Linea d'ombra - anno XII - n. 98 - novembre 1994

SAGGI/ AUDEN 45 Se il ricco nega ipocritamente l'importanza delle cose materiali, non si vede il motivo per cui i Socialisti dovrebbero adottare i valori di un piazzista di aspirapolveri americano. Non credete a quella persona che vi dice: "Le cose essenziali innanzitutto! Prima miglioriamo il tenore di vita materiale delle masse, e poi vedremo quel che si può fare quanto ai problemi spirituali." Nel portare a termine il primo progetto, senza aver tenuto conto del secondo, si finirà con l'aver creato una enorme macchina industriale che non potrà essere modificata se non al prezzo di disagi e rovina economica. Crisi. Civiltà in pericolo. Artisti di tutto il mondo unitevi. Torre d'Avario. L'evasore dalla realtà. Ostriche. Sì, la Crisi è piuttosto seria, ma non riusciremo mai a dominarla, se corriamo alla cieca di qua e di là obbedendo a isteriche grida di panico. Pochi tra gli artisti che all'incirca intorno al 1931 cominciarono a considerare la politica un nuovo stimolante soggetto di scrittura avevano la più pallida idea del perché si fossero fatti coinvolgere. Li ha colti un'onda troppo veloce perché adesso possano riflettere su quel che stanno facendo o su dove stanno andando. Ma se non vogliono finire col rovinare se stessi o col far danni alla causa politica in cui credono, debbono fermarsi a rivedere la loro posizione. Le follie che hanno commesso negli ultimi otto anni forniranno loro una quantità di spunti di riflessione. Se riesaminiamo l'attività politica degli intellettuali di tutto il mondo negli ultimi otto anni, se proviamo a contare tutte le lettere ai giornali che hanno firmato, tutti i palchi su cui hanno parlato, tutti i congressi a cui hanno partecipato, siamo costretti ad ammettere che il risultato complessivo da loro ottenuto, ad eccezione del denaro che sono riusciti a raccogliere per fini umanitari (una cosa pur da non sottovalutare), è stato zero. Visto il corso che hanno seguito gli eventi politici, potevano benissimo non far niente. Quanto alle loro opere, alcuni, troppo pochi, ne hanno tratto profitto. Il movimento fallirà: gli intellettuali lo appoggiano. Il Mondo non perdona il fallimento politico. Nessuno può aver successo in qualcosa, a meno che, oltre ad appassionarsi a essa, non si senta anche assolutamente sicuro di riuscire. Ce l'avete tutta questa passione e tutta questa sicurezza? Se non le avete allora dovete essere sordi al richiamo del dovere e a quello del vostro amico, al grido degli orfani e delle vedove, poiché non siete in grado di aiutarli. Chiunque intraprenda qualcosa ritenendo di farlo per un senso del dovere, inganna se stesso e sciupa tutto ciò che tocca. Non potete dare senza anche ricevere. Che cos'è che sperate di ricevere dalla politica? Stimoli? Esperienza? Siate onesti. L'artista in quanto artista non può essere un riformatore. Bassifondi, guerre, malattie costituiscono parte del suo materiale e in quanto tale lui ama queste cose. E Scrittori che, come Hemingway e Malraux, trassero vantaggio come scrittori dalla Guerra Civile Spagnola, oltre forse a rendersi utili concretamente, vissero là un'esperienza irripetibile e appassionante. La voce del Tentatore: "A meno che tu non prenda parte alla lotta di classe, non puoi diventare uno scrittore importante". Il valore attribuito a una struttura basata su idee generali, quali per esempio il cattolicesimo o il marxismo, nell'organizzare l'esperienza dello scrittore, varia da scrittore a scrittore. Non si può prendere Dante per dimostrare il valore di quelle idee, o Shakespeare per dimostrarne l'inutilità. Il valore di simile struttura è da rintracciafe, non nella sua scientificità, bensì nella sua . Ronan Bennett Gerry Adams La seconda png1one Strade di Belfast Il romanzo della "guerra sporca" Storie di vita quotidiana sullo sfondo della lotta di liberazione irlandese in Irlanda del Nord pp. 270 • Lire 28.000 Prefazione di Ronan Bennett pp. I60 • Lire 25.000 Gamberetti Editrice - Via Faà di Bruno, 28 • 00195 Roma DJSTRlBUZJONEPOE Gamberetti Editrice Il RISPARMI percinquantamilalire(invecedi 58.500) haidue giornali.noidonnetutto l'anno. Elegendariaogniduemesi PERCHE' senzaandareinedicola. Cosìseisicuradinonperderne neancheunnumero .....,,,_.==· SOSTIENI I TUOIGIORNALI come abbonatasostenitrice, versandocentomilalire.Come abbonata esociadellacooperativa, versandocentoventimilalire riceverainomaggioduecataloghide il tappero110/ante venditapercorrispondenzadi libri,riviste esegnalazionidiqualità.

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