Linea d'ombra - anno XI - n. 84 - lug./ago. 1993

STORIE/YANG o al supplizio dell'acqua o del fuoco: basta un colpo di pietra o di bastone, o un calcio sferrato bene. Se non si ha il potere magico di sottrarsi a tempo, il solo modo di difendersi è di avere un corpo temperato come l'acciaio. Anche il manto dell'invisibilità ordinario, alla portata di tutti, non è sempre comodo da indossare. Il cuore che è celato nel corpo è anch'esso vulnerabile, e non sopporta maltrattamenti. Per temprarlo a sopportare qualsiasi attacco, occorrono ardui sforzi. E se non si è abbastanza allenati a guardare in faccia la realtà delle vicende umane si rischia di rimanere senza fiato, e di averne il cuore spezzato. Non si può certo prenderla alla leggera come se si trattasse di uno spettacolo di teatro. Qualche volta la sola soluzione forse sarebbe di chiudere gli occhi. Se il diavolo zoppo del romanzo di Lesage4 mi invitasse a fare un giro di notte con lui, sorvolando i tetti e penetrando nelle case a osservare che cosa succede, rifiuterei sicuramente l'invito. Per raggiungere una vera conoscenza degli uomini bisogna aver visto tutto di persona? E sperimentando tutto di persona si è sicuri di pervenire alla vera conoscenza? Quante vite si hanno a disposizione? L'idea che l'esperienza di una vita possa bastare a elaborare una visione unica e superiore dell'esistenza umana non può che suscitare un sorriso di commiserazione. 2/93 In questo numero, fra gli altri articoli: La sinistra da inventare Paolo Flores d 'Arcais Corruzione e politica in Europa con interventi di: Yves Mény, Javier Pradera, Otto Schily, Dawid Warszawski, Maurizio De Luca e Franco Giustolisi, Sandro Magister Nietzsche o l'affermazione della volontà Fernando Savater Il Mosè di Freud e il Mosè di Schonberg Yosef Hayim Yerushalrni Lettera a René Char sulle incompatibilità dello scrittore (presentazione di Roberto Esposito) Georges Bataille 88 · Poiché il manto dell'invisibilità ordinario, a differenza di quello magico, è a disposizione di tutti, ci sono parecchi che lo indossano. Sono forse tutti ciechi? Ma tutto sommato, il manto dell'invisibilità è sempre meglio dei vestiti nuovi dell'imperatore. Note I) Protagonista del noto racconto di Lu Xun, La vera storia di Ah Q (traduzione italiana in Lu Hstin, Fuga sulla luna, Garzanti 1973). Mao Zedong, che ne raccomandava la lettura, additava Ah Q come personaggio negativo, esempio di mentalità passiva. 2) Riferimento al rifiuto opposto dal filosofo taoista Zhuangzi di fronte all'offerta del re di Chu di diventare ministro. Zhuangzi disse ai messaggeri del re: "Ho sentito dire che a Chu si trova una tartaruga sacra, morta da tremila anni. Il vostro re ne conserva il guscio in un cesto, avvolto in un panno, in cima al tempio dei suoi antenati. Ditemi, questa tartaruga non avrebbe preferito vivere trascinando la sua coda nel fango?". All'ovvia risposta dei messaggeri Zhuangzi replicò: "Andatevene, allora! Anch'io preferisco trascinare la mia coda nel fango" (traduzione italiana in Zhuang-zi, Adelphi 1982). 3) Dignitario e poeta dell'epoca Song. 4) Alain-René Lesage, Le diable boiteux, fantasia satirica del XVIII secolo. Estatecalda. Tutteinsiemienordinseparso \t•I 11111ndt•irhotAliolaAost Railrei.misoginhiril1(111li Sana'a1.(1 cittll delleregine Luisa\luraro.ri,oluziona1t1 delsimbolico Einpiù Lt'At•ndaria lihri e percorsdi i lcttu l'ét Sp('('i;llt1' -:st;ilt' • Vecchieragionin, uovissimraigionamenti.

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