Disegno di FedericBoe,tino. elenchi:eppurequellapanicolare enciclopediache è il giornalegli è indifferente,lo annoia.Di più: quelladei giornali per lui non è vera realtà,perché lì "quelloche veramentesuccede,quelloche viviamo" è assente. I giornali"parlanodi tutto'', maquel tuno non è veramente reale. La realtà è un'altra e spetta allo scrittore scoprirla, indagarla, descriverla. Non è unaquestioneda poco. Si trattainfattidi definire che cos'è realtà. Un po' come inSklovskij,lapostaingiocosono "i fatti reali", che la letteraturacontendeal giornalismo.Quelladi cui vaalla ricerca Perec è unarealtà infra: più intima. più nascosta,sonostante.Secondo l'idea, molto diffusa nella cultura francese degli ultimi decenni. secondocui ciò che è pocovisibile,o quasi invisibile, è l'essenziale. Ma ciò che tuui vedonoe possono facilmentevedere, è meno reale? Gli eventi pubblicisono una finzionegiornalistica? Meno esoterico, forse più brutale e tradizionalista,lo scrittore americano Tom Wolfe ha fatto, su leueratura e giornalismo, un discorsodiverso.PerWolfe i procedimentiletteraridi tipo realistico restano, per chiunque scriva in prosa, insuperabili.La rivoluzione letterariache nel Settecento,con la nascitadel roman1.0inglese, ha introdotto i procedimentirealistici all'in1cmodella prosa (fiction e non-fiction),è una rivoluzione che non può essere superata. È il realismoche rende appassionantela prosa. L'obiettivopolemicodiTom Wolfe,quandoall'iniziodegli anni Settanta1corizzòil newjoumalism. erano letendenzedei narratoriin direzionedel fiabesco.più o meno sofisticato. Bisognavatornare a Dickens,Balzac,Dostoevskij,Zola e abbandon~ la stradadei"ncofavolistì",finoa Garda Mfu'quez,Kundera,Calvino(il cui numeera Jorge LuisBorges).Stavainfatlisuccedendoche "seun insegnantedi scritturacreativa (...) definiva Tolstoj un maestrodel romanzo,era guardato dai giovani discepoli come un personaggio patetico e antiquato" (A caccia della bestia da un miliardodi piedi, 1989, Leonardo I992, p. 25). INTERVENTI/ BERARDINEW 85 11veroprosatore,secondol'idea di TomWolfo,nonsi annoiacoi giornali. noncerca dove il giornalismo è assente,non cerca tenitori marginalio sottostanti:accettainvece lasfida letterariae conoscitiva chevienedaigiornalie approfondiscel'inchiesta. Cheusi il romanzo o il saggio narrativo, il reportageintellettualeo il librodi viaggio, quelloche impona è non abbandonarel'orizzontedel conoscibilee del realismoper rifugiarsinel fantasticoe nel gioco fonnale. Vista la cosa in questi tennini, la letteratura non può lireraTSi dal giom.11isn"K>,nonpoòconsiderarlolll13.minaccia.m.1W1temibik:co da1 qualec'è sempre da imparare. 11 terrenodellaletteraturanonè 1u1altro perdefinizione perontologia. li terreno,perla lcneraturamodernae per il giornalismo, è comune. La prosanon può prendere la stradadcll'anc astratta.Selora.oomeèavvenutoalW1goinFranciaconl'incoraggiamento di inebriantiteorizzazioni,la prosa ruventapoesia auto-referenziale. testualitàtautologica. Anchesevogliamoconsiderarechela Reallà è unmito, ilmitopiù potentedella culturamoderna, resta il fattoche questo mito,questo racconto,vienedi continuocostruito,fattoedisfatto.Qui laletteratura continuaa tessere le sue trame, e un libro,anche per saperecome è fatto un evento in corso, o come funz.ionauna pane della nostra attualità,può farequalcosadi piùdi ungiornale.TomWolfepuò non essereapprezzatocomeromanz.iere,mail suosaggiosull'architettura moderna, per esempio, è perfcuo. Potrebbeessere definito "saggio teorico-narrativo"ed è comico comedeve essere. Il tema è: come lo stile architcuonicod'avanguardiadiventa la strutturadove abitareè un incubo. Il giornalismo peggiora dovunque, a quanto pare. E allora le ambiz.ionei gliegoismidegliscrittori,chenonsirassegnanoa scrivere articolida buttareilgiornodopo, possiamoquasiconsiderarliunavia di salvezza. Ci sono autori che hanno tenuto il campo, secondo la poeticadelpiùgrandescrittore-giornalistadel secolo.GeorgeOrwelJ: fare del giornalismo.che è il genere di scritturadominante nel XX secolo,un'arte lcueraria.Da Erich Kuby(specializzatoin questione tedesca)aCarlosMonsiv:iis(chenonstaccagliocchidalsuoMessico) fino a Naipaul, uno scrittore che pratica volentieri il reportage di ampiorespiro(comequellosugli StatiUnitidelsud) o a Kapuscinski, che ha fattodel reportage il suo genere letterario.Si tratta di saggi autobiograficid'inchiesta: come lo sono stati Cristosi èfem,ato a Eboli,Omaggioalla Catalogna,Tristitropici, i libri di Edgar Snow sulla rivoluzionecinesee di John Reedsullarivoluzionemessicanae russa.Del resto.a vedere,capiree descrivere lostalinismosono stati due scrittorioccasionalmentegiornalisti.come JosephRothe André Gide. li grande reportage letterario ha costruito veri e propri miti d'epoca, e altri ne ha distrutti. usando come strumento primario proprioquel "mitodellarealtà"di cui si parlava.Daqui spessonasce il romanzo, a voltequi torna.Altre volte ne prendeil posto. Oaniel Defoe era un giornalista e si può dire che sia stato proprio lui a inventare il romanzo modernoin quanto meccanismoper produrre effettidi realtà.La narrativadi alcuni classicidel secoloscorsonasce da singolari reportage, indagini fomite che i loro autori hanno compiuto "sul campo'', ricavandonealcuni miti fondantidella loro opera successiva.Così Melvillecon Taipi, Tolstoj con I cosacchi, Dostoevskijcon le Memorieda 1111a casadi morti. Ma anche il pensieropoliticospesso nascee si alimentada certi singolarilibriche.senonsonogiornalismoinsensostretto,somigliano alla scritturagiornalisticapiù che a qualsiasi altro genere lcuerario. Ali'originedelmarxismoc' è lostraordinarioreponagedi Engelssulla Siwazio11edel/aclasseoperaiai11glese:senzaquellcimmaginidescrit dal verodal filosofoventenne,nonsarebbenato il mito cli unaclasse sociale in grado di rovesciare e salvare il mondo. 11pensiero di TocquevillenascedallesueosservazionifatteviaggiandoinAmerica, dove la democrazia era visibile. Il più intelligentee profeticodei
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