Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

VIDERE,LEGGERE,ASCOLTARE 19 BIIIBuforcl A CACCIADI SCRITTORI /11co11tcronMaria Nadotti Quanto segue è la trascrizione di unaconversazione avuta nel novembrescorsocon Bill Buforct,direttoredella rivista inglese "Gran1a" e autoredel Jibro,.reponageI furiosidelladomenica (Longanesi. 1992). aMilano per partecipare al convegno "Vedere,capire, raccontare: letteratura e giornalismo alla fine di un secolo", da noi organiz.za10 in collaboraz.ioneconl'Assessorato alla cultura della Provinciadi Milano. Partiamoda "Granta ", la rivistaleueraria più leuadel 111011do. Quindici anni di vita, centomila copie a 1111mero vendute in 111110 il mondo. lmitatissinu,, q11,mdonon riprodotta ai limiti del plagio. Una rivisw-laborarorio che in questi anni ha incubato 1111 tipo particolare di scriuore: lo storico del presente, J'interprele-testimonedi awenime,11ireali.Né romanziere,ié cronisla "oggetthio", be,isìnarratoredellacontemporaneità,indebitalo più con l'anlropologia, la s10ria,lafilosofia e la grande Jeneramra che non co11le tecnologie e i linguaggimassmediologicie i loro ritmi. Pensiamo a autori come Sa/man Rushdie, Amitav Ghosh, Jo11atha1R1abtm, Germaùie Greer.Ryszard Kapuscinski, John Berger. . È chiaro che il successo della formula di "Granta" non può che farmi piacere.Ma tiassicuro che lasfacciatagginedi chi non ha saputo fare di meglioche imitarci pedissequamente è irritante. Quanto a noi, va detto che quel che siamo è in buona pane fruttodelcaso.Accidentale è il fonnato,che abbiamosceltoquando il giornalestudentescograffettato reaJizzatofinoal 1979non è più stato in grado di contenere i manoscrittiche intendevamo pubblicare.Quandolesolite trentaduepaginepinzatenonci sono bastatepiù, siamoatterratiin mododel tuttoarbitrariosul formato della"NewAmericanReview•·,una rivista letterariadi grande successo,confezionata e messa sul mercatocome un libro. Personalmente quel formato io lo odiavo: faceva pensare così immediatamentealla rivista letteraria, accademica, che non volevamoesseree che intendevamocombattere!Inconclusione, p!rò, può darsi che il successo di "Granta" si spieghi proprio così: si tratta di una rivista che ha sempre cercato di essere quello che non è, di ungiornaleche cerca di sottrarsialle strettoiedel libro. La nostra testata ha le caratteristiche di specificità e urgenza di un quotidiano e la tenuta di un libro. Una tensione traelementi che ha finitoper farci occupare una posizionebendefinita e forse unicanel mondodell'editoria. È così che lealtre rivistehanno cominciato a imitarci. Oggi godiamo di un'ottima reputazione, tanto che gli editori si rivolgono a noi in cerca di lumi. Come sceglietegli autori e i 1es1di a pubblicare? Di solitonon pubblichiamoautori inediti,ma se lo facciamo è perché siamo ceni che non lo saranno per molto. Comunque non pubblichiamo mai più di un nuovo scrittore a numero. Nel prossimo, adesempio, sarà la voltadi HelenEpstein.Nonsi tratta di una scrittrice. bensìdi una biochimicanordamericanache. andata in Ugandaconvinta di poter individuare un vaccino per Fotodi GiovanniGiovannetti I' Aids, è tornataindietrocon il rimedioperii pieded'atleta. Beh.ha scritto qualcosadi assolutamenteforte. Epstein si sta sJXlS{ando alle scienzeallascritturae questotesto è lasuadichiarazionedi intemi. Sembra comunque che tendiate a privilegiare gli awori di /i,igua inglese. Chernppo110avete con il mercato "li,rguisticamente" estero? Unrapportodi osservazione.Avoltecapitachesianogli amici a suggerirenomie testi.Avolte, leggendopubblicazioniinternaz.ionalif,acciamodellebellescoperte.Andiamoa cicli:un tempo fa traducevamodi più. Ultimamenteci è successoun fattocurioso: abbiamo perso parecchi abbonati, perché gli ultimi numeri sono parsi a molti troppo cupi e deprimenti. In effetti abbiamo realizzatoin successioneuna seriedi numeri '·neri": sul!'Africa, sui perdenti,sul crimine,sul calcio, sullavecchiaia. Inpassatosi siamo occupati molto di Europa centrale. Aun certo punto abbiamo puntato la nostra attenzione sul racconto di viaggio. E abbiamo finitoper non poterne piùe per prometterci che non ne avremmo mai più voluto sapere. Abbiamo pubblicato un sacco di testiamericani, di ''diny realism". È vero, inpassato, si traducevadi più. Macredo che la lineaauualc non abbia nulladi definitivo.Ci riorienteremoun'altra volta. Che rapportoavete co11 i lettori?Ad esempio, vi scrivono? Oh sì, lettere fluenti, articolate e orribili. Recentementeabbiamo fatto unasortadi indagineper capire chi sia il nostropubblicoe abbiamoscopertoche il nostro lettoretipo legge inmedia ottanta libri all'anno, ha un sacco di soldi, beve moltissimo e

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