Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

■DUCA.TORI• DlHDUCATORI arrecavo invece le prove che l'intelligenza era strettamente inLrCCciatali' affeuività. Incerti casi, l'affenività rimossa poleva rimuovere l'in1elligenza. in altri casi po1eva lasciare all'intelligenza un grado tale di libertà da far sembrare psicotico il soggcno. La psicosi mi appariva già a quel 1·epoca in cui tulli la reputavano un fono orgo11ico. qualcosa che era leg:uo invece a una dimensione ps;- chica. Le mie tesi interessavano lo psicanalista di Chicago perché erano ipo1esi correnti anche in America. Focdtm10 q11a/d1epasso indie1ro. Si ricorda dt!I suo primo incomro con Lacan. che dovrebbe essere avvemuo prima della guerro? Com "è a,rdala? Lei ave, 10 gfr) le/lo la lesi di Lactm sulla storia di Aimée? Avevo letto l'articolo sulle sorelle Papin. Sapevo soprattunoche lui e Lagacheeranoasfissianti, inseparabili. Ho saputo i rispettivi nomi soltanto quando han deciso di separarsi. nel 1939. quando la principessa ha d:ito il suo ricevimento di fine d'anno. Prima di allora mai che sapessi distinguere chi dei due era Lacanechi Lagachc. Si può dire che fossero come fratelli siamesi.sempre insieme, sempre a parl:ire di psicanalisi, ad accalorarsi. Parlottavano lra di loro per tutto il tempo delle conferen1.e all'Istituto (dipendente dalla Società psicanalitica di Parigi)chcalloraera in Boulevard Saint Gcm1ain. disturbando tutti. ma loro se ne fregavano. lo, coi "nuovi ammessi'' mc ne stavo rintanata in fondo alla sala ... Ecco! Però ,ie/ /938 il testo sulla famiglia t ·,,ve,'ll lello, vero? Sì. cd è stato imponantc perché mi sono detta: "È proprio così". Io avevo già le stesse intuizioni di quel libro e Laforgue e Leuba avevano già fatto una relazione sulle famiglie di soggetti nevrotici al congresso di Nyons al quale crostata invitata. Non ero ancora psic:inalista. Laforgue aveva parla10di nevrosi familiare, il che aveva suscitato una levata di scudi da parte degli psicanalisli. Nevrosi familiare? Sì. E il fono d'interessarsi all'Edipo dei genitori di uno psicotico o di un nevro1ico aveva sollevato un vespa.io.Come? I genitori son persone degnissime e persone tanto per bene non hanno complessi edipici. Quel che toccava ascoltare era inaudi10. Almeno lo era per qualcuno come me. che sapeva che il problema del bambino in via di strutturazione è quello della sua relazione struttu• rante coi genitori così come se li ritrova. Per molli alienisti. per Auguste Forel ad esempio, ..nevro~i.. era un termine peggiorativo, era come dire che il padre di un certo bambino era un alcolista. Ora. la nevrosi familiare è una fonna di struttura e Laforgue e Lcuba ravcvano capito istituendo una relazione tra genitori ossessivi e figli rabici. Tutto questo m'interessava moltissimo. soprattutto l'ossel"\are come al miglioramento del fanciullo corrispondesse raggravarsi della madre. Questa si avvicinava al terapeuta per cercare aiuto per il piccolo. era coscientemente felice che questo aiuto venisse dato e al contempo diveniva pressoché imJX)Ssibilcda sopportare per il fanciullo. lo mi ero accorta quasi subito che non bisognava pensare a lei come a una cattiva madre. da allontanare. Era. al contrario. indispensabile lavorare con lei affinché l"eventuale guarigione del bambino non fosse vissuta da lui come una colpa. Ne avevo parlato a Laforguc. dato che gli narravo delle mie esperienze. Più tardi, do!X)la pubblicazione della mia tesi quando. più o meno ogni quindici giorni, andavo a trovare Jcan Rostand, mi sentivo chiedere: '"Allora. mi racconta cosa c'è s1ato d'interessante in quesle due settimane? Che casi interessanti ha trattato?". Quest'interesse mi spronava a lavorare. Ui t Rosumd, siete dfrtlllllli amici? Sì. come le ho detto andavo a trovarlo ogni quindici giorni e quando !X)imi sono sposata ci andavo assieme a Boris. A Boris piaceva moltissimo: a casa di Rostand s'incontravano persone divcnen1issime. Monod. ad esempio, veniva assai spesso. /111e11de Jacq11ts Mo11od,lo scie11zia10? Proprio lui. Si incontravano spesso persone dcll'ls1i1u10 Pasteur. della Sorbona. biologi. tizi che s'interessavano di filugelli. di lombrichi. dei biologi ripeto. E poi scrittori. gente di 1ea1ro.Jean Rostand riceveva di domenica e si poteva andar da lui a proprio gradimento. Come vi siete co11osciuti,lei e Boris? In modo piuttosto curioso. All'inizio. mi ha mandato a Trousseau. senza conoscermi. una bambina con una leneraconcepitacosì: "Ho applicato le indicazioni del suo libro e la bambina ha smesso di balbettare: ma è successa poi tutta una storia con la madre che le ha somministrato un fraccodi botte. La balbuzie è ora peggiore di prima e posso farla disegnare quanto voglio senza che ne conseguano risultati". Dunque: lui mi ha mandato questa piccola a Trousseau e io l'ho sottoposta a psicoterapia. La piccina è guarita rapidamente: nel fraltempoci eravamo incontrati cci siamo sposati. La nostra piccola paziente non stava più nella pelle dalla gioia: "li mio dottore e la mia douoressa si sposano!". Era figlia di un chinesiterapeuta. Per Boris sono stata dapprima una che aveva serino un libro interessante. Poi. tramite amici. l'ho conosciuto a un pranzo in casa di Robcrt Desoillee sua moglie, che erano amici suoi. Loro si occupavano del sogno a occhi aperti e io lo trovavo appassionante: quello che facevo con i bambini. gli adulti po1evanofarlo con le parole. Desoille faceva stendere i pazienti sul divano e li faceva imm:1ginare. proprio come fanno i bambini quando disegnano le loro strisce. Gli ho detto: "È proprio come la psicoterapia dei bambini. dev'essere intercssan• tissimo studiare. oltre che il contenuto del sogno. anche il transfen". Ma Desoillc non voleva sentir parlare di 1ransfert! Secondo mc. più che l'apparaI.A TERRA 23 ~ il E E =

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