POESIA 31 Kamala Das e Taslima Nasrin È FACILEFARSÌ CHEUN UOMO T'AMI Il/v\ATRIMONINOEllAPOESIA FEMMINILINEDIANA a curadi SilviaAlbertazzi La poesia è il genereletterariopiùpraticatoin India.siain inglesesianelle altre decine di lingue naz.ionali. E 1uttavia. è il genere menoconosciuto all'estero,menoesportatoinquanto menoesportabile.Soprattuttonellapoesia indianadi linguainglesesi enfati7..zanofinoall'esasperazione i problemi e i paradossilegatiall'intraducibilitàdell'esperienzapoeticain un linguaggioaltro da quello dell'emozione e del pensiero. Il poeta indiano che sceglie di scri,·erein ingleseaccettacli dar voce ai propri motiinteriori n unalinguache non è per lui quelladellacomunicazione quolidiana.Ma non basta: spesso egli cercaanche di adattare le proprielirichea unaprosodiaoccidentalestereotipata,danneggiandoleirrimediabilmente.IntalmOOo,mentredallafine degli anni Cinquanta ad oggisi è avutoun costante au1neoto di poeti e versificatori iodo-inglesi,pochissimidi lorohanno conosciutoqualchepopolaritàfuori dellamadrepatriae unnumeroancoraminore ha visto i propri lavoriinseritiin antologieediteinOccidente. Traquestiultimi,rarissimi,"fortunati",Kamala Dasè forsel'unicadonna il cui nome non sia completamente sconoscìuto inOccidentee la cui opera vengaanalizzatanon solodagli stucliosidi letteraturepost-colonialimaanche. e soprattutto.dallacriticafemminilee femminista.europ:a e americana.Nata nel 1934,figliadi unapoetessamoltopopolaredi linguaMalayali.sposataa quindicianni.secondoleconvenzionidel matrimoniocombinatodallefamiglie, e madre dì lre figli, Kamala Das sfoga in una poesia spudoratamente confessionaleleproprieangosce e frustr.U.ioncilidonnaoppressae ossessionatadal sesso in unasocie1àapenamentemaschilistae patriarcale. La situazionefemminileindianauadizionalee il costante,esplicitoriferìmentoa problematicheses.sualsi onoi temidominanti- se nonunici-di tuttee quattro le sue raccoltedi versi (Summerin Cafcwta, 1965; TheDesce11da111s, 975: 7neOfd Playlu:mse, 1973e Tonight,1n.is Sa vageRite, 1979).coslcome della suaautobiogmfia,MySto,y(l976).eccezionalesucccssoeditoriale-anche e soprattuttodi scandalo-in India. Nelle JX)eSicehequi offriamo in traduzione,le ansiee le frustrazionidi unadonnamodernaimprigionatain unsistemasocialearcaicotrovanovoce attraversouna fantaSiasessualeaccesa,esaltatae lacerante,sfociandoinfine nelladescrizionedisperatadi un rapportocon il maschioche porta ladonna soltantoa un penosostatodi dipendenzafisicaedemotiva,maivissuta,tuttavia. nellarassegnazioneindolentecui il mari10-padroneoil patriarcacostringono le loromute compagne. S.iveda. a tale proposito, "Una vecchiasala giochi"',dove KamalaDasespone il modo in cui la curiositàe la creatività femminileriescono ad essere soffocateda anni di vitaincomunecon l'egoismoe l'insensibilitàmaschile.Ne ·•1mostri''e "Lo specchio.., invece,l'autrice rifletteinmanieraalquantoinconsueta per una donna indiana,sul tragico paradossodelladipendenzafemminile.che insorgenon tantoperbisognodi affettoo protezione,quantopiuuosto, pernecessitàdi soddisfarele urgenze dellacarne. Persino in "Presentazione", la lungapoesia in cui KamalaDas imroducc se stessa al pubblicodei suoi lettori,dopo aver toccatoproblemi politicie linguistici.ildiscorsosi ·volge,ancorauna volta. al ses.soeall'amore. La donnache ha in precedenzadichiaratoorgogliosamentedi parlare in tre lingue,scrivereindue. sognarein