8 VISTA DALLA LUNA l'aria di essere convinti. Dall' al1raparte.quel• la paies1inese. nessuna domanda. La sera. con i ragazzi e le rJgaae (siamo tanti. 67 in 1u110. 20 partecipami più due lcadcrs per ogni gruppo cd io stessa) ci dividiamo in 4 gruppi. lo decido di pance.i pare ad uno di essi. Credo sia gius10, in questa fase di conoscenza, che anch'io mi mena in gioco. Non tutti parlano bene l'inglese. che è la lingua comune. nemmeno io. ma ci aiutiamo a vicenda e avviamo le prcscnta;rJoni. Noi Italiani 1en1iamodi trasformare questo incontro in qualcosa di più di una semplice presentazione. di raccontare e farci raccontare della famiglia. della storia personale. del perché. con quali aspeuath·e siamo n. Qualcuno parla volentieri. ma sono pochi. tendenzialmente piuuosto Israeliani che Palestinesi e. 1.ra i Palestinesi. piuttosto ragazzi che ragazze. Nel mio gruppo, ma non solo. una rifiuta addiritturadi parlare, pinn8,U!si allontana. So che gli Israeliani hanno, fll'intemo del partito. una sezione giovanile ~tabile: questo si traduce immediatamente in organi:r,..atione. preparaLionc. cfficientn. lnol1re questi ragazzi appa, ionocome un gruppo omogeneo anche percM appanengono. con qualche variante. ad una borghesia in1elle1tualemedio-alta. Ei Pales-inesi? Il gruppo è composito. molti di loro. la maggioran:ra, di famiglia ricca e borghese, sono i figli dei notabili della comunità: c'è poi un gruppo di ragazze molto timide.che fatica. no con l'inglese e non si mescolano agli altri. pro, cnienti da unorfanonofio: alle loro spalle s1orieorribili, che non vogliono raccontare. di moni. di abbandoni. di carcere. di sofferenze. È sera. Esco dal Centro per una 1elefona1.1.• cd un piccolo gruppo di Israeliane che sono anche loro intorno al telefono, mi circonda, mi "assale", quakuna con una cena aggressivi1?t Impossibile. per loro. capire perché io. adulta. hnlinnn (leggi che vi.,.e in un mondo senza problemi) si interessi ad una renhà lontana. eslranca. come quella israclianolpa· les1inese. "I problemi sono nosui. non potete comprenderli. non po1e1ee non do,ete intervenire ... !" Capi,;co a poco a poco. anche nei giorni che seguono. che tuttì ugualmcnce. Israeliani e Palestine,i. la pensano allo ,tesso modo. Non accettano interferenze da parte nostra. ci 10Herano e~lu-.ivamente come testimoni di una tragedia, i Palestinesi, come volon1crosi scolari. \enuti lì per imparare. gli altri. È difficilissimo spostare queste posizioni. che wnoqua.,i di 1u11i.a livellod1 gruppo. men1rc peraltro nascono. individualmen1e. simpatie e amicizie. Qua~i inutile spiegurc che siamo lì perché pcn,iamo di avere un 111010che loro \Ogliononcgarci. un ruolo non di medivione. ma di scambio; che per ques10 siamo dispoo;ti a metterci in gioco completamente: chenon è \Croche non abbiamo problemi pere~ viviamo in una reahà privilegiata: che il loro problen',a non ~ ~llanto loro (e su questo la discussione si fa più accc..a. accanita). Lo sforw è immenso. I ragazzi italiani quakhe , oha si scoraga,ano e cedono alla tentazione di ,·es1ireipanni di giudici benevoli.di medialori. che gli s1essi panners stranieri chiedono loro. insieme con una difficile o impossibile neutralità. Poco e len1amentc si modifica il rappono fra i gruppi. ma per lo più mentre si gioca e ci si dhcne: sono spesso. più delle parole. i gesti e i componamcnti che cootanO. Giovanni unase:rn beve un po' lroppo. e allora piange, piange e domanda percM si combattono cosl e non possono vivere in pace; e gli altri. tutti intorno a lui. preoccupali perché sta male. si sentono responsabili