!/EDEREL, EGGEREA,SCOLTARE . andatoa passare alcuni mesida profugoinun campo profughi.Ha intelligenzae. sensodeUastoria.Crediamoche siaavviatonclJagiustadireL.ioneloseguiremo. Tucredinel/'esperienwdireua,nelbisognodi vederecon i propri occhiedi "essercistati". Ma 1ro1111ecessaritm1ente sp rienwdi primamanoe capacitàinte,pretativasonocollegate. Hai ragione,spesso il bisognodellatestimonianzainprima persona,oculare, ha a che faresolocon la mia vogliadi essere intrattenutodalloscrittore,che "essendo s1ato sul posto" avrà più storieda raccontarmi. Le storie vere sono in qualchemodo più toccantise sappiamoche sonovere. C'è sempreunacruda convalidasesappiamoche chi scrive ha vistocon i propriocchi quello che racconta. Il che, a mioparere,scxldisfaunamissionemoltoelementareaffidata aJJoscrittore:che abbiafattoqualcosachetu ed iononabbiamofatto e che, perciò,debba tornarea casacon una storiache noi non abbiamo. È questa la ragionepercui siamodispostia spendereventimila lire e, ancor più,un interofine settimanaincompagniadel suo libro piuttostoche conun altro essereumanooppuredavantiallatelevisione o andandoa spasso. Idealmente,dunque, nonbasta l"'ioc'ero" tantocaroallaCNN. Ilproblemaè un••ioc'ero'' fornitodi intelligenza. lovoglioquell'intelligenza.Vogliomandareingiroperil mondo personeestremamentedotate,perchéci possanodirecosa pensarne. Noncrederechenonnepossian10piùdel concettodell"'ioc·ero" nel suocomplesso.Nonne sian10affattostanchi.è che nonbasta.L'"io c'ero" è statobrutalmente sopravvalutato.Durante il terremotodi Los Angeles.per fartiunesempio,abbiamoricevutovia faxqualcosa comedodici storie incui si raccontavacomefosse stata l'esperienza di •·esserci''. U fattochedodicipersoneabbianopensatodi dover mandare un faxa Londra fa pensare che forseè ora di non esserci oppure di esserci inun mododiverso. Noi abbiamo prova10con il numerosull'Africa,maabbiamofallito. Oltreallarivisla,voipubblic(1/ediecildodicliibriall'anno. Di chesi1ra11a? Per lopiùdi opere in lingua inglese,anche se leeccezioni sono variee prestigiose.Pensiamo a Kapuscinski, Enzensberger.Cela, GarciaMarque1.K., lima. È iluliscwibilechevoiabbiatel'e11om1wemtaggiodellariserva pressochéinesaurib;Jcehe è oggilaproduz}o11meondialedi /i,1g11a inglese.Oltreali'Inghilterrae agliSuui Uniti,poieteauingerenel vastoe mriegatou11i\'ersodelelexcoloniebritanniched, all'Indiaal Sudafrica.Graziealla linguachemaneggiale,il l'Ostropotenziale, anchesulpitmodelmercato, è davveroincredibilee inoltrepotete verifiwregli (1ppo11aiqt1estali11g1p,arove11ie1d1a1iimri popoliche lausanopur avendodiversirelroterraculturalie, mici, religiosi. È forse per questo.anche,cheavetededicato Umla attenzioneaseri/- toricomeAmitavGlwsli,Sa/manR1,slu/ieo fl<mifKureishi? No, nonc'è nulladi deliberato.Non facciamoaltroche reagire allabuona scrittura.Ma è vero che c'è una specificità di stile, linguaggio,formenarrativeinchi usala linguainglesedal fuoricampo di una diversa appanenenza geografica,di un differente retroterra culturale. Non c'è dubbio che la loro scrittura è infonnata da fonti che nonpotrebberoessere le mie. Lo rivelanoceni ritmi. tennini, voci.Salmanèil paradigma di questoscrinoreeuropeoindiano.Uno scrittorelacui peculiarità è di rivolgersiinmodoconsapevoleedeliberatoaduecontinentiallostessotempo.Isuoi libri andrebberoletti duevolte,unaa Londrae unaa Bombay,perchésolocosìsi capirebbe fino in