Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

CAMUS:BIOGRAFIAESTORIA 6S OMAGGIO A ALBERTCAMUS L'IMPEGNODI CAMUS MarcelloFlores AlbertCamusha incarnatocome pochi altri il dilemmache si pone ad ogni intellctruale,tantopiùse dotatoe capace:quellodel rapporto con lapropriaepoca. Vedere il proprio tempo, comprendere il proprio secolo, in1erpretarloe spiegarlo~questo è il primoe basilarecompito; cui si può aggiungere,con esitia volte inutilie a voltedisastrosi,raramenteproficuie mai indifferenti,quellodi indicare la viadella trasformazione, il camminodellapartecipazione.L'impegno,che è statouna caratteristicapanicolannemeintensadell'attivitàedelJ'identitàdelrintellettua1cdi questosecolo,abbracciagradidiversidicoinvolgimento, esperienzeoppostee contraddittorie,valoridistantie disomogenei. Ceno, alcuniintelletrualsiono stati più impegnatidialtri,eadalcuni è toccato in sone di essere l'impegnostesso,nonsolodi rappresentarlo.Avoltea ragione,aJtrea torto. Diquel tennine inmolti casi si è semplificatal'ampiezzae ridotta lacomplessità,facendogliassumere spessounconnotatooffensivoo derisorio da parte di chi ha preferitoe preferisceche laculturaabbiaun compitoconsolatorioodi agiografia del presente(e quindidel potere). Camus ha saputocome pochi altri essereimpegnato,senzafarsiridurreo confinareennu i limitistrettiche questa nozioneha spessoavuto; è riuscito,anzi.a darleun significato volutamentepiùampio, intendendoper impegnolacapacitàdi vedere e comprenderenonsolo l'epoca, ma l'uorno. L'intelleuua1eimpegnato del ventesimosecoloha sceltoquasi sempredi schierarsi.come risposta all'urgenza del momento. I più si sono schierati con una pane o l'aJtradel propriotempoma solo pochi con l'uomo. acostodi entrare inconflitto,per coerenzae testimonianza,con la propriapane. Camus fu unodi questi. Un temasu cuiCamus si interrogòmoltofu quellodelJaresponsa• bilitàdegli inteUettuaJiN. onsolo in astrattoe neppureinsensogenern1e o teoricocomepure fece.Ma nellecircostanzeprecisee concretedell'immediatodopoguerra.Diquesto periodomoltosi conosce.in pani• colar mododel suorapporto,contraddittorioe modificatonegli anni, congliaJtrigrandi impegnati delJ'intelJettuaJitfàrancese,Sartree Merleau-Ponty.C'è unaspetto,tuttavia.che oggi puòapparirepiùattualedi altri e che pennette di individuare il senso più vero dell'impegno di Camus:ilsuoatteggiamentoneiconfrontidegliinte11ettua"limpegnati'' col nemico. Propriounodi questi, Drieu la Rochelle,aveva serino prima dcli' occupazionenazistadella Francia:"l'intellettuale,ilchierico, l'artista,nonèw1cittadinocomeglialtri.Hadoveriedirittisupcriori aglia1tri"1. Camus, invece,nonpensavaa undiverno"staruto"pubblico per gli intellettuali;maallaspintamorale ad occuparsidelJapolitica,cioèdella dimensionepubblica,per realizzareappienoilproprioruolo: "li mon• do dell'artistaè quellodellacontestazioneviventee dellacomprensione. Di fronteaJJasocietàpoliticacontemporanea,ilsoloatteggiamento coerentedell'artista, almenoche non rinunciall'arte, è il rifiutosenza concessione. Non può essere, neppure se lo volesse, complicedi chi impiegail linguaggioo i mezzidelle ideologiecontemporanee.Ecco perché è vanoe derisoriodomandarci unagiustificazionee un impegno. Impegnatilosiamo,sia pure involontariamente.Eper finirenonè la lottache fadi noi degliartisti,ma l'anecheci costringe aessere dei combattenti.Perla suastessa funzionel'artistaè testimonedella liber• tà, ed è unagiustificazioneche puògiungerea pagarecara. Per la sua stessafunzione è impegnatonellapiù inestricabileprofonditàdellastoria. quellache soffoca lacarne stessadell'uomo' 72• La condannadel• l' artistaedell'intellettuale,continuavaCamus, è quelladi comprendere perlinociòchegliè nemico,ciòche impediscedipronunciaregiudizi assolutiedi ratificarepenee castighiaJtrettantoassoluti.Nelmondo atiualedellecondannea morte l'artistatestimoniailrifiutodell'uomo a morire.Verràungiomo, lenninava. incui si cesseràdi dividersie dilaniarsisuquestotema(lapunizionee lacondannaa morte)esi converrà che la propria vocazione è di difendere fino in fondo il diritto degli avversaria nonessered'accordo,echcè megliosbagliarsisenzaassassinarenessunoche aver ragioneinmezzoa1silenzio. Se purele rivoluzioni,pervincere,hannobisognodellaviolenza,nonpossonosopravviverese non attraversoil dialogo. La vocazionedell'intellettualedovràcontinuarea esserequella di ;'aff ennare contro le astrazionidella storiaciò cheoltrepassala storia intera,e cioè lacarne, siaessa soffe. remeogioiosa Toltal'Europad'oggi, rittanellasuasuperbia, grida che questa impresa è derisoria e vana. Ma noi tutti siamo al mondo per dimostrareil contrario" 3 . All'indomani dellaLiberazioneCamus rivendicaval'unità di moralee poljtica,ritenendo altrettanto scioccoprivilegiarela rifonnamoralesuquellapoliticache viceversa.Fuggirela rassegna,Jonee il com• promessosignificavaconiugare rivoltae giustizia, impegnoe verità, libcnàe intelligenza.Inpolemjcacon FrançoisMauriacCamusdifendevalemisureestremedell'epurazione,preferendolagiustiziaaJlacaritàe lamemoriaa1perdono."Abbiamo scelto", scrisse inoccasione dellacondannaa morte di GeorgesSuarez,redattorecapodellarivista fascistaAujourd'hui, di assumere lagiustizia umanacon tutte le sue terribili imperfezioni,preoccupatisolo di correggerlacon un'onestà mantenutadisperatamente'"'. Questa posizioneverràprestomodificatae Crunusinizieràa dubitaredeimeritie dellapossibilitàdi unagiustizia pura. chepuòdiventare alibipervendetteo mostrarsiarbitrariacome avevadenunciatoMauriac("una lotteria'). Alla fine del 1944si dimetteràdal Comitato nazionaJedegli scrittori,perprotestacontro unclima incui l'obiettivitàera vissutacome una critica malevolae l'indipendenza moraJeera mal sopJX)rtataR. iconoscevatrattarsidi una ''prima ritirata",invistaforse di un "grande silenzio"che lo tentavasempre di piùmachenongiungerà

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