Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

Jean Grenier ILDOLOREDEGLIUOMINI ALBERCTNv\USSOUVENIRS traduzionedi GiuliaCo/ace Il Perchée in chemodoAlbert Camushaaderitoal partitocomunista? È unadomandachemolti pongonoe si pongono.benchéla sua opera non sia direttamente interessatada quell'adesione durala solo un brevelassodi tempo. Nel periodo del Fronte popolare, una grande effervescenza regnava adAlgeri, non tanto presso gli Arabi come si potrebbe supporre, ma presso g]i Europei amici degliArabi. I primi manifestavano, ceno, ma nonsempre capivano il senso delle loromanifestazioni. Gli analfabeti ai quali si era dettodi gridare: "Soviet dappcrtuuo", gridavano..Scarpepertutti!". Ilche all'orecchio eraquasi la stessa cosa e risultava fin troppo vero per quelli che capivano. Era stata fondata una CasadellaCl,lmra, di cui Alben Camus divenne il segretario generalee che indiceva continuamente delle riunioni. Egli vi sviluppòil tema della necessitàdi una culturamediterranea, acondizioneche questanon si risolvesse inunamisticadellalatinità così come veniva strumentalizzata dalla propaganda fascista: auspicava che si consacrasse ampio spazio alla Spagna, un paese che da sempre è custode del legame fra l'Europa e l'Africa del Nord ed è testimonedella loro comune origine: l'Oriente. Fu creata una "Unione franco-musulmana", pubblicati degli opuscoli sulla rappresentanzaindigenaal Parlamento,fondatoungruppo Esprit, dove ebbi occasione di prendere la parola. Con gli stessi obiettivi di emancipazione delle popolazioni indigenee di progresso sociale, vide la nascila "L'Unione federale degli studenti". Venneroorganizzate proiezioni cinematografiche non solo ad Algeri ma in svariate città del dipanimento~grazie a una succursale della Casa della Cultura: Cùié-travail. Ho sotto gli occhi alcuni programmi: l'Jdée (l'Idea) di FransMaseerel, Espag11e/936 (Spagna /936, sullaguerracivile), lesAmies (Le Amiche, filmsovieticosugli anni 1914-1917). La Prise deSietamo (la Presa di Sielamo, da pane delle milizie repubblicane), ecc. Inquel frattempo, il librodi Gide, Retourdel'U.R.S.S., provocò unagrande emozione. li Gruppo degliAmici di Commune (rivista di intelleuuali comunisti che ebbe molti Jeuori e non solo a Parigi dove veniva pubblicata) organizzò un incontro nel novem• bre 1936 di cui è inutile riassumere il tenore, perché vi si vedono già esposti lulti i punti di vista divenuti in seguitodi dominio pub-- blico. Ingenerale, i presenti prendevano le parti di Stalin, che secondo loro non doveva essere considerato undittatore alla stregua di HitJereMussolini,poiché lui, a differenzadegli altri, non faceva altro che esprimere il pensiero di tutto il popolo Russo. Gide non conosceva a sufficienza lequestioni politicheed economiche, aveOMAGGIO A CAMUS/ GRENIER 67 va parlalo con leggerezza, e comunque, anche se avesse detto la verità, il suo libro era inopportuno.D'altronde, come si può sostenereche si soffochi lacultura inunpaese dove esiste una biblioteca di nove milioni di volumi e dove vi viene consegnato il libro che avete richiesto? Non voglio dilungarmi su quell'incontro al quale Albert Camus non assistette. Se ne parlo è perché testimonia l'enorme speran;,..cahe molti riponevano in un cambio di regime, e in tutta buona fede. Ancor più caratteristica fu la rappresentazioneorganiz.za1ada Albert Camus e dai suoi compagni del Théarre du Travail (che divenne Théatre de l'Equipe solodopo l'allon1anamentodalla politicaattiva) nella saladei Bagni Padovani, a Bab-el-Oued.Rivedo la sala costruita in legno, a1l'apparenzamolto povera, appoggiata su palafitte in riva al mare. I bagnanti, dopo essersi spogliati e poi rivestiti nellecabine sottostanti,vi salivano a bersi un'anisette o, la domenica, a ballare. Lì ebbe luogo la rappresentazione del Temps du mépris (Tempo del disprezzo), che era stato sceneggiato e che venne dato con lacalorosa autorizzazione telegrafica di Malraux. Chiaramente era solo una rappresentazione di dilettanti fatta con mezzi di fonuna: scenografia semplice di Louis Miquel, unifom1i delleS.S.,costumimoderni,pubblicodel meetingimpersonatodagli spettatori. Ma fu una rappresentazione fervida, come lo sarebbe stata quella che avrebbero dovuto allestire con il titolo di Rivolte dans /es Asturies (Rivolta nelle As1urie), e che non fu possibile dare, essendo stata rifiutata la sala. Di tulle queste manifestazioni,Alben Camus era l'animatore. Pensavoche con le suedoti fosse chiamato a interpretareungrosso ruolo politico. L'ambizione era naturale alla sua e1à,e, in lui, più che legiuima. In quale direzione avrebbe rivolto i suoi sforzi? Senz'altro in quella che mieteva gli entusiasmi per i suoi ideali e per lesue realizzazioni. (Mi stupivo che fossestata necessariaquasi una rivoluzione per ottenere le ferie pagate, la riduzione della settimana di lavoroe altre riforme.) Il panito comunista era ;'l'ala militante" del Fronte popolare, il più seducente di tuni per la sua energiaconquistatricee disciplinata.Avrebbepotutoassicurareuna carriera degna di questo nome a un novello Julien Sorel. D'altra parte un panito popolare come quello aveva bisogno di "quadri" come si dice adesso, di "responsabili" come già si diceva, per non usare un termine più chiaro macaduto indisgrazia (o utilizzatoda regimi odiosi): di "capi", Consigliai dunque adAlben Camus d'iscriversi al Partito. Da parte di Albert Camus potevano esserci obiezioni serie a una scelta simile? Non locredevo. Non aderiva a una fede precisa pur avendorispettodella fede. La storiadelle ideenonl'aveva orientato verso una donrina piuttostoche verso un'altra, benché unasua lettera testimoni che l'incontrodell'ellenismo con il cristianesimo fosse per lui argomentodi meditazione.(Come testimonianzasono lasua tesi di laurea e l'articolo su Bergsonnel numero della rivista Sud in cui avevo riunito dei saggi di studenti.) 1 Pur con tutte le dovute precauzioni,era allaricercadi una veritàprima da cui trarre un metodo di vitae di pensiero. Per il momentoaveva vivissimo il senso della condizione umiliante cui era ridotto; la concessione di borse e il conseguimento di modesti impieghi non erano altro che palliativi a una penuriacronica. Si sentiva solidale con uno sconosciuto ambiente borghesee pieno di un calore fraterno di cui rende bene l'idea nella novella Les Muers (I Mwi). Era ferito dall'ineguaglianza di condizioni degli Europei e degli indigeni. In poche parole,era prontoa intraprendereuna carriera i cui svantaggi e pericoli non l'avrebbero messo in disaccordo con le sue convinzioni - ma al contrario incui avrebbe potutodare provadi sè e correre quei rischi senza i quali non avrebbe saputo concepire la

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