Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

40 STORIE/MARECHERA Foto di CorrieBo<etz/Grazio Neri sanguecheurlano GEISS auno spaventatissimobambinoebreo. Lo sterminio di massa di innocue capre tutte createda dio mi ap• parve come una distorsione di ciò che rappresentava il Natale. Ma cosa rappresentava in realtà? che cosa? Dopo tutto siamo africani e tuttequeste sciocchezze sul Natale non sonoaltroche una ignobile follia. Dopo tutto, dissi, i bianchi e i neri non si stannoscannando proprio ora per il pranro di Natale, trascinandosi a vicenda per i piedi nella cucina universale, per condirsi con peperoncino, mo• starda, pepeneroe patate fritte e dopoognuno sidarà un colpetto sullo stomaco per un rullino e si gratterà la pancia in cui stanno lentamente digerendo il sentimento dalla Libertà e del Natale. Il fattostesso di esprimere la gioia cristiana tagliando la gola delle povere capre diffamate era stomachevole, per non parlare del cosiddetto addomesticamento delle capre in recinti organizzati come campi di concentramento quando cosa potrebbe essere più maestoso, coraggioso e vigoroso di libere capre di montagna? Non riuscivo proprio a vedere altro che disumanità nell'acquisto per pochi scellini di una capra, per poi legarla a un vecchio recinto di filo spinato e lasciare che i bambini ci guardino mentre le ragliamo la gola e le budella. Oltre tutto non sono un assassino. Forse qualche volta per puro caso ho calpestato uno scarabeo che non faceva attenzione a dove camminava, e certo ho ammazzato quelle maledette zanzare che mi avevano invaso la stanza all'università. e quell'orribile moscone che mi aveva talmente incavolato che lo colpii con il volume delle opere complete di Shakespeare. Non mi pare di avergli fatto altro se non sfiorargli gli occhi, poi lo gettai nel cestino della cane straccia ma quell'astuto insetto finse così bene di morire che alla fine mori sul serio. Sono d'accordo che quel serpente che si era nascosto intorno al melo mentre tu guardavi con desiderio il frutto più maturo non si meritava di essere spaventato a morte dal mio fucile. E ogni ragazzino foruncolosoche si rispetti aveva una fionda di gomma per uccidere gli uccelli. Fare la lotta è la stessa cosa: alzi il pugnocontroqualcunocsubito sei un assassino potenziale- non c'è niente di virile in tutto questo. Questa faccenda di "essere un vero uomo·• ci sta rendendo tutti matti. Non ne voglio sapere proprio per niente. Non c'è niente di diverso tra te e me tranne quello che abbiamo tra le gambe. Perciò se vuoi della carne di capra, ucciditelada sola. Se è vero che in un batter d'occhio diventerei un "vero uomo" tagliando la gola umana di una capra umana, non capisco perché non dovresti diventare una "vera donna" commettendo la stessa orribile atrocità. Come potrai guardare negli occhi un essere umano dopo essere diventata adulta tagliando la gola a un essere vivente? Se vuoi saperlo ho la mente in stato confusionale perché ogni gradino mangia quello sotto e non so dove ci condurrà questa grandiosa scala di ognuno che mangia l'altro. Chi vorrà essere il primo e chi sarà l'ultimo gradino mangiatutti? Dio? So che la capra ha con tutta probabilità sterminato un intero prato d'erba tremolante e l'erba si è nutrita del sale e dell'acqua contenuti nella terra,e il sale e l'acqua provenivano con ogni probabilità da cadaveri puzzolenti sono terra e i cadaveri forse avevano mangiato qualche altra cosa- e allora? Almeno noi sappiamo che non abbiamo ucciso anche quando il mondo intero sta uccìdendo. Tu sei mia sorella, ti prego di non insistere, lasciami stare in pace. Non siamo una banda di guerriglieri da cui nessuno può uscire vivo. Né siamo nell'esercito di lan Smith. Si tratta di me. Me. Una nullità che nessuno vede. li modo in cui mi guarda la caprami rendenervoso.Ma è naturalei:nchemodoguarderestIiU le persone che discutono in tua presenza il modo di ucciderti, scuoiarti e mascherarti in maniera che non diventeresti neppure un cadavere ma qualcosa di buono da mangiare che un'ora dopo gli uscirebbe dal culo per essere lavato via in un labirinto di fogne? So che non possiamo mangiare l'aria o le pietre o il fuoco, ma possiamo sempre bere l'acqua. E perché poi dobbiamo mangiare e bere? Chi ci ha creato aveva una mente perversa! Come ti sentiresti se qualcuno ti scuoiasse e poi appendesse la tua pelle ad asciugare per Farci della colla da dare ai ragazzini a scuola per appiccicare i loro pupazzetti su delle tavole che spiegano come si è evoluta la civiltà umana da Neanderthal all'uomo di oggi che è in grado di vedere le cose con la nitidezza di un obiettivo fotografico prima di scattare. lo mi rifiuto di guardare le cose in quel modo! Loro ti guardano come lu vorresti che io guardassi la capra. Ti guardano come se fossi un pasto potenziale, digeriscono le tue budella e poi ti scoreggiano e questo lo chiamano progresso. Mi terroriz1..ail modo in cui siamo capaci di imprigionare interi popoli di bestiame, maiali, polli, capre e pecore, di ingrassarli e poi ammucchiarli in camere a gas e quando sono morti spogliarli della carne e delle ossa, del cervello e dei denti d'oro, delle Fedi nuziali e degli occhiali-di spogliarli di ogni cosa edi chiamare tutto questo, fattoria modello, mi pare, progresso modemo. Gli diamo ogni nome possibile tranne quello vero. Il mondo non è stato creato per essere trasfonnato in cibo. Se invece è stato creato a questo scopo, dio salvi quelli che la pensano come me. Dio? Il giorno di Natale, nel 1915 e 1916, mentre combattevano sul Fronteoccidentale fecero una pausa e si misero a tirar calci a un pallone, poi non appena passò il compleanno divino ricominciarono a farsi saltare le tonsille l'uno con l'altro. Uno di quei fottuti tedeschi era un buffone con un pesce rosso. Non mi va di essere un pesce rosso nella farsa cosmica di qualcuno. Neanche la capra vuole esserlo. E neanche quel povero arcivescovo in Uganda voleva essere un pesce rosso nella testa di Amin. Ma forse il pesce rosso preferirebbe essere lasciato Fuori da tutto questo. Dio, come si è fatto tardi. A che ora si cena? Che vuoi dire, devo uccidere la capra se voglio cenare? Voglio cenare. Sono sette anni che manco da casa e non mi vuoi neanche offrire una umile cena? La capra? È lei l'umile cena? Allora che dio mi aiuti - .. Diamola a quei morti di fame dei Makonis. Forse neanche oggi hanno mangiato. Guarda, ha spezzato la catena. Guarda come corre, come Pan, o come un capro espiatorio. o come me quando ero ragazzo. Ha attraversato la folla! È nella foresta! Bene. buona forllma a te, Pan. Non ti offendere, Ruth, mangiamo fuori. Ho già prenotato. In quel posto elegante, da Brett. Mia moglie ci raggiunge lì tra cinque minuti. Avrete tante cose da dirvi- sono passati sette anni. Spero solo di non prendermi una multa per eccesso di velocità. da The flm1Se of fl1111ger(London, Heinemann, 1978)

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