Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

28 VISTA DAUA LUNA i ::s guadagnata un paio di galloni sul campo. benché a dire il vero il tutto non fossestato precisamente ben acceuo dai fratelli della Scuola. Ma il fatto di non essere ben vista da loro non mi pareva una prova che avessi dettodelle sciocchezze.Mi scm• brava al contrario di aver dato voce a un punto di vista di donna. quello delle donne che non ri~tono ciò che dicono gli altri, che dicono invece quanto risulta loro dalla loro diretta osservazione. E non era proprio quello che mi si chiedeva? Quelclte l certo è che lei inquell 'occt1.sio11e ha portllfo q1wl<:o.sa di nuovo. Era coscietlte de/I 'i11jlue11wesercita Ili sui suoi aJJie,•i? Mi rendo conto che ci sono delle persone che cercano di muoversi "alla Dolto... Me lo dicono, e me ne dispiace. Penso che gli passerà. Quanto a me. reputo di aver stimolatoalcuni ad interessarsi alla praticaclinica. percercare poi di capire come essa illustri le scoperte freudianeche Spena a noi continuare a sviluppare. Non reputo tuttavia di aver avuto degli ··allievi"'. I miei libri hanno svelatoa degli adulti il caratteredinamicodell'inconscio.Ma non era ciò che aveva fono Freud ai suoi tempi? Ui è stata Ili prima ù, Fr,mcill ad occuparsi dei media... Sl. ma per puro caso. Ero a cena. nel 1949.da amici di Boris, la famigliadi Krcttly. il violinisrn. Qualcunodei commensaliaveva parlatodi bambini e ne avevo discorso anch'io con uno degli invilati. Jean Chouquet. Ques1i ne era rimasto talmente colpito da dire a Pierrc Wiehm (nel 1976!)con cui lavorava.di rivolgersi a me perché France-Inter-di cui Wiehmera il responsabile - riceveva numerose richies1edi ascoltatori che richiedevano trasmissioni su problemi educati\•i. A RTL? No. a France-Inter. Però lei ha ragione: avevo partecipato a una trasmissione di ..Europe 1·· - noncomunque a RTL- su richiesta del dircuorc LucicnMaurice. Q11esllltrasmissione <li"Europa I" a q1u111do risa/~? Era il 1969. Lucicn Maurice un giorno mi ha scritto per dim1iche avrebbedesiderato- se ero d'accordo- che tenessi una rub,ricaradiofonica da cui rispondere a domande sui bambini. Di chi l Sl{lfa/'idea? Sua: gli era venuta discorrendo con qualcuno di sua conosccnai. Il buffo è che lui aveva lcuo la mitltesi al tempo della pubblicazionee che aveva cresciuto tre figlie avendo ben presente l'sicmwlisi e pediatria. L'aveva trovato fonnidabilc - diceva -. cd era stato illuminato sulla logica panicolare dei bambini. su come capirli. su come educarli. Era un bravissimo padre e aveva avuto tre figlieda due differenti donne. Non sapeva che l'autrice del libro ero io. Se non :1vessiaccenato. mi disse allora. si sarebbe rivoho dire11amen1ea FrançoiseMarette. Sarebbe stato ben capace, lui. di rintracci:ula! IDUCATC>a.l I DIHDUCATORI Allora 11011 sa1,e,•a d,e Franroist Marene t Françoise Dofroerano la s1essapersona? Ma in questo caso. come mai le m1evt1 scriuo? Adire ilverononsochi gli avesse fottoil nome di Madame Doho. Sarà swto perch/ nel 1969 la SIia ttsi è Slala riswmp{lfa e perché i s11oiscritti cominciawmo ti circo/art. Potrebbe darsi. Ad ogni buon conto ho esitato non poco ad acceuarc. Mi sembrava una cosa difficile, una specie di rompicapo. La trasmissione ha poi avuto un grande successo. un succès de scmulale. come si dice. e ha sollevato un vespaio, tant'è che alla vecchiaScuola di Medicinaè stata indetta una riunione del Comi1a10dei genitori durante la quale è stata fotta la propostadi una mia radiazione dall'Ordine dei medici. benché nessuno potesse riconoscermi nella condunrice della trasmissione. li Consigliodell'Ordine. alquale mi -erorivoltapreventivamenteperottenere 1· autorizzazione. nel danni il proprioasscnsoa\'eva vietato che io comparissi col mio nome, sicché parlavo in veste di Dottor X. Ciononostante, dallo stesso Ordine arrivavanodelle missive a "Europc l'" su cana inlcstataebellamenteindirizzateamionome. Questa corrispondenzaveniva respinlaal mittente con la dizione "Destinaiario sconosciuto.··C'erano anche colleghi che non conoscevo che mi telefonavano a casa : "'È lei il Dottor X?". Non ascoltavo la radio. rispondevo io, e non sapevo di che cosa parlassero. Si disse allora anche che toglievo il pane dalla bocca dei medici con questi consulti via e1ere.che il tutto era una vergogna. Qualcuno è addiriuura intervenuto nel corsodella trasmissione: ..Si è mai vistodei medicidar ascolloadei bambinierisponderloro?Siè maivisto un consulto che dura meno di quattro minuti?" In reallà gli ascoltatorierano disorientati perchéerano i bambini a parlare e perché ques1iultimi si spiegavano benissimo. Alla fine non ho potuto pubblicare il libro uscitoda queste trasmissioni.A pubblicarlo sono stati in seguito Aida Vasquez e FernandOury. Aquel tempo io avevo ricevuto.da partedi alcuni insegnnnliche intendevanolavorare in gruppo. la richiesta di au1orì1.z:1zionea pubblicarlo. lo li hoindirizzati a11·avvoca10responsabile degli aspetti legalidella trasmissione il quale ha spiegato loro che 1uuoquanto venga dello da qualcuno viaetere appaniene a chi even1ualmente lo registri e che cosllli può fame quello che gli aggrada. A1amburoba11en1ecostoro hannoredatto un libropiuttos10ponderoso con le risposteche io a\·evo fornito \•ia via durante la trasmissione. L"hanno intitolato S.0.S Psicana/istll! Co11sulw- ::ioni ,,;a etere. lo non l"ho letto. S0110 stare queste lrnsmissioni a conferirle fama? Può darsi. Quandomi è stato chiestodi contribuire a una rubricaeducativa direna agli adulti a France-Inter. ho rifiutmo:"No, rivolgetevia degli educatori. Gli psicanafo,1inon sono educatori. lo posso soltantoaiutarvi a riflcnerc sul da farsi''. Mi hanno allora chiesto di andarli a 1rovarcdopo le vacanzeestive. Ci sono andata e abbiamopassato

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==