dallestatistichemasoprattuttoregistratiecelebratiin f onnaspettacolare. Passatain televisione.che è come dire "passata alla storia", ogni dichiarazioneo convincimentosi ipostatizza.e si valorizzacome rappresentazionen: onhapiùbisognodi alcunulteriorericonoscimentoné tantomeno di alcunaverifica.Cosìsivamoltoaldi làdel fo11unato slogan, appena riscopertoda Berlusconi,"la sovranitàappartieneal Popolo",e si arrivasenz'altroa quelloben più gratificantee onnai davvero indiscusso:"la veritàappartienealla Gente". Aquelleminoranzeche,ostinateecervelJotiche,lacercanoancora altrove,nonrestaaltrocheconfondersinmezzoallaGentee saranno anch'essea.scollatem, asoltantocomepartidi unamaggioranzaormai pacificataperchétotale.Questo,amenochcnoncisidedichiumilmente, magarisuquaJcherivistaculturale,a verebattagliedi relroguardiae ad au1cn1iacpi pelliallaresis1enzeasi difendaquellospazio"esiguoe impopolare"dovepraticare i fastidiosi"vinuosisrni"dellacriticadella politicae dell'opposizioneall'opposizione.Ma poi cos'è la "critica della politica"? Ospite anch'egli di una trasmissione televisiva, quest'estate Cannelo Benesi chiedevaprovocatoriamente se la giusta soluzione della lottadei minatoridel Sulcis fossedavveroquelladi farlitornare a1 lavoro in miniera. Era davvero quello l'obiettivo politico più elevato? E quell'obiettivo si può far diventare un va1ore'!Oppure convieneche qualcunoogni tanto ricordiche l'obiettivopiùgiusto è quello di liberarelagentedal lavoro,o per lo meno da un lavorocome quello? La criticadella politicanon è né migliorené talvoltapiù sensata della politica stessa. Il suo ruolo non è quello di dare la linea, ma soltamoquellodi ricordareogni tantoqual è per davveroil pumo. ITAUA '95 S PALERMOU: NA CITTÀA RISCHIO GiacomoVaiarelli I) Un sacerdote costretto all'esilio dalle cosche, un altro abbandonato dai suoi fedeli nel corso di un'omelia contro i mafiosi, amministratori progressisti minacciati, lapidi in ri• cordo dei giudici Falcone e Borsellino, oltraggiosamente violate. E, se non bastasse, un Palazzo di giustizia assediato e isolato, come un avam)X)sto in terra nemica. Palenno torna ad inquietare il paese con la sua immagine di terra di mafia e di omertà. Senza delitti esemplari o stragi cruente Cosa Nostra cerca dì riprendere il controllo del territorio non solo nelle disastrate borgate periferiche, dove in realtà non ha mai perso egemonia, ma anche nei quartieri alli ritessendo i suoi legami con quella borghesia che si era negli ultimi tempi "dissociata'' dalla dittatura sanguinaria dei corlconesi. Allaccia, inoltre, rapporti con i nuovi protagonisti della )X)liticalocale e nazioFoto di Shobho/Cont,osto
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