VEDEREL, EGGERE,ASCOLTARE 27 erima sadisciplinare controllare 1negtio diCollcxlilapropriafantasiaanarchica(e nonèdettocheciòsia unavirtù...). Hocioèl'impressioneche il rischiomaggioredi Senni,uno dei nostriautoripiùsolidi e talentosi,siasoprattuttoquello'·pedagogico",cheinsommadipenda tutto da una sua consapevole e "responsabile" autolimitazione (pervoleresserecomunque''edificante'",accantoasberleffoe parodia): l'immaginazione narrativa (inesauribile)non sempre si libra, non spazia vonicosamente assecondando umori bisbetici ed incoercibili e1nozioni personali, ma preferisceseguirebinariperlopiù sicuri, troppo familiari. Inunapagina degli Orsi di SilviaBallestraleggiamo,comecitazioneda una tesi di laurea.che ilbambinoa tre anniacquistalacapacità simbolicadi "ricoprireun ruolodifferentedal suoabituale"; un'esperiell.7.ianebriante,liberatoria,che haachefareconl'arte stessa. con la festae ildionisiaco.AIJ'autricecosìpiacemoltoricoprire, con infantileleggerezza.identitàe ruolidiversi,fareaffettuosamente il versoalJ'adoratoTondelli,all'idolatratoArbasino,scrivereil raccontodi fantascienza,riferiredi un'intervistamai fatta e diwtaser.tta cuiturai-mondana,proporci infineundeliziosocortometraggioche sisvolgcruno in unoscompartimentoferroviario. Eppure, dietro questa apparentepolifon.icitài,nogni paginadel librosen1idistintamenteil birignao, irresistibile ipootico,candidoe autoironico,dellaBallestra (o almenodel personaggioprincipaleche vuoleessere),la suapanicolare vocalità. Untono un po· da Gio,,a,w Holde11, confidenziale stupito(edepurato da maJinconietroppospossanti),un JX)' G11erra dei bottoni e Compagniadei Celestini (la partita di caJcio tra i Rotunderose ''i facinorosidell'ex PCI'").Eovviamentesi trattadi un'ulteriore, suggestiva"maschera" dietro cui si nascondela vera. inaccessibile anima della scrittrice. Insomma, non invito moralisticamentelaBaJlestraad essere se stessa. Peròho I'impressioneche di libricosì,di caJchidi caJchidi originali(che inqualche caso sono a loro volta patacche), l'autrice nepuò scrivere agevolmentealtri lOOoI (X)() (e magari una futuraselezionedi questomateriale po<ràcomporre un"week-end postmodemo" degli anni '90...). sen,..aperòraccontarcinulladi nuovo.Mentre l'ultimodi questiraccomi ("'La fidanzatadì Hendrixda piccolo''), piccologioiellodi finezza psicologica, ci fa intravedere qualcosa di diverso dal microcosmo familiare (per quanto smisuratamente esteso) della Ballestra,propriocomequel l'Adriaticoazzuno che accompagnae incorniciasilenziosamentelavicenda.Né laBalJesu-daeverinunciare al suo 1alentomimetico-linguistico: credo anzi che il suo fintoparlato, una lingua gergale e vernacolareche ha l'apparenza della immediatezzanaifmache invece è un sofisticatomanufatto,sia il prodottodi una costruzioneelaborata.Soloche forse potrebbe usare un talentoe un'abilitàdel genere,comedire?,più liberamente,senza preoccuparsitroppodi apparire tantoautoironicae senzadover trovare necessariamenteuna story cui appoggiarsi (che, nel caso del raccontofantascientificog, enerecongenialea Senni, risulta particolarmenteartificiosa). Ilmonologoteatraledi Bariccoè innanzituttoscrittobenissimo, conuna periziacompositivae undosaggiodi toni perfetto(coslituisce forseilmigliorspotpubblicitariodellasuaneonatascuolatorinese di scrittura). La storiadi Danny BoodmannT.O. Lemon,pianista strepitoso,divino (''Noi suonavamo musica, luiera qualcosadi diverso"),naioe vissutosempre sul transatlantico"Virginian'' (tra le due guene), capace di veder.o il mondointeronegliocchidellagente; e JX)i dellasuaepicasfidacon JellyRollMorton.e inoltrela variegata galleriadi personaggi(con l'esilarante presentazionedell'equipaggio:il capitanochedonne nellasciaJuppadìsalvataggio,il timoniereexsacerdole,sensitivo,pranoterapeuta, ''purtroppo cieco'",etc.); e ancoraunalonedi lirismocrepuscolareallaChandler,unpizzico di retoricaallaWenders(''Nonsei fregaloveramentefinché hai da parteuna buona storiae qualcunoa cui raccontarla"),molto cinema e u-asparentpearodiadeigeneri(sec 'è unirlandesesichiama o· Cormo,. come inunwesternall'italiana),e infinedivertilogustodell'iperbole (''Staccòun bluesche avrebbe fattopiangereanche unmacchinista tedesco,sembravache tutto itcotone del mondo fosse lì e lo raccogliesse lui.con quelle note"): insommal'insieme si presentain una confezione ammiccante, di sicura presa. Probabilmente Baricco, maestronell'arte del porgereè il piùgrandemanieristadella nostra letteratura:sa che tuttoè giàavvenuto,che noi siamodegliepigonie degli imitatori(sisonoesauriti,nell'ordine,il Romanzo,laMorale, l'Arte ...): eppure tunoquesto, lungi daJl'essere rimosso, si ribalta strategicamenteinuna posizionequasi privilegiata,inun puntodi forza. li risultatoèquellodi un atteggiamentoduplicee paradossale nei confrontidellatradizione:far fin1adi nientee nellostessotempo prendersiilmassimodi li ben.-\ combinatoria,guardarele coseterrene come se fosse la prima volta, ma raccontarle in una specie di falsetto;propriocome i)protagonistadi Novecento, esserecontinuamenteattrattidall'infinitaestensionedellaterrafcnna(dell'esperienza,dellepassioni reali), mapoi restaresulpontesempreoscillante(e sopratruno limilato) del piroscafo.incontinuartavigazione. SecondolgnazioSiJonegliscrittorisi distinguonoda tutti gli albi perchésperimentanoun insopprimibiledisagioquanoosiaccingono a scrivere(disagiocheognibuonascuoladi crea1ivewriling dovrelr be saggiamentelasciare):mi sembrainveceche molti nostri scrittori attuali.cosìintelligenti,inappuntabili,spigliati, bravi finoal virtuosismo, dotati di innegabile chan11e, mosbinoaddiritturaun preoccupante eccesso di agioe di disinvoltura. 1/einrich von Kleist TUTTIIRACCON L'edizione C'Omplt!ta dei racco11ti di tt110dei precursori del Romalllicismo, md/a magù,trale traduzùme di Erviflo PoC'are con Ull .~<115."io ùtlroduttit•ò di /tait; Alighi •ro Chiusa,u,.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==