Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

con il panito comunista. Aderì, su mia richiesta, a una Società di cui facevopartee chesi proponevalo scopodi radunarescriuori e artisti europei per incontricapaci di portare a una distensione. Poi diede le dimissioni dicendo che era meglio- cosa che mi parve giusta- non aderire a un gruppo quando non si poteva parteciparvi personalmente. Ineffetti, il comitato direttivosi credevaautoriz- :unoa redarre tale o talaltro manifesto, a prendere tale o talaltra iniziativasenza consultareprima di tutto l'insieme dei membridella Società. Il che gli pareva impossibile e inaccettabile. Gli si chiedeva di intrecciareundialogocon ilcampo avversariomalgradoleopposizioni fra i due sistemi politici. Sarebbe stato necessarioche gli uni e gli alui si spiegassero in primo luogosu quanto convenivaapprovare-per esempio certe realizzazioni sociali in U.R.S.S. - e su quanto bisognavacondannare-per esempio il regime JX)liziesco che rende impossibile la cultura per mancanza di libertà. Nonsolo losi può dire, ma lo si deve: "Una giustaangolazione, ladefinizione del limite fino al quale ci si può incontrare e di quello oltre il quale non è più possibile, mi paiono essere le condizioni, non sufficienti, ma assolutamente necessarie, della comprensione e del1'accordo fra le menti", diceva. In generaJeAJberCt amusnon nutrivauna gran stimaneiconfronti di certi uomini di lettere. GIi pareva che reagissero come delle donnicciole,datoche il loroatteggiamentoeraquellodelladeboleu.a impressionatadallafoo..aA. propositodi Budapest,raccontavalastoria di unaragazzina(storiadi cui Anouilhsi era servitopercommentare unodei suoilavoriteatrali).Achi ledomandavaaqualepartitosi sarebbe iscrittapiùtardi,questa rispondeva:"Al più crudele.-E perché? -Perché se vincesaròbenprotetta,e.se perde, nonrischionulla.'' OMAGGIO A CAMUS/ GRENIER 69 Senza andare così lontano, le considerazioni opportunistiche non facevano presa alcuna su di lui e considerava inammissibile quel tipo di riflessioniche un uomo purcosì onesto gli avevaesposto a propositodcli' Uomoin rivolta: "Peccato! Il suo libro è bello, ma ha successo a destra!" Un problemacruciaJesiponeva sempreperAlbertCamus:quello della Spagna. Non mancava occasione di protestare contro il regime di Franco per iscrittoe con la parola. Si proibiva di andare in Spagna fintantoche il regime fosse durato. ... Tutto ciò è di dominio pubblico. Quel che lo è meno è il numerodei suoi interventiper ottenere lagrazia per icondannatipolitici. interventipersonali pressopersonalità impon.antidi paesi stranieri e perfino francesi.É noto il libroche redassecon Koestlerper I' abolizionedella pena di morte. La nausea che provocò in suo padre lo spettacolo di un'esecuzione capitale ad Algeri non era (come il fattoche gli era stato riferitodalla madre)estranea allasua posizione attuale; ma questa faceva partedi un'ottica più generale: "Se la Natura (o Dio) dovesse condannare l'uomo a morte, che almeno l'uomo non lo faccia!" Sull'argomento Albert Camus cominciò a documentarsi - perché era una sua caratteristica sorprendente il preoccuparsi di essere informato il più esattamente e abbondantemente possibile prima di prendere posizione. Vide il P.Z... che a favore del mantenimento della pena di morte gli fece molte citazioni dall'Antico Testamento. "E il Vangelo?Gli hodetto. -Mi ha rispostoche noi viviamo sempre nel mondo dell'Antico Testamento." (Era l'opinione personale del suo interlocurore.ben inteso.) L'uomo che pretende di vagliare le parole d'ordine dello Stato o del Partito, acceltando le une, ricacciando lealtre. in nome della giustizia e della liben.à,rischia di essere denunciato come un reazionario o un conservatore. Vuole,sì o no, la rivoluzione?Gli si dirà. Se sì, accetti che non tenga in alcun conto i suoi principi, lagiustizia e la liben.à.Se no, lei è l'ultimo dei borghesi, il peggioredei conformisti. Ci si attribuiscecosì ilmeritodell'estremismoconsideratocome la virtù dei forti e si accusa gli altri di moderazione, se non dì mediocrità. Ma non è il caso in questasededi ritornaresu una polemica che vene prima di tutto sulla filosofia della storia più che su opinioni personali e a proposito della quale tutti hanno avuto, più o meno, occasione di prendereposizione. Il pensieropoliticodiAlbertCamus aveva unadoppiacaratteristica: era serenocd era impegnato,era contemporaneamente lontano e vicino agli eventi. Il distacco si esprimeva più nelle sue conversazionie nelle lettereche negli interventipubblici, nelle dichiarazionio negli articoli. Sotto questo aspettoera all'opposto di tanti uomini che inprivatomanifestanoopinioni veementie inpubblico tacciono o tengono discorsi insignificanti. Detto altrimenti, mostrava coraggio quando ce n'era bisogno, senzamancare pertanto del senso dell'opportunità e della sfumatura. Così, quando nel 1949,un giovane americano, chiamato Gary Davis, fece scalpore proclamandodi essere "cittadino del mondo" e di non voler obbedire ad alcun ordine dì mobilitazione, lui gli

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==