IPJ<,;w "'"'R"i!"-? ... "--ir-,r~Ttn.== -:;.. -~- '< 1 ~'«.',Y_.o. ,!<~/;<:"" ,- ~ ~ ~ - .,,_. • VEDERE,LEGGERE,ASCOLTARE 35 pubblico" ledecidevano loro (per colpa di Voltaire, naturalmente, e degli orridi Giacobini ...). Una meraviglia ... Non lettori, non classi sociali ma segmenti di mercato ... Chissà che riscontro avrà avuto in termini di vendita la quadruplice radice del principio di ragion sufficiente ... O la religione nei limiti della sola ragione... O Moby Dick... O l'Arte della Fuga ... Chissà a quali bisogni rispondevano, e di quale pubblico ... Diosanto, Goffredo, ora ti ci metti anche tu... La letteratura è di destra ... A sinistra c'è il giornalismo, l'attualità, la realtà, il qui e ora ... Spero che ti abbiano travisato ...Magari avevi digerito male ... O visto da poco la faccia di Ferrara o di Letta ... Spero sia così, altrimenti sono fregato ...Che significa destra? Sarò costretto per essere coerente a votare Alleanza Nazionale (che pullula di raffinati intellettuali ...) o il piazzista di Arcore che sputtana Erasmo e Tommaso Moro con una copertina di superlusso da libreria di salumiere arricchito? Forse non ho capito bene questa nuova definizione di destra e di sinistra, ma continuo a essere convinto che una sola lettera Provinciale ... Un solo pensiero di Montaigne ... Poche righe di Cechov o della Sévigné ...Di La Rochefoucauld o di La Bruyère ... Biichner... Melville ... Kafka ... Céline ... siano più attuali e reali di tutte le pallosissime pagine dei giornalisti scrittori che ci infestano in gran copia ... Purtroppo non basta ispirarsi a un fatto di cronaca per scrivere il Wozzeck, e si vede ... Cazzate, dici? E va be', allora regaliamo tutti quegli autori inattuali alla destra, che di cultura, almeno in Italia, ha urgente bisogno, teniamoci i giornalisti scrittori, i giallisti, gli instant book, i romanzi inchiesta, e non pensiamoci più... Un bell'affare ...Céline ai fascisti ... Erasmo e Machiavelli al piazzista di Arcore ... e magari Leopardi al folle di Varese ... De Maistre e Chateaubriand alla Neovandeana, Pascal a Buttiglione e perché no? Montaigne aTeodoro Bontempi ... Alla sinistra bastano e avanzano le storie vere, la quotidianità, i romanzi inchiesta ... La mutua insomma ... Ah sì, bella cosa la cultura. E di Eco che ne facciamo di Eco? È letteratura? Giornalismo? Di destra? Di sinistra? Trasversale? Ecco un problema su cui è urgente sentire il parere (con annessa foto) degli opinion maker ... Colombo ... Ferroni ... Fofi ... Cherchi ... E naturalmente il primo psicoanalista che capita, tanto ce n'è sempre uno disposto a sparare cazzate ... Ma sì, ma sì... Tutti d'accordo ... La cultura, la letteratura devono rispondere ai bisogni del pubblico ... Delle masse ... Dei segmenti di mercato ... A che serve un libro se non risponde alle necessità di un preciso target? Via, via ... Nel cestino ... Non è attuale ...Non è reale ...Non è giornalistico ...Non è un giallo ...Non è un romanzo inchiesta o che cavolo ... È, supremo insulto, "letteratura" ... A sinistra non sappiamo che farcene, della letteratura ... Insomma, domandano, che vuoi dire? Che siamo circondati da stronzi? Siamo perfettamente d'accordo ... gli stronzi sono gli altri, per definizione. Noi per te, tu pernoi ... E allora che rompi a fare? Fregatene ...Masturbati con Montaigne ... Con Pascal... Con Céline ... Con chi ti pare ... Guardati i tuoi mutuati, per quel che serve ... Rimboccati le maniche ... Rema contro ... Non remare affatto ... All'inferno la cultura, i libri, la