Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

92 VEDERE,LEGGERE,ASCOLTARE folO di LeonardCoéndomo/Effigie alimentare è in pieno boom. È il Paese che produce tutto questo e se qualche maligno osserva che sfamarsi dopo tutto non è una grande conquista. gli si ricorda subito che comunque è più di quanto fanno i Paesi vicini. E chi può affermare che Mozambico, Malawi, Zambia. Namibia eAngola se lapassino meglio? I problemi sono altrove. Nessuno sa quanto l'Aids sia diffuso, apprende Lessing nel corso della sua terza visita. Per i medici le cifre sono più alte di quelle ammesse dal governo. Tutti sanno che enlro la fine del secolo in Uganda, Zaire, Kenya e Zambia una generazione intera morirà con tutta probabilità di Aids. Ma qui la malattia è ancora distonadalla mitologia politica, c'è ancora gente pronta a sostenere che l'HIV è una creazione della CIA per indebolire il Terzo Mondo: "Il maleèunanributodell' Altro". In realtà i 5086casi delloZimbabwedichiarnti nel 1989 all'OMS rappresentano il tasso di crescita più alto del continente eda un'indagine sulle donazioni di sangue risulta che il 4,2% dei cittadini adulti è sieropositivo, anche se numerosi esperti ritengono che le cifre siano assai superiori. Nel 1992il quadro è cambiato un'altra volta: la moneta è stata svalutata e ora vale un quarto di quanto v~leva prima. li governo ha varato una nuova politicaeconomica-1 'Esapdi aggiustamento strutturale economico ovvero. osserva Lessing, come trarre vantaggio dal capitalismo senza abbandonare il socialismo. Idiseredali rifonnulano l'acronimo in "Sofferenze Extra per i Poveri" o riassumono il concetto in un'espressione shona: lo zucchero è finito. Il governo ha scoraggiato la coltivazione del mais, la coltura principale. invitando gli agricoltori a coltivare prodotti che facciano afnuire nelle casse valuta straniera. Pare che di questa stupidaggine siano parLialmente responsabili I 'FMI e la Banca Mondiale. Il Paese è più che mai tormentato dalla siccità e oltre alla pioggia mancano l'elettricità, i trasporti e il lavoro. I disoccupati sono ormai un milione. Che succederà alle prossime politiche previste per il 1995? Malgrado tutti i loro problemi, gli abitanti dello Zimbabwe non si piangono addosso. Ridono, ..quella meravigliosa risata africana che nasce da qualche parte del ventre e pervade tutto il corpo con la sua gaia filosofia". È una risaia "calda, incontenibile, contagiosa": la risata dei poveri. Sicché quando qualcuno racconta una storia dolorosa. la gente ride. "Perché ride?" chiede un bianco. "È una storia terribile." "'È per questo che ridiamo" risponde un nero. Questo ricco reportage non è sollanto un allodi amore di Doris Lessing verso il nuovo Zimbabwe. È anche un mezzo per esprimere in notazioni sobrie e composte il rimpianto per una terra in cui un tempo i cudùe le antilopi correvano felici nel bush, mentre sulle colline c'erano ancora i leopardi. Ora nel bus/i devastato dalla guerra gli animali e gli uccelli rimasti sono pochissimi. E quando trova finalmente il coraggio di tornare nella fattoria del distretto di Lomagundi incui visse da piccola, prima di spiccare il volo che l'avrebbe condotta dalla periferia al centro del! 'impero, Lessing a stento riconosce il paesaggio nel quale vagabondava da bambina: al posto della macchia ora ci sono interminabili campi rossi. È in questo scenario che Doris Lessing ha ambientato il primo volume della sua pentalogia /figli della violenw, quellodell' infanzia di Martha Quest. In questo ciclo di romanzi Doris Lessing descrive una Rhodesia rigida, conformista e grettamente conservatrice, intollerante verso ogni forma di critica, soprattutto dall'esterno. Nell'illustrare la vita rurale negli anni Trenta, Lessing sottolinea il paternalismo e l'angus1ia degli orizzonti in1ellettuali di questa società di frontiera e l"isolamenlo dal resto del mondo dei coloni bianchi, unicamente preoccupati di trarre il proprio sostentamento dalla terra. Quando Martha Quest vaa vivere in città, quella dì Salisbury ci appare sostanzialmente come una società edonista, ossessionala dal la sicurezza dello stipendio alla fine del mese e dalle rate del mutuo per la casa. Una società la cui superficie viene di tanto in tanto scalfita dal ''problema dei nativi'', dal "pericolo nero•·. Ma nel romanzo che chiude il ciclo nonché la ricerca della propria identità da parte della protagonista - come sottolinea il suo stesso cognome-, Manha Quest individua negli africani gli eredi delle sue tormentate scelte politiche e dell'intero processo politico: sarà la maggioranza nera dei diseredati a ottenere la vittoria e a fondare il proprio stato, giacché, malgrado tutti i loro sforzi, gli europei progressisti si sono mostrati impotenti e incapaci di modificare quel sistema politico che sarebbe dovuto culminare nei pieni diritti civili della popolatione nera.

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