Linea d'ombra - anno XIII - n. 100 - gennaio 1995

l'intellettuale (nella fattispecie quello che è venuto esprimendo le ragionidella sinistradal secondo dopoguerra in poi) e l'incombere della sen1enza morale. fra lamiseria dei mezzi e la sedizione allegorica, fra condanna e salvezza. La ''cameretta" o carcere tassiano di Fonini allude a un esiliodi fatto e a un esilio allegorico: ad ogni svolta storica il poeta torna puntualmentenel chiusoricettodel suo lalx>ratorio-osscrvatoriao misurare prossimitàedistanze,dichiarazionidi impotenzae lucideprorne.sse di resistenza.Qua.1110 più forte è la sproporzione fra sé e il mondo tanto più forte è lo slancio, la febbre. Non è un caso che una delle poesie più grandi nascanel mezzo di un lavorodi traduzione.LagiustamentecelebreTraducendo Brecht s'aprecon uneventoatmosferico spiato attraverso una finestra: un temfX)ralctonnentato in cerca di similitudinin; ellatempestas'insinuala pagina tradotta. i "versidi cementoedi vetro"del poeta tcdcsco(quellidell'esilio?);edaquei versi si snoda lenta, tetramentecontigua, l'immagine di un corpo sociale anestetizzato("Gli oppressi/ sono oppressie tranquilli,glioppressori tranquilli/parlano neitelefoni,l'odio è cortese,io stesso/credo di non sapere più di chi è la colpa"). Diviso fra la visionedella tempesta e quella della pagina"secca", ìJpoeta si lasciasopraffareda una realtà cheammu1olisce( valeadire, in tennini storici, dal lucidosgo1nentodi fronteallastagnazionesocialedel neocapitalismo)masolo pertrovare una risposta,e trovarlada solo. È probabileche sia lo stessoBrechta rammentargli la strada (quella indicata in A chi esita: " ... Una parte/ delle nostre parole/ le ha stravolte il nemico fino a renderle / inconoscibili..." ''Olc cosa è erratoora, falsodiquel cheabbiamdetto? / Qualcosao tutto?Suchi/ comiamo ancora?siamodei soprJvvissuti, respinti/ viadallacorrente?Resteremoindietro,senza/ comprendere più nessuno e da nessuno compresi?/ O contare sulla buona sorte?/ Questo tu chiedi. Non aspettarti/ nessunarisposta/oltre la tua."). Di Brechtomette gli interrogativi. Ma nellastrofa che chiude la poesia sentiamo latonalitàd'una risposta.Unarispostache. percerti versi.fa un passo avanti rispettoalla lezionedel maestrotedesco: Fon.in i non opponeallatranquillitàdi oppressie oppressorilavecchiafommladell'impegno.Nellaradio incui Brecht inesilioascoltavalavocedei suoi nemici,oraFortiniascolta anche lapropriavoce."Scrivi mi dico,odia / chi con dolcezzaguida al niente/ gli uomini e le donne che con te s'accompagnano/ecredonodi non sapere.Fraquellidei nemici/ scrivi anche il tuo nome."( ...) "La poesia/ nonmu1anulla.Nulla è sicuro, mascrivi."Fon:inisente,diversamente da Brecht, il desertoche è dei profeti,o piùverosimilmentedei mistici.Sul Fortiniprofeticosi sono spesesin troppeparole,e certamente l'uomo hacontribuitoinqualche modo allanomea. Nonc'è dubbio che il suo "deserto" sia statoquell'"intemo'' a volteessenzialecome unacella,a voltegrondantedi stucchi retorici(com'è nelladoppiaanimadei grandimanieristi),chelasua opera poeticaci invitaa frequentare.Èquelchiusospa7Jo-così definitivamentefamiliare- incui oraecheggianolescandite,prosciugate notedelladisfattao dellosconcerto(comequelledel suocelebreverso "Non so, non capisco, non parlo, lasciatemiandare.") e ora ospita il grande teatro innamoratodella coppia passato-futuro,dovesi intreecianoil p:;:rduraredelle"tenereragioni/tenacidell'esistere"e l'epifaniCO baJuginiodi"altriocchi"che -da unmondoredento- tuttocomprendonoe giustificanooai quali è delegatauna vittoriap:;:rtutti. '' ...io pretendo/ che il registro non si chiuda/ che si cerchi ragione, che si vinca/anche per me...", (I destini ge,ierali). È per altrodentroquello stessoclaustrofobicoesiJioche laprofeziasa ancheguadagnarein leggereu.a come accadenei versidavveroaltissimi de UI gro,ulll (in U,ia i1o/tpaer sempre). Nellospazioconclusodellafinestra,undoppioevento. Unevento,diciamocosì, ·'stagionale"chenech.iamaunaltro,possibile.Sulla''gronda"d'un edificiodecrepitovengonotaloraa JX)Sll'Sdielle rondini. Niente di più. Ma la marcia grevità del vecchio tetto sul quale ventoe nevesembrano non avere alcun JX)teredistruttivo (pare MEMORIA 9 addiritturadi avvertireuna sortadi complicitàomeostaticafraagenti atmosferici e ''legno corroso") è messa aconfronto con ladocileleggerezz.adei volatiliche sostano incertie ignari. "Penso conqualchegioia/ cheun giorno,e nonimporta/ se nonci sarò io,basteràcheuna rondine / si posiun attimo lì perchétuttonel vuotoprecipiti/ irreparabilmente, quella volandovia." Loscatto cli quel"Pensoconqualchegioia" fa irromperenelsilenzioritagliatodalla finestra il rombo dell · accadere: la rondine si posa su!Jagronda,il suo piccolo peso ne incrinal'antico equilibrio,la trave fatiscente cede e la rondine vola via. Come un cartigliosecentescole paroledel JX>Cslpa:;:zzanolamutaquot.idianeitàdella visione. Le vere fratture, i verimutamenti- suggerisceFortini- avvengononel segno della leggerezza. Pìunostocheuna,;voce"l,apoesiadiFortini sembrotestilnQniarc la ricerca di u,u, voce, attraversoi registri piùdiversi, tutti comunque riconducibili- e in ciò sta uno degli aspetti più singolari e incisivi dellasuapoesia- auna sola"lingua", alta, addiritturaimp:;:ttitac,on• vintadellasua appartenenzaa una tradizionesempre moriturae non maimorta.Non pareuncasoche nel suo lavorodi criticoFortinisisia imbattuto-e conche risultati-con gli Inni manzoniani.Aqueste ''provedi voce" è connessoquel"luogo",quel!' ''interno" occidentale acui volentierisi tornaad associareil poetaFortinie di cui egli è stato, piùdiogni altro, custodeestremo,giudice,incineritore.masoprattutto inquietoospite. Quanto "ingrato" -come a lui sarebbe piaciutononsi può ancoradire. Èda lì che ha esercitatoil suo controversoma potente carisma di maestro, ed è lì che ha esperito il dolore - più intimo,piùsegreto-d'una parola-veritàaccerchiata,minacciata,esausta. Quellachenelchiuderele funeste costruzioni di Com1mi1asoJvalllur lo richiamaancora una voltadi fronte ai suoi discepoli,runici,futuri lettori:"Proteggetelenostreverità". Joseph Conrad L'AGENTE SEGRETO U110dei più avvi11cenli romanzi di Jm;,,ph Conrad nella .rnpit•rtletrar/u::,ior,e di Luùm Sara val e. cott lift importante 8agf!io introduttivo di Ales.,,amlro Serpieri.

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