1DUCATORI I DINDUCATORI /11 qutl periodo cht cosa ha/otto? Allora, nel 1946 cioè. oltre che presso il consultorio di Trousseau. lavoravo al primo Cemro Medico Psicopedagogico, del Lycée Claude-Bernarcl. apeno da Berge. Mauco e Julieue FavczBoutonnier.Ma.comele hoclcnoeroaTrousseau fin dal 1940. Bcrge e Mauco mi hanno allora chiestodi andareal Claude-Bcmard. chestavano giusto per aprire. lo lavoravo dunque nei due posti: a Trousscau e al Claudc Bemard. ~ s1ato soltanto due o tre anni più tardi che Jenny mi ha chiesto di andare al Policlinico. lo ho preferito lasciare il consultorio ''psico-pedagogico" e andare al Policlinico perché il Claude-Bcrnard aveva qualcosa di sbagliato. vis10 che non c'era un consultoriomedico. Si aveva a che fare con dei minori che avrebbero avuto bisogno anchedi cure mediche. mentre non c'era altro che una terapia psicologica. Inoltre, vi si parlava di psicoterapia ma non di psicanalisi. I genitori poi non erano coinvolti in nessun trattamento da10che erano gli insegnanti ad inviare i ragazzi al servizio quando presentavano delle difficol1àscolastiche. In questa situazione, quando Jcnny mi ha proposto di andare al Policlinico. non ho esitato. Credo di avervi lavoralo per quattro anni. Mi 1x1rli u11 po' della sessualilà femminile. Come è ntllO il s110interesse all'epoca del Congresso di Amsterdam del 1960? Il rapponosullasessualità femminile~ stato in pratica uncompito assegnato a Marianne Lagache ca meda Lcclairc. PerriereGranoff. su istigazione di Lagachc e Lacan. Ma perché scegliere lei? Perché era ,ma donna? Sì. A mc e a Marianne Lagache era stato chies1odi redigerequesto rappono a quauro mani. mentreGranoff e Pcrrier avrebbero redatto quello sugli uomini. (le Désir el le Feminin. AubierMontaignc. Paris 1979. N.d.R.) Marianne però non ha potuto - per sue ragioni personali - partecipare alla stesura sostenendo che aveva un'artrite a una spalla. lo credo che Lagachc. che era assai "maschilista'', le abbia impeditodi lavorare. Marianne era intelligentissima e io sarei stata felice di lavorarecon lei. anche perché andavamo lll<>ltod"accordo. Pensavo che avremmo potuto combinare qualcosad' interessante. manon è stato possibile e non ci siamo incontrate nemmeno una voha. E così le l wccaro lto-orare da sola? Completamcn1e. non c'era nessun ahro. Mi son data d'anomo ma non ho trovato nessuno che accettasse. lo so,io swu, colpiw dal suo 1esro (Sexualité féminine, Sct1rabte & Co/A.M. Mtrailié, Paris 1983. N.d.R.). È come se lei ùwenrasse t11rrose11w essere al correme dello storico tliborrito tra Umdra e Vie,ma. Un po' lo conoscevo. ma non ero d'accordo. Sentivo che bisognava riprendere dall'inizio. E cosl. lei non lw scelto 11éJo11esné Freud? No. ho ripreso in mano la cosa sulla scona delle esperienze cliniche che avevo maturato. Sen:a referenli leorici? È pillrrosrosingolare! Con Laforgue avevo avuto modo di parlare delle differenti opinioni sulla sessualità.femmini• le. Ma iodicevo: ··Quelle che scrivono sono sempre donne che pensano come degli uomini e che ripetono quello che gli uomini dicono... È be11 q11el/o che d'ahronde dice,•a anche Jo,res. A quel tempo non avevo ancor letto Lou Andreas-Salomé. Soltanto più tardi. dopo aver conosciuto le sue opere e degli scritti che parlavano di lei. hopensatoad una sua somiglianzacon Françoise Marcttc-Françoise Dolto. Misono sentita della stessa pasta. L'avevo vista, in fotografia. assieme ai primi psicanalisti ma ignoravo tutto del suo pensiero e del la sua vita.Quantoa me. ho preferito lavorare lenendomi il più vicinopossibile alla mia esperienza. Esperien1.apersonale di donna e delle donne che avevo ~1nnlizzato.Non trovnvo affano che questo fosse in contraddizione con Freud. Quando leggevo Freud mi sembrava che. sulrinconsciodelledonne. dicesse cose più sociologiche che psicologiche. lo reputo che negli tmni Sesstmw lei t1bbia OCCII/XllO. in Fra,rcia. "" moloanalogoa q11ellodi Me/a,1ie Klein a Londra. Può darsi. È;,, relazione al suo apporlo tli Amsterdam che lt1cat1le ha detto che lei porw,•a i ct1/w11i? Sl. ma senza spiegare il perché né entrare in panicolari. lndossaw, dm,,•ero i wlzoni? Non credo si trauasse di questo. Lui pensava che io dicessi cose che non si osavano dire circa romoscssualità femminile. tollerata ma di nascosto. Moltedonne. all'apparenza e1eroscssualiperché sposate a degli uomini, sono in realtà donne omosessuali per lequali il marito funge da sostituto materno. Ma a,iche Gra11olfe Perrier lo sostengono. Difatti. lo dicono. lo parlavo d'altronde di donne pedofile non riconosciute in quanto tali che pervenono i propri figli in nome delr"amore materno". Può d1mt1uetlarsi che lacan abbia tira/o in ballo la storia dei plmwloni perché lei sostette,•a questo pur esse,u/o donna. Si, potrebbe darsi. Ed l 111110 quello che le /u, demo? Tuno qui, sì. Lacan era molto contento di me e rorgani1.zatorc olandese - ne ho scordato il nome - era egualmente contento: senza saper dire il perché la faccenda gli suonava come qualcosa di nuovo e di diverso. Quel giorno mi sono LATERRA 27 < ! i
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