Linea d'ombra - anno XI - n. 84 - lug./ago. 1993

l'identificazione Così pensate sia Stephen? Allora dovrei come dire esserne più sicuro. Ah, c'è stato un errore. I capelli, vedete, sono neri, mentre Stephen è biondo ... Come? L'esplosione? Capisco, anneriti dal fuoco. Che stupido che sono. Avrei dovuto saperlo. Andiamo avanti, allora. La faccia, è questa la faccia, mi domando? Questa maschera di legno carbonizzato coperta di vesciche e sfregiata potrebbe essere stata la faccia di un bambino? Il maglione, dove intatto, sembra infatti fin troppo familiare. Ma bisogna esserne sicuri. La cintura da boyscout. Sì, questa è la sua. Riconosco le borchie fatte col martello non più di una settimana fa. All'età in cui i ragazzi seguono la moda come sapete. È quasi certamente Stephen. Ma bisogna esserne sicuri. Rimuovere ogni traccia di dubbio. Strappare ogni scheggia di speranza. Le tasche. Svuotate le tasche. Fazzoletto? Potrebbe essere di qualsiasi ragazzino. Sporco quanto basta. Sigarette? Ah no, questo non può essere Stephen. Non gli permetto di fumare, vedete. Non mi disubbidirebbe. Non a suo padre. Ma questo è il suo temperino. Questo è proprio suo. E quella è la sua chiave nel portachiavi glielo aveva dato sua nonna solo l'altra sera. Allora deve essere proprio lui. Penso di sapere cosa è successo ... a proposito delle sigarette. Senza dubbio le teneva per uno dei ragazzi più grandi. Sì, è così. È lui. È il nostro Stephen. POESIA/McGOUGH alla fine del mondo. Mi aiuta a pensare ad altro. Da Holiday on Death Row (Jonathan Cape 1979) Il capo Voglio essere il capo Voglio essere il capo Posso fare il capo? Posso? Davvero posso? Promesso? Promesso? Urrah, sono il capo Sono il capo D'accordo. Che si fa? e Mi metto in coda procediamo bene. Domando alla signora davanti perché facciamo la coda. "Per unirci a un'altra coda," spiega. "Non ha senso," dico, "Me ne vado." Lei mi indica un'altra lunga coda. "Allora deve mettersi in fila." Mi metto in coda. Procediamo bene . Da Skin in the Pie (Penguin I 983) Da Melting into the Foreground (Penguin 1986) Fama Il meglio Da Gig (Jonathan Cape 1973) dell'esser famosi Il sopravvissuto Ogni giorno penso alla morte. Alle malattie, alla fame, alla violenza, al terrorismo, alla guerra, è quando si cammina per strada e la gente si volta a guardarti e inciampa. Da Nailing the Shadow (Penguin 1987) 61

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