STORIE/PIGLIA bre. In gennaio scrive a sua sorella (e non al dottor Forster) un commento al libro, già in condizioni di estrema tensione, chiuso nella sua stanza di pensione a Torino, mentre corregge i suoi scritti e spedisce lettere agli imperatori, ai re e ai governanti europei per avvertirli della catastrofe che aveva profetizzato nei suoi libri. A Lucia (raccontava il Pajaro) interessava soprattutto comparare la lettera di Nietzsche con la lettera di Reyes, l' assassino e il ladro di cavalli. E avevamo iniziato a conversare sugli elementi che si ripetevano (con varianti) nelle due lettere, quando dal fondo della casa, dal laboratorio di fotografia, in realtà dalla stanza illuminata con luce rossa che dava sulla strada, la chiamò suo padre (il fotografo e ritrattista). E Lucia si alzò e mi fece un gesto perché me ne stessi tranquillo e entrò nella casa. E io rimasi in quello strano corridoio che dava sul patio del retro (e sul retro della mia casa), sotto la lampada, nella notte, e gli insetti attratti dalla luce si sfracellavano sulla lampadina come se affogassero in un cerchio di acqua chiara, e cadevano sul tavolone sulle carte. Pensai di pulire i fogli che Lucia aveva lasciato lì e mi alzai per accomodarli e le pagine che mi aveva letto erano, in realtà, appunti che ella stessa aveva scritto con calligrafia nitida. Non c'era nessuna lettera lì, mi dice il Pajaro. Non è straordinario? È straordinario, dice il Pajaro e inizia a ridere. Una lezione. Non era forse una lezione raffinatissima? Quella donna mi aveva insegnato tutto ciò che so. Mi aveva insegnato a non confondere la realtà con la verità, a concepire la finzione e a distinguerne le sfumature. Mi aveva letto lettere apocrife o vere e mi aveva raccontato storie, le storie che io volevo sentirmi raccontare, tutta un'estate, fino a notte, dice il Pajaro, mentre eravamo seduti ancora in quel luogo, nella galleria che dava sul patio e gli insetti si sfracellavano contro la lampada e lei mi leggeva o mi raccontava qualche altra storia su di sé o di suo prozio o del dottor Forster, finché il fotografo la chiamò da dentro e io rimasi qui, un'altra volta solo. Una situazione simmetrica. Una ripetizione esatta (nei miei ricordi). Lucia mi fece un· gesto come per calmarmi, perché non mi spazientissi, e entrò in casa e io rimasi nella galleria che dava sul fondo (e sul fondo della mia casa) e d'un tratto udii un rumore strano, una specie di canto forse, che mi riempì d'allegria (io avevo diciassette anni) e mi sporsi dalla finestra e per una rarissima combinazione di angoli e prospettive vidi la luna dello specchio del guardaroba che rimandava la luce del laboratorio, e in mezzo al cerchio, in fondo, si vedeva Lucia abbracciata, mentre si abbracciava con colui che mi aveva detto essere suo padre. E dalla donna saliva una specie di gemito, in un'altra lingua, un mormorio, come un canto, una musica tedesca, si potrebbe dire, che esaltava ancora di più l'aria docile del corpo delineato e bellissimo, nella chiarità dello specchio. Come se lo vedessi attraverso una lente lustrata fino ad essere trasparente, un oggetto di cristallo, invisibile per la sua purezza, simile a ciò che usa un narratore quando vuole fissare nella memoria un dettaglio e arresta per un istante lo scorrere della vita per catturare, in quell'istante fugace, tutta la verità. Copyright Ricardo Piglia, 1992. I , ec Insegnarelanonviolenza Mensile di idee per l'educazione Abbonamento annuale (9 numeri) L. 40.000 ccp. 26441105 intestato a SCHOLÉ FUTURO Via S.Francesco d'Assisi, 3 Torino Tel. 011.545567 Fax 011.6602136 Copie saggio su richiesta Distribuzione in libreria: PDE PREMI() TEATRC)E SCIENZA ' CITTA DI MANERBA DEL (iARDA 1. li "PremioTeatroe Scienza" è destinatoa un'operadiautore italiano e straniero inedita e non rappresentata che affronti la scienza e i suoi problemi in connessione con la realtà e l'immaginario. 2. I copioni, in numero di otto copie dattiloscritte, devono pervenire alla Segreteria del Premio (Comune di Manerba del Garda, Piazza Garibaldi n. 25), entro la data del 31 dicembre 1993. 3. La Giuria assegnerà un unico premio di L. 12.000.000. La proclamazione del vincitore avverrà entro il mese di maggio 1994. 4. Non verranno prese in considerazione opere premiate o segnalate in altri concorsi. 5. I copioni pervenuti alla Segreteria del premio non verranno restituiti. GIURIA: Giulio Giorello, Maria Grazia Gregari, Franco Quadri, Giovanni Raboni, Ugo Ronfani, Sandro Sequi Segreteria del Premio: Comune di Manerba del Garda (8S) Tel. (0365) 551007 - 551631 Fax (0365) 552054 Alessandro Toselli 67
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==