Ml MEffO IN CODA e altre poesie Roger Mc Gough a cura di Gabriella Giannachi traduzione di Maria Cristina Devecchi Roger McGough, nato a Liverpool nel 1937, è noto come uno dei poeti de The Liverpool Scene, un'antologia curata da Lucie-Smith, che comprende un gruppo di poeti, fra cui Brian Patten e Adrian Henry, la cui opera si ritrova in una posizione intermedia fra la musica pop e la cultura "underground" degli anni Sessanta e Settanta. Autore di poesie, atti unici, una pièce teatrale e un mini-romanzo dal titolo Frink, Roger McGough appartiene al genere della "performance poetry". Fra le sue .raccolte più note ricordiamo: Summer with Monika (1967), After the Merrymaking (1971), Melting into the Foreground (1986) e, più recentemente, Defying Gravity ( 1992). Abbiamo incontrato Roger McGough a Londra, dove vive da numerosi anni. Che tipo di formazione hai avuto? Sono nato a Liverpool da una famiglia proletaria di origine irlandese. I miei genitori si sforzarono di darmi un'educazione che loro non avevano avuto e mi mandarono a scuola, naturalmente in una scuola cattolica, e in seguito all'università, dove studiai francese e geografia. Allora non avevo grandi aspirazioni e certamente non avrei mai pensato di diventare un poeta. I poeti per me vivevano altrove, oppure erano morti! All'epoca, infatti, quelli del mio ceto sociale che potevano permettersi un' educazione finivano per diventare esclusivamente preti o insegnanti. Ma all'università di Hull c'era Philip Larldn e si poteva ascoltare Dylan Thomas, o leggere i poeti francesi, e così iniziai a scrivere le mie poesie. Che influenza ha avuto sulla tua opera la poesia francese rispetto a quella inglese? Mi sono sempre sentito più vicino all'Europa che all'Inghilterra, probabilmente per via della mia formazione cattolica. La poesia inglese tradizionale è scritta da autori medio-borghesi di religione protestante ... io invece alle lezioni di storia tifavo per l'armada. Cos'hai fatto dopo l'università? Per un certo periodo di tempo insegnai, sia alla scuola, sia all'università. Poi iniziai a lavorare con il gruppo teatrale "The Scaffold" che metteva in scena poesie, pezzi comici e satire un po' alla Pinter. Così venimmo "scoperti" dalla televisione che ci offò un contratto per fare delle improvvisazioni sui titoli di prima pagina dei quotidiani. Più tardi entrarono nel gruppo Michael McCartney, il fratello di Paul McCartney, eBrian Epstein, e in un certo senso ci trasformammo in una banda musicale per la quale io scrivevo le liriche. Alla fine degli anni Sessanta eravamo molto famosi e le nostre canzoni, come ad esempio Lily the Pink, erano in cima alla classifica. Tutto era molto frenetico ... facevamo concerti con nomi grossi, come Jimi Hendrix o Elton John. Continuavi con le poesie? Sì, quando potevo. Avevo la fama di essere quello silenzioso che scriveva "anche" poesie. Come è iniziata per te la tradizione dei "poetry readings"? Ali' epoca non c'erano molte riviste che avrebbero pubblicato poesie come le mie e allora era naturale che si usassero i "poetry 60 readings". Si tratta comunque di un genere interessante perché oltre ad offrire un impatto molto immediato permette una polarizzazione del genere poetico. Io ho la reputazione di essere comico, cinico e "underground" e la gente sa che se viene a uno dei miei "poetry readings" si diverte. Recentemente a Newcastle ho avuto un pubblico di più di novecento persone! Per questo penso che il fattore comico contribuisca al successo delle mie serate. L'establishment però considera i "poetry readings" con molto sospetto perché non riesce a etichettarli né come spettacoli veri e propri, né come poesie. Ma c'è un aspetto orale nella poesia che fa sì che una poesia, se non suona bene, non funzioni neanche sulla carta. Sei noto per aver lavorato molto con bambini, soprattutto in televisione. Sì, ho scritto molti libri di poesia per bambini. Penso che sia importante. Molta gente qui mi conosce per questo e per il mio talento comico e spesso, quando vado in televisione, mi sento dire: "Scrivimi una poesia, ma falla divertente e breve!". Non credo però che le poesie che ho scritto per la televisione siano le migliori, perché ci sono troppe esigenze da rispettare e bisogna costantemente combattere per avere due minuti e quindici secondi piuttosto che due minuti e quattordici secondi ... o viceversa! Hai mai fatto dei "poetry readings" in Italia? Sì, il British Council ha organizzato una tournée nel 1991 a Trento, Milano e Bologna, dove ho visitato soprattutto scuole, utilizzando la poesia come metodo di insegnamento. In una scuola in particolare ho_avuto un successo strepitoso perché un insegnante si è confuso e mi ha annunciato come uno dei Beatles.
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