una,ammetteallafinedi nonsaperprovare gioie o dolori che non sianoquelli dell'uomo amato. di non avere, in altre parole, reazioni.emozionio senlimentiche nonsiano legatia questoindividuoegocentricoe possessivo("'quell 0 uno chesi dice io"). Ho sceltodi affiancarealle poesie di Kamala Dasuna liricadi Taslima Nasrin, la scrittricedel Bangladeshcondannataa mortenel suo paeseper le sueposizioniritenuteblasfeme,perchéla p0lemicaanticoniugalee ladescrizione della vitamatrimonialeofferte in essa presentanopiù di un punto in comuneconquelleche neglianni Settanta proponevaKamala Das. Nonsolo: il finaledella poesiadi Nasrin, con l'immagine del suicidioconsumato al culmine cieli' estasisembraesserechiaramenteriminiscentedella più caratteristica tematica di KamalaDas:l'omologazionedi un forte imprescindibile istintosessualefemminilecon un impulsosuicida(a1menoa livello metaforico). TaslimaNasrin, nata nel 1962e laureata inmedicina,autrice di sedici volumidi poesiee saggi dal provocatoriolinguaggio;·swiftiano"e del racconto lungo Lt,jja ("Vergogna"),che Jeè valso unafarwa, scrive in bcngaH: pertanto. la poesiache riponiamo è tradotta dallaversioneinglesecuratada CarolyneWrighteMohammadNurulHuda..con l'aiutodell'aulrice. KamalaDas Presentazione Non so di politica ma so i nomi dei potenti, li posso ripetere come i giorni della settimana, o i nomi dei mesi, a partire da Nerhu. Sono indiana, molto scura, nata a Malabar, parlo in tre lingue, scrivo in due, sogno in una. Non scrivere in inglese, mi dicono, l'inglese non è la tua madrelingua. Perché non mi lasciate in pace, critici, amici, cugini in visita, voi tutti? Perché non lasciate che parli in ogni lingua che mi piace? La lingua che parlo diventa mia, le sue disLOrSionil,e sue stranezze, tutte mie, solo mie. È mezzo inglese, mezzo indiana, buffa, forse, ma onesta, umana come io lo sono, non vedete? Dà voce alle mie gioie, ai desideri, alle speranz.e,m'è utile come lo è iJ gracchiare ai corvi o il ruggire ai leoni, è parola umana, par0la della mente che è qui e non là. una mente che vede, ode. comprende. Non la parola sorda, cieca degli alberi in tempesta o delJenuvole monsoniche, della pioggia o cieli' incoerente mugugno della pira funebre che avvampa. Ero bambina, e poi mi dissero, Tu cresci, ché mi facevo alta, s'ingrossavano gli ani, gem10gliavano peli in qualche punto. Quando io chiesi amore, non sapendochechiederd'altro, a sedici anni mi trascinò in camera e poi chiuse la p:>rta.Non mi batté ma il mio corpo di donna si sentì battuto. Mi schiacciò il peso dei miei seni, del grembo. Penosamente mi contrassi. Poi... Misi di mio fratello camicia e pantaloni, mi tagliai i capelli e ignorai il mio esser donna. Porta il sari, sii fanciulla, sii moglie, dicevano. Sii la ricamatrice, sii la cuoca, sii l'attaccabrighe per i servi. Adattati. Stai al tuo posto, gridavano gli ordinatori, non sedere sui muri, non sbirciare dietro le nostre finestre di trine. Sii Amy, o sii Kamala. O meglio ancora, sii Madhavikutty (*). È temJX>di sceglierti un nome, un ruolo. Non giocare a simulare i giochi. Non giocare alla schizoide, alla ninfomane. Non pianger forte in modo imbarazzante quando in amore ti piantano in asso ...Conobbi un uomo, l'amai. Non dategli un nome, è tutti gli uomini che vogliono una donna. com'io sono tutte le donne che cercano amore. In lui ... la furia famelica
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