16 SUDAFRICA tuiscono la maggioranza, è naturale che sia così. Abbiamo imboccato la strada giusta. Bisogna sperare che sia sempre così, che nonaccadacome negliStati Unitidove, dopo tre secoli,dopo le battaglieper idiritticivilie tutto ilresto,la situazione,auncerto punto, è andata peggiorando,Sonoleminoranz.e (perché è ancheunaquestione cli rapporti di forza fra maggioranzae minoranza)chedevono adattarsi a1 nuovostatodellecose.Equestosi staverificando. Per quanto riguarda l'accoglienza a mia moglie, posso dirle che all'improvviso nessuno è più razzista in SudAfrica. La gente ora dice: "quanto abbiamo sofferto durante l'apartheid!''. Questo purtroppo è opportunismo.Ora il problema è: dobbiamo accettare oppure noquesta ipocrisia? Non so. Avolte vorreimandarli tutti al diavolo. Mi sento male, fisicamenteq, uandoincontropersone,torturatoroi gentechepartecipava alla repressione. razzisti nell'animo, che oggi mi abbracciano come un fratello. "Finalmente ci siamo liberatidi questo incubo", dicono. E se mi pem1ettodi criticare alcuni aspetti dell'attuale situazionepolitica;o facciopresenteche vi sonoancora molte coseda sistemare, mi rispondono chesbaglio,che non è vero,che sono io chenon ~to ilcambiamento; che vogliofanni cli nuovoernal};inare. "Perchénonseicontentochetuttosia finito", mi dicono. Detto dò, non bisogna sottovalutare la dialettica apparenza/ contenuto. Se lagente è obbligata a vivere comese non fosse razzista finirà per adottare componamenti capaci di modificare, (X)COa poco, il suo mododi essere. Se un bambino viene cresciuto inquesto modo, seè obbliga10 ad accettare valori umanisti, magari percepirà un ceno grado di ipocrisia nei genitori, ma alla fine, anche se lentamente, questi valori saranno per lui naturali. Quindi non bisogna essere troppo critici. Il peso deJJeparole,sopratwuo alla focedei guasli del cosiddeuo ''political/ycorrect"rischiadi esseredecisivoinAfrica.Come considerail tem1ine"nero"? Perlei è un tenninepolitico? La parola"black" è chiaramenteun non-senso inAfrica. Nonsi può essere nero inAfrica. Mentre in Europa un tempo significava non-europeo.Oggi nonè più così. Perché?Non lo so. Forse perché gli africani stessi usano la parola "nero'' (''nera") per parlaredella lorocultura al di fuoridel!'Africa. come accade in Francia.Oppure perché, come in Inghilterra,vi è stata una riduzionedel suosignificato originario provocatada quantoè accaduto inAfrica. Unacosa è certa. Adesso quando si dice "black" la parola ha una valenza politica; il suo significato è sempre più restrittivo ed esprime un sentimentodi superiorità;sta a indicare l'Altro che non è noi, che è un diverso, e quindi inferiore. Iproblemi chesegr1a11la0 storiadel SudAfrica sembrarw,per molti versi, dilatarsi e comprenderetulio il cot1tinen1eE. siste un backgroundcomune? Ho vissutoin altri paesiafricaniper lunghiperiodi.DaJmomento chepermolti anni miè statoproibitoentrareinSudAfrica.sonomolto contento di averepotutoscoprireilrestode li' Africa,perchémiha aperto gliocchia un mondochealtrimentinonavreiconosciuto. Ho avuto diversi passaponi, algerini e senegalesi, soprattutto senegalesi. Ed è veroche nonostantele differenze,linguisticheo di costume, vi è, come le dicevo prima, una specie dì fondo comune che si sente quando si arriva inAfrica. Sono gli uccelli, gli odori, i rumori, i modidi camminare: tuttoquesto è diversodall'Europa e, istintivamente, vi fa sapere che siete a casa. Dall'imemoall'estemoe viceversa. li no11u1dismodpelensiero di cui parla ha anche a che/are coriuna certapredilezione o condizionedi vol111"amargina/i1à". È vero, mj trovo