Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

90 VEDEREL, EGGERE,ASCOLTARE jonet Frame Gridano i gufi (Ow/sdo Cry) del 1961 è anch'essa tra le prime opere di Janet Frame,la secooda perlaprecisione, dopo quellaprima l<aX>lta di racconti nu: l.agoonand OtherStories, del 1951, che capitata per caso tra le mani deUopsichiatra,mentre la Frameera rinchiusa in manicomio, la salvò ancorché indirettamentedaJla lobotomia.Come quella prima opera Gridano i gufi è di altissinx> valorelenerario:la prosa dellascrittriceneozelandese per l'uso delle immaginip, erl'inlCllSitàconceuuale. p r capacità evocative, per l'elaborazionedella linguastessa è di una qualitàdecisamentepoetica. Non a caso unodei suoi mcxielli è il liricoe misticosettecentesco ingleseWilliamBlake.ll contenutoveroe propriodel voiurnealtro non è se nonlapresentazione dei membridiunafamigliavistiognuno attraverso gli occhi dell'altro. di volta in voltaciascunodei tre figli presocomecentro di coscienzadellanarrazione. La madreAmy Withers, il davantidelg1Cmbiulscemprebagnato,legambegonfie, che si solleva al di soprJ.delle intcnninabili faccendedomestiche con unadevozione tutta ideale per i suoi cari e l'Llrunaginazione nutritadi poesia, di religiositàfondamentalistadi popolaree stoica saggezza; è poverama nonsconfittae sacome alleviaredolori incurabili con tè e pane imburrato.una poesia. una lenera a1 giomaJe locale.una sentenzadaJlaBìbbia Francie la primogenitapiena di spcram:ce fantasiedi WlO splendidofuturolasciala scuolae i sogni W grandcu.a, costretta da1 bisognoa dìventare la dolnesticadi una famigliavicina per poi morirebruciatasul depositodelle immondizie dove con i fratellini era andata in cerca di tesori. Toby l'ultimogenito.l'epilettico,vivenelladoppiadimensionedel mondo reaJee del suo mondo interiore. tra i quali la lineadi demarcazione è assai labile:spessoledue realtà si confondono- nonsolola visione di Tobybensl nel tono che peivade l'intero volume- come nelle magnifiche parti scrittein croivo, in cui i suoi mooologhiinteriori, le favole,lemilologieprivatee familiarisiconfondonocon ladescrizione della realtà cin.:ostante. La dimensione della sua prosa, raramente descriuiva o diaJogica o convenzionalmentepsicologica è quella di una logicache non è della mente razionalee nemmeno delJacomune affettivitàma di processi mentali al confine dellacomunicabilità,assurdi eppuread una lettura attenta straordinarianlCmeilluminanticome il delirio memale,di Toby.al momentodell'auroepilenicanell'alternarsidi consapevolezza e aJterazioneonirica: "e poi i bovininei pascoli e nclJe stazioniferroviarie a bere te nelle tazze col bordioo blu (...) e poi l'anguilla cioè l'inverno che ingoiale fogliee il coloree se tiazzardia cacciarlelamanoo ilcuore giùperla goladell'invernoper riacciuffarlequellocheha ingoiato,te li ritrovi, la manoo il cuore,maciullati.Sta r.x;r veninni un attacco, pensòTobymanon era molto che ne avevaavutouno, non era molto, sì, è in anivo un attaccoe con Daphnecome fare?"(p. 194). Le filastrocche, gli scioglilingua, i sognie le fantasticherieinfantili spessoinrima-e come sonobenresedalla traduzione di Laura Noulian !- strategicamenteincastonateJlCllaprosaquasiadalzarne il tono, ne danno anche una ulteriorechiavedi lettura;mostranoattraversoil lorosuncalc balbettiola fissazionedi un nucleo cli inclividui intorno ad lU1 'infanziatrawnaticae indimenticabiler,esapalpabile da unostilecapace di esprimerela magicadimensionedella fanciullezza, lostupore, lapaura,lavergogna, il gioco.Unasorta cli ritornello funziona COl11C da contrappuntoal piano realisticopicoodi dolorosa consapevolezzae della noncuran.aidi chi si difendecon l'immagina,jone: "sognai che guardavoun palazzocon migliaiadi piani e migliaia di fo1c.5tre migliaiadi porte ma nessunaem la nostratesoromio, nessunaera lanostra". (p. 84) ConnoocuranzaDaphne-la figurache adombral'autrice- si recaa scuolamalvestita,morbosamente timida, spintaa credere nella grande letteratura,per rendersiconto che i compagni la evitanoa causadel suo odore CO!JJOfCO; la pulizia è un lusso al disopradelle possibilitàdella famigliaWithers. Sarannolapovenà e l'aJonedi folliachegravitanosullafamiglia a far fuggirelontanorifugiandosinel piùbanaledei matrimoni borghesi la terzasorella. Fay col suo culto deUasocialitàcompleto cli invitoa cena a.i raffinativicini e di scelta della musicaadatta aJla circostanza,la Quintasinfonia cli Beethoven e l'affannosaricerca di un soggettodi conversazione:sì la Quinta sinfonia. il Destinoche bussa allaporta...L'impeccabilevicinouccideràsuamoglieduegiorni dopo e venà a suavolta in1piccato, luichepossedeva"unregistratoree un grammofono, ap(X)Sitamentiemportati, e una raccolta di dischidegna di un colle1jonistac, onoscuriquartetti,quintetti,ottetti" (p. 135).L'unicaa noncapirelagrottescacomicitàdellasua situazione e l'ipocrisiadella propriavita è Fay,che vista dallasuscettibile sagge1.za dei due fratelli"anormali"appare lei la più strana;chissà che la loromalattianon siaun eccessodi comprensione. Certamente Gridano i gufi è un testo difficile,ma ben vale un piccolosform del lettore,uno sforzoche a letturacompletatalascia, co1nc leopere veramenteriuscite.con l'impressionedi averacquisitouna percezionepiù lucidae sottiledella realtà.

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