68 OMAGGIO A CAMUS/ GRENIER vita.Tuttosembravadunqueconcorrerea legittimarequella scelta, È quanto pensavo in lulta sincerità quella sera menlrc riaccompagnavo Alben Camus dagli estremi confini del Parco d"Hydra dove abitavo alla Colonna Voiroldove avrebbe preso il tram ixr tornare incittà. Mi sbagliavo.Nonsospettavoche lapoliticadel PartitoinAlgeria prendesse una piega taJeda arrivare a sconfessare il partito popolarealgerino(P.P.A.)- alloraunicopanitodi opposizione,e a rifiutare di sostenerne il capo-e tutto ciò per ragioni tattiche. é probabileche la rouura sarebbesopravvenutacomunque, perchéa uncerto momento si sarebbe dovuto scegliere fra i mezzi e il fine. Alben Camus non si sarebbe potuto sottrarre. Non stimavo dunque abbastanza colui al qua.leavevo dato un taleconsiglio?Certochesì.Mo, credendo di menennial suoposto, non mi ci mettevoabbastanza. E nemmeno prevedevo il corso degli eventi-i. All'inizio fui soddisfano di vedereAJbert Camus impegnarsi sulla stradache gli avevo suggeritodi prendere.Fui felicedi vedergli prendere inseguitoun'altra via. quellache doveva~ la sua. non imposta da chicchessia. Il tuttoera accaduto come se si fosse sottoposto a una prova- ma non era davvero il caso-e a una prova da cui sarebbe uscitodefinitivamente cresciuto. Ecco una letteradatata 21 agosto3 , scritta aTipasa doveAlbcrt Camus ritrova (dice nel post-scriptum) un silenzio interiore che aveva perso. -Questa tenera mi pare ancor più commovente a distanza di quando fu scritta. "Lei ha ragione quando mi consiglia di iscrivenni al partito comunista. Lo farò al mio ritorno dalle Baleari. Le confesso che tuuo mi attira verso di loro e che ero deciso a fare questa esperienza. Gli 0s1acoli che oppongo al comunismo mi pare sia meglio viverli.Mi renderò magg.ionnentecontodei programmie del valore che conviene attribuirea certi argomenti. Ci penso moltoe finora mi sembrache gli eccessi del comunismo si fondino su malintesi cui si può rinunciaresenza danno. Inoltre il comunismo si differenzia talvoltadai comunisti.Quel che mi ha a lungo frenato. quel che frena tante menti credo. è il senso religioso che manca al comunismo. É la pretesa che troviamo presso i marxisti di edificare una morale per cui 1· uomo basti a se stesso. Questo sa troppo di "laico e obbligatorio". l'umanesimo alla EdouardHerriol.Ma forse si può anche prendere in considerazione il comunismo come una preparazione, come un'ascesi che preparerà il lerreno ad attività più spirituali. Insommauna volontà di sottrarsi agli pscudo-ideaJismi. agli ottimismi for-t.ati,per stabilire uno stato di cose incui l'uomo possa ritrovare il senso della sua eternità. Non dico che questo sia ortodosso. Ma precisamentenell'esperienza (leale) che voglio tentare, mi rifiuterò sempre di mellerc fra la vitae l'uomo un volume del Capitale. Ogni dottrina può e deve evolvere. Questo è sufficientea fanni sottoscriveresinceramente ideeche mi riportanoalle mie origini, ai miei compagni d'infanzia, a tutto quanto fa parte della mia sensibilità. "'Ci sonoancoramoltialtripuntichemi paiono degni di ri~ione (falso razionalismocollegaloall'ilh1sionedel progresso. lotta di classe ematerialismostoricointerpretatinelsensodi unafinalità il cui scopo sarebbela felicitàe il trionfodellasolaclasseoperaia). "Mi sembrache. piùdelle idee. sia lavitaa condurreal comunismo. Mi dicacosa ne pensa. Lei capiscequali possano essere i miei dubbi e le mie speranze. Provo un desiderio cosi forte di veder diminuire ilcumulod'infelicitàe amarezzacheavvelenagli uomini!" L'adesione di Albert Camus non era dunque incondizionata. Ma non per ques10meno risoluta. Essa lo ponava ad agire in una direzione ben determinata pur garantendogli il diritto di pensare liberamente. Non voleva. ed era quanto continuava a dire dopo il suo allootanamento dal Pani10,rimanere indifferenteal corso degli eventi. Si può ··ammenere un'azione a favore del comunismo pur essendo pessimista nei suoi confronti'". Sotto questo aspetto, aderiva alle opinioni enunciate da André Gide nel suo Retourde d'U.R.S.S. e a quelle che io stesso soste• nevo nell' Essais sur l'esprit d'o11lwdoxie di cuidiceva ancora molto più tardi che era un librosempre attuale. Ma in nessunmomento fu panigiano di una politica astensionistica. All'epoca del sollevamentoungheresecontro ildominio sovietico souolineava il fattoche un ceno scrittore che gli si opponeva non avesse detto: "Mi sono sbagliato•·.quando aveva ildovere di farlo. Tuuavialoconsiderava del tuliosincero.e si domandava come si potesse sospettare della sua buona fede. Il rimprovero che poteva muovere Alben Camus a quelli che divennero i suoi avversari del momento può riassumersi così: di essere affascinati dal po1eredi un partito che I O rappresenta la storia in marcia. 2° raduna la massa dei lavoratori. Il primo punto concerne la filosofiadella storia: nonsi puòmettere indiscussione quelladi Hegel ! "Ne consegueche nessunorispondeconargomentazioni alle mie", diceva. E soprattutto,secondo lui, avevano pauradi essere tagliati fuori dallemasseoperaierappresentate.almeno ali' apparenza. dal partito comunis1a. Ora. la proporzione degli iscritti al Partito fra gli operai nonera ai tempi quella che si poteva supporre. Certo, Albert Camus non era ostile all'apenura del dibattito In quesle pogine: Algeria (lolo d, JeoniVohn), dol Comu,, Ed,tionsdu Sev,1.1963" le iolo o pog 71 76.79 sono•onedolo s1esso ,olume
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