76 CAMUS la passione è tanto sensuale che ascetica, dove la morte è una ragione di vita, dove si danza con gravità e il sacrificio si effettua con noncuranza, dove nessuno può indicare le frontiere che separano la vita dal sogno, l'illusione dalla realtà. La Spagna produce naturalmente le sintesi e le formule che l'occidente cerca ansiosamente di scoprire. Ma può fornirle solo nello sforzo dell'insurrezione, il soffio terribile della libertà. Terra di ribelli, le sue opere più grandi sono urla verso l'impossibile.Inognunadiesseil mondo è glo· rificato, nello stesso istante in cui ci si fanno i conti. L'Europa e il mondo, per quafito devono adesso escogitare, non p0ssono procedere più a lungo senza la Spagna. E tuttavia l'Europa e il mondo stanno facendo proprio questo, e in modo così naturale che quasi ci si dimentica di sorprendersi. È così e nulla, all'apparenza, può essere d'aiuto. eccetto la resistenza opposta da uomini liberi. L'indignazione ci si sarà in ogni epoca, questo adesso lo sappiamo. Negli ultimi dodici anni sono sorti molti Pere Ubu. Ali' inizio ci hanno fatto ridere; ma alla fine sono stati capaci di conquistare un· irresistibile forza meccanica che sostenesse le loro mediocri assurdità. Questi Padri Ubu hanno dominato abbastanza a lungo da rendere gli uomini cìechi fin dopo la loro sconfitta. Questo, almeno, è ciò che siamo costretti a credere dal momento che lasciamo che l'ultimo di loro faccia il suo numero d'attrazione in quella che fu la terra di Cervantes! Per sette anni il grottesco è stata l'unica merce disponibile in Spagna. Eppure noi, che sappiamo cosa può fare il grottesco quando è sorretto dalla polizia. gli permettiamo di continuare a imbavagliare un popolo ribelle e a far girare i mulini a vento della stupidità e della crudeltà sopra una Spagna azzittita. Non solo abbiamo rapporti col grottesco, ci facciamo addirittura accordi commerciali. Le democrazie, si sa, sono affamate, e cos'è l'ono- Fotodi RenéSoinr-Poul. re in confronto a un po' di arance? L'odore persistente delle arance resterà irresolubilmente mescolato con la memoria di Machado e Companys. Peggio per noi se, alla fine, ci verrà il voltastomaco. Perché arrabbiarsi? I realisti ci ricordano che non abbiamo nulla a che fare con tutto ciò, che non dobbiamo interferire con gli affari di altri popoli e che, dopo tutto, non abbiamo combattuto per la Spagna ma cot11ro la Germania. Sembra che democrazia significhi non occuparsi dei propri vicini. Eppure abbiamo imparato che la democrazia non ha frontiere. Disprezzata ovunque, ovunque è in pericolo. Conosciamo meglio dei realisti quello per cui abbiamo combattuto. Abbiamo combattuto perché gli uomini potessero guardarsi l'un l'altro senza vergogna, perché ognuno fosse responsabile della propria felicità, fosse almeno il proprio giudice senza sopportare il peso schiacciante dell'umiliazione di altri uomini. Quale uomo può sentirsi libero. dichiararsi libero fin tanto che questa terra è ancora sottoposta alla tirannia? Se nel mondo un uomo è in catene, siamo tutti in manette. La libertà è per tutti o per nessuno. Questo è il solo concetto di democrazia per cui vale la pena sacrificarsi. Questa, almeno, è la testimonianza di un pugno di uomini che non si sentono ancora liberi, uomini che non hanno firmato nessun trattato commerciale e che possono andare avanti senza arance. La loro testimonianza, certo, è simbolica. Che altro si può fare? Ma in questOmondo senza memoria è una buona cosa che pochi rimangano ancora fiduciosi. Un giorno, forse, aiuteranno a ottenere perdono per quello che, con la rabbia nel cuore, non sono stati capaci di evitare.
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