedideclino,eraabbastanzanaturalecheanch'ioandassiversoildeclino e verso la fine. Fui bocciato in geometriapiana, francese e biologiae i tisultatifuronoaffissisullabachecadellecomunicazioniufficiali.Questo comportava l'immediataespulsioneda quell'esclusivoliceo,Townsend Harris, che alloraera un liceo specialeda cui si poteva accedereal City College.Lì glistudentiriuscivanoaconcludereintTeanniiprogrammiche normalmentevenivanosvoltiinquattro.Il miodeclinoe lamiafineerano moltopiùcheunapubblicaonta,che unapubblicadisgrazia,sareidovuto andare in un liceon01male,molto più vicinoa casa, dove probabilmente avreidovutoaffrontare il disprezzoe laderisionedei ragazzidelquaitiere e dei ragazziche avevoconosciutonel liceojunior, la maggiorpartedei quali era più avantidi me di un semestre. Nonmi importavapiùdi saperesequellocheSpenglersostenevasulla civiltàoccidentaleeravero.Che avesseragioneo to1to,erostato"silurato", per dirlacon i giornalistisportivi. Il momentopiù brutto,più disperatomi colse poco primadell'alba, come da allora in poi mi capita sempre. I Giants compraronoRogers Homsby,chenonsoloera il piùgrandebattitoredellaNationalLeaguedi tutti i tempi, ma che l'anno precedenteera stato commissariotecnicoe giocatorenellasecondabasedei St.LouisCardinals:nonsoloavevavinto il campionatodella National League, ma era anche riuscito,cosa che sembravaanchepiùdifficile,a sconfiggeregliYankeesdiNewYorknella World Seriesdel 1926. Mi illusiimmediatamenteche i Giantsavrebbero dinuovoraggiuntolagloriadelpassato,avrebberovintoconsecutivamente quattro campionatie avrebbero superatodi nuovo gli Yankees. Mi ero semplicementeconvintodiqualcosacheper icronistisportivinonerache una semplicesupposizione,che Homsby,al culmine della sua carriera, avrebbebattutoil recorddi fuori campo di Babe Ruth. AncheRuth era all'apicedellasuacarrieraed era l'unicogiocatoredegliYankeesche mi facevarimpiangeredi essereun tifosodeiGiants;maHomsbynonsoloera un grande battitore,aveva anche la mentalitàdel grande giocatoredi baseball.Avrebbeconlesuebattuteconquistatipiùpunticonifumicampo diquantineavessemai conquistatiRuth;giacchése eraverocheRuthera ilpiùgrandebattitore,eraancheveroche lasuamediadi battuteeramolto inferioreaquelladiHomsbyilqualeavevaraggiuntounamediasuperiore al 40 per cento. Questebellesupposizionidi unfuturogloriosoe trionfaleper iGiants non si realizzarono.I Giants non vinsero il campionato nel 1927, gli Y ankeesvinserola WorldSeriesrimanendoimbattutiper quattropaitite su sette,con mio sommo disappunto,e Ruthmiglioròil suo record.Ma l'ignoranzasulfuturodel campionato,fu superatasoltantodall'ottimismo cheprovavo,ottimismochepresto,e senzaalcunagiustificazione,siestese agli altri livellidellamia esistenza,uno dopo l'altro. Il liceosenior,che iniziaia frequentarein febbraio,avevaunasquadradi baseball,unarivista letteraiia,e un quotidianochepubblicavapoesie. I ragazzidel quaitieree del liceojuniorsembravanocontentidivedermie ignaridelfattocheavessi patitol'umiliazionediessereespulsodaTownsendHarris,amenochenon fossi io stessoa parlaredell'argomento,cosache li annoiava,o li lasciava indifferenti.Eranomoltopiù interessatiall'acquistodi RogersHomsbye persinogliodiatitifosidegli Y ankeesammettevanoche era uneccellente battitore.Manmanocheilmioottimismoaumentava,crescevanuovamente ilmiointeressenellastoria,inSpengler,neldestinodellaciviltàoccidentale e nel futuro.Poco tempodopomi imbatteinellapubblicitàdi un libroche secondomoltieral'inconfutabiledimostrazionecheSpenglersisbagliava. Il titolodel libro è SunriseintheWest, ed ioerodecisissimoadacquistarne una copianon appenaavessiavuto ildenaro. Nel frattempoiniziai ascrivere poesieche intendevopubblicaresul quotidiano della scuola, abbastanza incoraggiato dal fattoche un altro autore aveva scritto un libro in cui sosteneva che Spengler aveva torto e che il futuro non sarebbe stato così nero come io temevo. Cominciai a frequentare anche le lezioni di storia americana, che iniziava dalla scopertadell'America e che immediatan1entemi suggerì lapossibilità che Spengler potesse sbagliarsi. (Annidopo, scopriichemoltigiovani,come me, sieranospaventati e angosciati per le teorie di Spengler sulla storia e sul futuro, ma non avevano provato la mia stessa profonda depressione.) Alla fine dell'inverno e all'inizio della primavera provavo una sensazione di estrema felicità, di speranza e ispirazione creativa, scrivevo poesie e cercavo di prevedere i risultati delle partite della National League in un gioco con cui simulavamo tutti gli incontri dei Giants. Ungiocoche alloraera moltopraticatoda noi ragazzi.Vierano due cerchi concentrici: facendo ruotare una freccia si poteva determinare il risultato di ogni lancio, ball, strike, foul o gioco valido. Poi si facevadi nuovo ruotare la frecciae il punto, nel cerchio interno, dove la frecciasi fermava, indicava se il lancioera un singolo,doppio, triplo gioco, eliminazione al volo, fuori campo, battute di sacrificio, mentre due piccoli spazi nella fascia interna erano riservati alle basi rubate, ai fuori campo e agli errori. Sebbene i risultati a volte fossero bizzarri rispetto al campionato vero, questo gioco creava grande eccitazione. Come nel campionato simulato, anche la mia attività letteraria mi procurava grande eccitazione, problemi, aspettative e delusioni cui non ero mai preparato, non impottava che le avessi già provate prima. Provavo le stesse sensazioni e aspettative che vivevo durante il massimo campionato prima di ogni partita. Mi aspettavo sempre che i Giants vincessero, anche se sapevo che non avrebbero maipotutovinceretuttelepartite,nonsieramai verificato.L'aspettativa prima di ogni partita era grande, e rimanevo sempre amareggiato e
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