a mio agio al margine. Questa affermazione derivada una visione più generale e universale. Oggi assistiamo a un massiccio tentativo di livellazione, di globalizzazione attraverso i media, i modelli di consumo. Facciamo tutti parte di questo Centro benevolo. stupido; quindi mantenersi ai margini è molto importante. È un impegno quasi artistico non lasciarsi fare, non accettare richieste commerciali, rifiutare i conformismi, le mode accademiche o altre. Però il pericolodi compiacersi nella marginalitàesiste. Se posso fare un salto, molte persone di origine caraibica si compiacciono nella marginalità, sono comunque e sempre a disagio. Dobbiamo guardare bene dentro di noi e non cadere nella trappola di credereche abbiamo ragione semplicementeperché siamouna minoranzaodeimarginaliA. nchequesta è unamoda. Visono due tipi di corruzione, quellache subisce chi esercita il potere e quella della vittima. Il vittimismo puòcorrompere. Quandosiparladi leneralllrasudafricanasonogli stessinomi che tornano:André Brink,NadineGordimer,John Coetzee e ùi, 1u11biianchi.Gli scrinori sudtifricani,ierisonoancorapilì ai margini? Vi sono molti scrittori sudafricani neri molto validi. Nonsono conosciuti perchéhanno pubblicatocon case editrici piccole. Inoltre vivono da nomadi, ma non nel senso in cui la parola è attualmente usata;una condizione che pesa, perché nonhanno il privilegio della pelle bianca, sono spessocostrettiall'esilio, vivono separati dalle famiglie,devono lavorare(come professori universitario altro) e quindi non scrivono anche per mancanza di tempo. Mi vengono in mente alcuni nomi: il grande Eskia Mphahlele, poi LewisNkosi, Sipho Sepamla, NjabuloNdebele;e scrittricicon una scrittura fone come MiriamTlali e Zoe Wicomb. Checosapensadel/'"esse11z.ialismon"ero? Il ·'Black Essentialism", o "Black Consciousness" come si chiamava negli anni '60. è fondamentale.Sono favorevoleal cento per cento. Steve Biko è un punto cardine nella nostra storia. Non penso che si possa vivere come se la società fosse pienamente integrata, come se non esistessero le differenze, le discriminazioni, le ingiustizie. Oggi, vivere in uno stato di falsa beatitudine significa permettere agli oppressori di sentirsi a proprio agio. È importante riconoscere le differenze. Il meticciato rompe le barriere, arricchisce. Il Sud Africa ha una società storicamente mista (basti pensare che alcune etnie sono "scomparse", ossia sono state assorbite da altre) ed è questo processo di meticciato che deve continuare. L'esperienza più negativa è quella americana. Negli Stati Uniti hanno sbagliato tutto. Quel modellocrea dei superficiali,dei grandi superficiali, degli "yuppy mentali". li ''politically correct", per esempio, è peggio della morte, copre tutto il marcio che c'è sotto. La maggioranza ben pensante e i(X)Critnaon accetterà mai di integrare la minoranza nera.Tuttavia, anche in questo caso. vi è un nesso fra fom1ae contenuto che non deve essere sottovalutato. Non fa male cercare di eliminare le parole ingiuriose o offensive; peròquesto fa semplicemente pane di una "igiene linguistica" che dovrebbe esistere in quaJsiasisocietà. In realtà, nonsi combatte nulla nascondendo lasporca realtàdietro una parola. Un altroerrore è quello di pensare che le proprie radici africane siano pure, incontaminate. La schiavitùnonsta solo ed unicamente nel fatto che francesi, spagnoli e inglesi sì sono messi a caccia di uomini e donne dalla pelle nera per comprarli, ma che dei neri hanno venduto altri neri. Eciò rende il tutto molto più complesso.
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