Linea d'ombra - anno XII - n. 98 - novembre 1994

SAGGI/ AUDEN 43 tivo di leggi, la giustezza delle quali lui non pone in discussione; è stimato e felice. L'apolitico è quello i cui interessi non sono quelli dello Stato, pur non essendo in conflitto con essi, il che di solito significa che non hanno nulla a che fare con la gente. Forse è un fotografo o un osservatore di uccelli o un riparatore di radio. Desidera soltanto essere lasciato in pace, compie i suoi doveri sociali bene abbastanza da evitare guai, e sale lentamente verso una posizione di sicurezza nell'ombra. È l'anarchico autentico e assennato. L'antipolitico è quello i cui interessi e i cui valori sono in conflitto con quelli dello Stato. Lo spoft non lo interessa e lo dà a vedere, la sua condotta morale è scorretta, boicotta deliberatamente. Vi sono tuttavia due sottospecie di antipolitico: quello che, se i valori della società fossero più di suo gusto, si trasformerebbe in apolitico, e quello che, in questo caso, diventerebbe politico. Quest'ultimo è il vero rivoluzionario: il suo anarchismo è soltanto un mezzo per raggiungere un fine politico. Che poi sia un potenziale riformatore o un potenziale tiranno dipende dal fatto che la sua ambizione personale si accompagni o meno a una capacità intellettuale. Ho anche imparato per amara esperienza a riconoscere un altro tipo ancora, l'antipolitico ambizioso il quale, provando vergogna per non aver successo sociale, tenta di travestirsi da politico. È il tipo che diventa informatore della polizia o burocrate sadico. La vita scolastica mi insegnò che io ero un antipolitico. Volevo essere lasciato in pace, scrivere poesie, scegliermi gli amici e farmi la mia vita sessuale. Il Nemico era, ed è tuttora, il politico, cioè a dire la persona che vuole organizzare la vita degli altri e renderli fedeli alla linea. Sono in grado di riconoscerlo ali' istante sotto qualunque forma di travestimento, sia da funzionario pubblico che da vescovo, maestro di scuola o membro di un partito politico, e non posso fare a meno di incontrarlo pur anche per caso senza provare un senso di paura e di odio e il desiderio di vederlo (o vederla, poiché le peggiori sono le donne) pubblicamente umiliato. Sulle prime pensavo di essere un semplice anarchico apolitico, costretto da un ambiente particolare ad essere un boicottatore antipolitico, ma quando diventai maestro di scuola scoprii di avere ambizione politica, che mi piaceva influenzare gli altri più di quanto non avessi immaginato. Finita la scuola, diventai un rentier per qualche anno, il che significa che grazie a un assegno dei miei genitori, lo Stato per me cessò di esistere. È facile criticare il rentier per essere un parassita che vive delle fatiche degli altri, ma nessuna persona sincera ammetterebbe che non si cambierebbe con lui, se potesse. Una rendita privata dà facoltà al suo fortunato proprietario di mostrarsi comprensivo, tollerante, gaio, di visitare paesi stranieri e di mescolarsi a ogni tipo di gente, e quel po' di civiltà che abbiamo è per gran parte creazione della classe rentier. Molti dei suoi membri sono sgradevoli ed egoisti, ma se fanno del male, di solito è soltanto a loro stessi, e ritengo probabile che la percentuale di persone sgradevoli sia più bassa in~quella classe che nelle altre. Il cosiddetto artista della torre d'avorio è considerato essere tipicamente un rentier. Di fatto lo scrittore rentier intelligente e sensibile, grazie alla sua maggiore libertà di movimento e all'assenza di pressioni economiche a costringerlo a lavorare in modo frettoloso, ha un'esperienza della vita più profonda e più vasta del suo collega più povero condannato al lavoro fisso. Mi sto accorgendo con allarme che quei sistemi politici che in misura più o meno maggiore tentano di eliminare oneri e incentivi Lapis e un libro! - La rivista Lapis inaugura la campagna abbonamenti per il 1995 con una offerta allettante. Sottoscrivere un abbonamento dà diritto a ricevere i quattro numeri del 1995 e un libro, George Sand, Storia della mia vita, in omaggio alle seguenti condizioni: Ordinario lire 40.000 Sostenitore lire 60.000 Estero lire 60.000 La Tartaruga edizioni Via Filippo Turati 38 20121 Milano Tel. 02 6555036 Fax 02 653007 DaniloMontaldi BISOGNA SOGNARE Scritti1952 - 1975 "... Nei volti dei contemporanei si distingue un pallore, intrattenuto dalle malizie dei religiosi e dai tatticismi dei politici, che è quello di uomini morti da diverse generazioni. Il tentativo di uscire dal morbido, di uscire dalla situazione senza ricorrere ad unafacile denigrazione della medesima, non può iniziare che da un 'impresa di conoscenza spietata ... " I testi di un grande personaggio dimenticato dalla cultura di opposizione editi per conto dell'Associazione culturale Centro d'Iniziativa Luca Rossi - Milano. Il volume(pp. 630, L. 35.000) può essere richiesto direttamenteall'editore inviandol'importo sul ccp 28556207 intestatoalla CooperativaColibri - Milano.

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