l'immagine del tuo corpo nudo scompare sull'asciugamano umido apro una finestra l'aria riempie la stanza brilla sventolano bandiere bianche ma non ci arrendiamo la notte cambia le nostre vite cambia il mondo VelmirMilosevic Per dire com'era Mi muovo attraverso i secoli Come attraverso vecchi libri Per vedere se ci sei Guerre massacri cimiteri Incursioni cavalli violenti E lance spezzate Non c'è un solo luogo Né una sera né una stella Dove potevamo assaporare la felicità Forse ci sono estati Che abbiamo passato insieme Senza neanche saperlo Mi muovo attraverso le tempeste In queste tempeste ti perdo E dopo di esse ti amo Giro le pagine Capitoli pieni di paura Per vedere se siamo ancora qui E non posso trovare quel passaggio In cui amammo così tanto Che niente su di esso è scritto Prendo la cera e la fiamma Della lana e un rocchetto Per dire com'era MiljenkoJergovic Sogno americano Non camminerò mai Sui caldi lastricati dell'arizona Non potrò mai guidare Un grande camion americano Muovermi attraverso un mondo che non sa Dei piccoli cambiamenti dell'odio di tutti i giorni Colpi gelosi e insanguinati Mi piacerebbe possedere un camion transcontinentale Un sedici ruote Grande come l'età elisabettiana il louvre e atene DALLA BOSNIA E DALL'ERZEGOVINA 17 Mi piacerebbe sentire attraverso l'odore d'olio Il rock and roll di un bollente luglio americano Senza partigiani trucidati Senza i comunismi di tutti i giorni Senza i pantaloni smerdati del patriottismo balcano La sua ingenuità populista Angeli Gli angeli sono ragazzi con le ali con guance di rubino circondate da nuvole Gli angeli sono ragazzi abbandonati nei campi di grano, nei sobborghi dei villaggi dei minatori in piccole tombe coperte da rampicanti Gli angeli sono un momento di sonnolenza in una calda mattina Non sapendo che giorno sia, né quale stagione né dove sono diretti né da dove vengono Gli angeli sono ragazzi con le ali abbandonati nel grano Ma è notte e per la strada della città delle città non ci sono ragazzi Accanto al muro del piccolo supermercato, tra una lattina e il riflesso dei semafori con occhi grandi e scuri come su di una cartolina un solo cagnolino mi scodinzolò due volte Branko Cucak (Sarajevo, I 948) si è laureato all'università di Sarajevo e ha lavoratocomegiornalista,comescrittorefree-lancee come segretariodell'Associazone ScrittoriBiH.Nel 1989 hapubblicatoun volumedi raccontibrevi.Inoltre è autoredivari libridi poesie. MiljenkoJergovic (Sarajevo, 1966), è professore 'al dipartimento di filosofia dell'universitàdi Sarajevo.Hacollaboratoa variquotidianied è attualmentegiornalista presso"NedjeljnaDalmacija".Sioccupadicriticaletterariae traducedallosloveno.Nel 1991 ha ricevutoilpremioannuale per i miglio1ieditorialiscrittiper un quotidiano,nel 1988 il premioGoran per Giovani Poeti. Ha pubblicatodue lib1idi poesie. Velimir Milosevic (Velici, Kossovo, 1937) ha studiato letteratura jugoslava all'università di Sarajevo. Ha lavorato come redattore nella casa editrice Veselin Maslesa ed è attualmente uno dei responsabilidella Radiotelevisione di Bosnia e Erzegovina.Criticoletterarioe televisivo,hacuratonel 1976 un'antologia dellapoesia inBosnia e Erzegovinanel dopoguerra. Lui stesso è autoredi dieci libridi poesie. Josip Osti (Sarajevo, I 945) ha studiato letteraturajugoslava all'università di Sarajevo. Ha lavoratocome redattore nella casa editrice Veselin Maslesa ed è stato segretariodel!'AssociazionedegliScritto1iBiH.Hapubblicatonumerosilibridipoesie, tradottianche inturcoe ininglese,eun librodi saggi( 1988). Hacuratoun'antologiadella poesiacontemporaneaslovena( 1988) e un'altradellapoesiacontemporaneadi Bosnia e Erzegovina( 1988). Per la sua traduzionedei più importantisc1ittorislovenigli è stato conferito il premioBiH dell'Unione dei traduttoriletterari. AbdulahSidran (Binjezevo, 1944) hastudiatoletteraturejugoslaveali' Università di Sarajevo.Poetae scrittorefree-lance, è statoinsignitodi numerosipremi letterari.Due delle sue sceneggiature, Ti ricordi di Dolly Beli? e Padre in viaggio d'affari, sono diventate filmdi successoper la regia di Emir Kusturica. Stevan Tontic(Grdanovci, 1946) si è laureatoinfilosofiaall'universitàdiSarajevo. È stato redattore della casa editrice Svjetlost e ora si occupa di c1itica letterariae o-aduzionidal tedesco.Nel l990 ha curato un'antologiadella più recente poesiadella Bosniae Erzegovina.Lui stessoha pubblicatonumerosilib1idi poesiee ha 1icevutotre premi letterari.
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