medicina ... Lancet... Nature ...New England ... Stronzi, tutti quanti ...Tu che fingi di fare il medico ... Gli storici che fanno i politici ... I politici che fanno gli storici ... I giornalisti che fanno gli scrittori ... I filosofi che scrivono elzeviri ... Destra ... Sinistra ... Stronzate ... Buttati sull'etica, come tutti ... fare il proprio lavoro il meglio che si può ... Anche se è sottopagato ... Anche se è un lavoro del cazzo, inutile a te e agli altri ... Ah, ma l'etica ... Lo spirito del calvinismo riscoperto da chi ha in mente un titolo di Weber (non, ci mancherebbe, le Istituzioni della Religione Cristiana ...)... Ah sì, l'etica, l'ultimo rifugio ... Il sacrificio ... Il dovere ... Il lavoro fine a se stesso ... E a proposito, ti pare etica la mutua? Al contrario, tutto quell'assistenzialismo incita alla pigrizia, all'inerzia ... Un bel pensiero, forse non molto nuovo ma così "calvinista" ... Ah, l'etica ... Certo, Kierkegaard o Kant, per non parlare di Calvino (Giovanni ...), sono un po' ostici ...E poi, sai che riscontro di mercato ... Per fortuna c'è sempre un Savater che ti spiega tutto in poche parole semplici ... Lui sì che risponde a un preciso bisogno del pubblico ...Ma sì, datti ali' etica, che poi va bene a tutti quanti ... a destra, a sinistra, al centro, alle estreme ... Etica laica ... Etica religiosa ... Non hai che da scegliere, tanto l'etica è sempre rispettabile, no? Al diavolo: beccati questo mondo di merda, e ringrazia che non sei nato nel magico Ancient Régime e non ti tocca la Revoca o le dragonnades ... Tutto sommato, solo più tre anni e poi in pensione ... Lontano da qui ... A Saint-Jean ... A Vannes ... a Stornoway ... E fregatene, hanno ragione, del piazzista di Arcore, del folle di Varese ... Un po' meno di quell'altro, ma insomma ... Fregatene ... Della destra .. della sinistra ... della letteratura ... della cultura ... degli opinion maker (con fotografia ebdomadaria sui grandi quotidiani e sui rotocalchi) ... All'inferno i mutuati, tanto votano tutti Berlusconi ... Lega ... Alleanza Nazionale ... E te lo dicono pieni di fierezza, gli imbecilli ... Un imprenditore che si è fatto da sé... Un fine politico ... Uno che difende noi del Nord ... Al diavolo tutti quanti ... NON PARLIAMODI POLITICA SilvanaQuadrino Capita ancora-anche se c'è chi smentisce-che incontrandosi tra amici non si parli solo di politica ma di libri. E capita che io parli di libri scomodi. Poco adatti alle festività, al postprandiale, ai vini da meditazione. Parlavo qualche giorno fa di un libro scritto a più mani, edito da E/O. Mi riguarda. È il titolo. Ne parlavo anche perché, appunto, mi riguarda: scritto da genitori feriti, colpiti, attraversati in mille modi dalla nascita, e poi dalla presenza, di figli mal riusciti - prodotti imperfetti, come uno degli autori fa dire alla sua bambina che non parlerà mai - è un libro che riguarda anche tutti noi che di loro, e dei loro bambini, ci occupiamo. Imperfettamente, noi pure, presunti terapeuti, presunti curanti, presunti guaritori che non sanno guarire - quasi mai. Ne parlavo, e ottenevo reazioni inaspettate. Esorcizzanti, imbarazzate. Non fatelo leggere alle donne incinte. Certo che, se mai uno avesse voglia di fare un figlio, niente di meglio per fargli cambiare idea ... Credo che sia proprio questo, uno dei risultati importanti di libri del genere. Mettere allo scoperto, ancora una volta, la impietosa e irrisolta separazione fra "loro" e "gli altri": gli altri,
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