fondo il suo mododi lavorare.Spesso i nostrispocchiosi critici letterarinon capisconoquale siaI' imponanzae l'originalità, pernondire la specificità,dellasuascrittura.p, erchénonnecapisconoilsottotesto.Anch'io,all'inizio, l'ho lettoalla stregua cli unGunlher Grasso di unGarciaMarque1...senzacapireche Rushdieaveva fatto qualcosa di molto speciale:era riuscitoa raccontare l'India per un tipodi leuore completamentediversoda me, perquellemigliaiadi indianichegià moltianni fa venivanoai suoi readinglondinesie lo ringraziavanodi aver raccontalola''loro" India. TuvivitraLo,u/raaCambritlgedaqtll,sil'elll'wmi. Ti vienemai la vogliadi iomare inAmerica? Noe la ragioneè prestodetta:in Inghilterrafaccioquelloche mi piace fare. Ciò che faccio, comunque, potrebbeessere fatto faciln1en1eeindifferentementea Romacomea KansasCity. li luogonon è poi così imponanle. L'importante è che sto facendo quello che vogliofare. Inoltremipiacesentinni unostranieroe in Inghilterra ho ilvantaggiodi sentinni tale senzal'inconvenientedellalingua:esisto e operonellamia linguae tuttaviami sentoun forestiero.lnoltremi piacecomegli inglesitrattanolanostralinguacomune:la coltivano, lapreservano, la rispettano,mentreda noi non si fache avvilirlae questomideprime. U fattoè chenegliStatiUnitilacuJturatelevisiva è statacosìpervasivache nonc'è modo pernessunodi difendersi dal degrado linguistico.Per finire, adoro il ruolodello straniero,di chi non fa pane. Sarà che mi piaccionola fictione lebugie, ma questo mi dà un ceno distaccoe un fortesensodi me. Comescrittore,come le lacai•iaoccuparti1a111d0ialtriscritto· ri?Non tisentiespropriatoi,nmso, gelosodellorotempo,distrailo dai loroproblemi? Tenibilmente. I.I fattoèchestofacendotroppecoseinsierne. Sono scrittore,direttoredi una rivista,editore. È veramente troppo e sarebbeoradi lasciarperderequalcosa. È come mangiarecinque torte a fine cena e poi sentirsi male. A volte questi tre ruoli diventano incompatibili.Ad esempio, tutto il lavorodi riscritturaa cui, come direttoredi "Granta", ho costrettoHelenEpstein,renderàimpossibile che lei mi scelga come suo editore. Il fatto è che ho deciso di diventareedi1oreperchénonvolevoche altri pubblicasserolecose cheavrei volutopubblicareio. Pura voracità.E adesso ho bisogno di mencnni a dieta. Qual è la11,averaidentità?A cosari1u111cerepsitùifacilmente? Probabilmenteconservereisolola scrittwa,anchese sonomolto attaccatoallarivista.Permc larivista è Slala un modo dì temporeggiare, un'ottimascusapernon tornare in America Eora l'indugio è diventatolamia identità.I mieiultimiquindicianni nonsonostatialtro chequesto.Il procrastinaresiè tra.sformatoinun immensoparassita. Q1,a1u/oa,llora,scriviofai ricercaper i /uoi libri? Con /furiosi della domenica mi sono lasciato assorbire dalla scritturaa un puntotaleche la rivistane ha risentito.Tuttimiodiavanoe adesso hannopaurache io ricomincia scrivere.Ma tra ottomesi lo faròverainente. Sei insostituibile? Come editor,sì. Stocercandodi capirecome farea liberanni di unnumero sempremaggioredi cose. Pensache inoriginemioccupavoanchedcli' amministrazionedella rivista.Ilguaio è che, anche seci stian1oespandendosempredipiù, fareunabuonarivista.èmolto, n10ltodifficile.mentre fameunamedia non loè affano:alla fine dellagiornata basta fareunmucchio cli lavoroextra per ottenerequello che si vuoleveramente.
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