poi trovare una stanza per la storia, l'abitazione del racconto, dove si entra per scriverlo. Questo avviene sia che si scriva di mattina o nel pomeriggio, sia che si viaggi intorno al mondo o che si rimanga seduti sotto un albero, come faccio io sotto un prugno, anche se le prugne non erano buone quest'anno perché la primavera aveva ucciso i fiori. Nadotti Vorrei sapere quale uso fate del silenzio nel vostro modo di scrivere? Berger Naturalmente, il silenzio è assolutamente essenziale: l'arte della narrativa dipende da quello che si lascia fuori di essa. Altrimenti non ci sarebbe una storia, perché si riempirebbe semplicemente il mondo. Quindi è una questione di selezione, di quello che si esclude, dello spazio a volte tra le parole, certamente tra le frasi e tra i paragrafi. Quando il lettore è creativo, quando l'attenzione è reciproca, all'inizio il lettore deve in qualche modo saltare per arrivare alla frase successiva, ma via via la storia continua, i salti diventano sempre più lunghi e questo è un modo per stabilire la complicità tra scrittore, lettore e racconto. Il silenzio, ciò che non viene detto è incredibilmente importante. Si potrebbe esprimere questa importanza a un livello molto più metafisico e filosofico, perché quello che non si può esprimere è moltissimo e forse è l'elemento più prezioso. Ma parlando a livello più mtigianale, il silenzio rappresenta lo strumento principale per stabilire lacomplicitàcon l'ascoltatore o iI lettore. Leggi? la Rivisteria Librinovità • riviste • video Ogni mese tutte le novità di libri, riviste, video e tutto ciò che si dice sui libri. Richiedeteci una copia saggio: nomee cognome ___________ _ indirizzo e numero __________ _ città __________ CAP -- - professione _____________ _ La Rivisteria - Via verona, 9 - 20135 Milano tel. 02/58301054 - fax 02/58320473 Kapuscinsky Il silenzio è qualcosa che viene in parte creato dallo scrittore, ma anche in grande misura dal lettore. A volte Io vediamo negli attori, negli interpreti dei testi. Questa è la risposta: è una poesia di John. Quello che significa il silenzio nel testo è lasciato all'improvvisazione, al modo in cui lo leggiamo, a come lo interpretiamo. Oh, my beloved,/ how sweet it is to go down/ and bath in the pool,/ before your eyes,/ letting you see how my drenched line dress/ marries the beauty of my body./ Come,/ look at me/ (N.d.T. La poesia viene letta senza alcuna intonazione, tutta di seguito e interpretata con una serie di silenzi)) (Oh, mia amata,/ com'è dolce immergersi/ neli' acqua dello stagno,/ davanti ai tuoi occhi/ e lasciarti vedere/ come l'abito di lino bagnato/ sposa la bellezza del mio corpo./ Vieni,/ guardami.) È tutta una questione di interpretazione del testo. Quindi il silenzio viene creato dal modo in cui interpretiamo il testo. In tutti i testi c'è il silenzio e non c'è il silenzio: dipende da quello che troviamo nel testo. Naturalmente sc1ivere è una selezione, una scelta, una decisione.Ma so dal mio lavoro che chiunque scriva un libro cerca di attraiTeil lettore al gusto delle parole. Poi improvvisamente troviamo qualcuno che ha letto un nostro libro in un'ora. Questo significache non lo ha letto, perché quel libro era destinato a durare per una settimana, per un mese, solo per capire qualcosa. Quindi il silenzio è un rapporto tra l'autore e il lettore. IPERBOREA BAMBINO BRUCIATO DAL NORD LA LUCE Henriklbsen VITADALLE LETTERE pp.192-Lire24.000 Novitàassolutain Italia,unasceltacriticae accuratadel1' epistolarioc,i restituisceunmrattoancora inedito della più nascostapersonalitàdel grandee discussodrammaturgonorvegese. StigDagerman BAMBINO BRUCIATO pp.292-L. 24.000 Leaspirazionlia, rivolta,le contraddizionil,asolitudindei un adolescentberuciatodalfuocodella passionedellaverità. Unalucidaconfessionedi Dagerman,"Camusvedese",scrittore-culto. LarsGustafsson LAVERASTORIA DELSIGNOR ARENANDER pp.164-Lire22.000 Unmetaforic"oviaggio al centrodella terra", che l'uomo Arenandercompie scendendoall'internodell'io,mentrela vitacontinua scorrergli rraggiungibile accanto. T,1,,,• l"'-ns$!>n ToveJansson VIAGGIO CONBAGAGLIO LEGGERO pp. 192- L 20.000 Il temadel viaggio comemcontro-scontro con "l'altro"e conquellapartedi sédacuisifuggei,n 12raccontdialtocco A leggeroe sapiente ,,.,.,.,,.,,·\ dell'autricdeel Libro dell'estate. Via Palestro, 22 - 20121 Milano - Tel. (02) 781458 Fax (02) 798919
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