di quesca sua sofferenza. Oppure più semplicemente basta un gesto affenuoso o un dono. A poco a poco si vince la diffidenLJ. degli lsrneli:mi che ci vedono come filopalestinesi. e la ritrosia dei Palescinesi. che faticano sempre a porsi in gioco come soggeui e che spesso si esprimono anraverso slogans. li lavoro insieme procede le111amente tra molte difficoltà: la prima è la lingua inglese che molti haliani e Palestinesi conoscono sommariamen1cononconoscono. Poi ci sono le differenLe culturali: le raga,Je palestinesi che. anche al mare. non usano il costume da bagno cd entrano in acqua ves1ite. che non acccnano la promiscuità nelle camerate. nelle docce... Ed allora sono piccoli incidenti sui quaJi occorre soffermarsi e discutere e che di\'entano il centro intorno al quale prendono corpo e si "coagulano" i conflini. i motivi delle litigate vere e furibonde, che tuttavia sono spesso salutari. Quando si parla dei pro• blemi politici (di frontiere. di esercito. di insediamenti, di lancio di pietre. d1bombe. di acque del Giordano). il che a\, iene ogni sera. per un·oreua prima della cena, 1uni questi ragazzi discu1ono animatameme, ma non liti• gano: somigliano a diplomatici e poli1ici di mestiere capaci di soffocare sempre il personale e il pri,ato. L'adolescente. per fonuna. riemerge dentro le camerate. nello scher,o più stupido, cd è n che qualche volta scoppiano li1iga1e apparen1cmen1e assurde per il rnoti\'opiùbanale,chccoin,·olgonotu1ti.anche gli Italiani. anche loro sonoposti quotidianamente ad una 1ensione che non sempre riescono a dominare. Essi si sentono poli1icamcnte più vicini ai Pales1inesi. culturalmente più simili agli Israeliani (che amano il ballo. che si lasciano più facilmcnte andarcallo\Chcrzo. al piccolo flin ...). Le canzoni M>no uno dei più impananti oggetti di di~u!tsione. quelle palestinesi in 1>ar1icolarc,meritre si tenia di "montare" uno <ipettacolino per gli ospiti delle Navi. Gli Israeliani non occenanoche i Palestinesi cantino e dan;,Jno (splendide dan,e popolari. Ira l'altro) su mocivi che. dicono. sono dcll'lnlifoda e parlano di amore per una terra perduta e di M)praffo,ionc. I Palestine1:,iribauono che quella ~ la loro musica più antica. quella la loro cultura: se un coofronto de,e esserci. dc\e panirc da qui. dal riconoscimento dell'altro. non da un 1enta1i,o di soffocarlo o di negarlo. A que'ita discussione che si ripete giomo dopo giorno e che coin\'Olge lutti. si ri,ponde alla fine con un compromesso: l'accettazione di alcune canwni meno .., iolente", il rifiuto di altre. 11programma politico procede. nonostante molte perplessità da pane italiana. L'ipotesi che noi avevamosouopostoai nosiri partners (gli organi1.1.ntori adulti. rima,ti a Gerusa~ lemme). che scmbra,•ano d'accordo. prevedeva un percocso a partire dalla soggettività. da temi quali identità. appanencn1.e. generaLioni. dove il politico rcsla\'a sullo sfondo anche se non veniva negato. In questa scel1a e· era laconvinzioncchc sarebbe poluto entra• re nel "gioco" anche il gruppo italiano. con , antaggi che ci parevano evidenti per lutti. In realtà. al loro arrivo. ci ~ staio presentalo un progetto completamente diven.o. che prevede dapprima un'infonnazione storica (dal 1948 ai giorni nostri) relativa al bacino medioriencaledcl Mcdi1err.meo. una serie di incontri sul problema specifico del rappono tra Israeliani e Palestinesi cd infine la preparazione di una Conferenza di p..,cc simulala. Risulta subilo evidente che il progmmmaè tulto ismclianoe che i Palestinesi lo hanno soltanto accettato non avendo proposte altema1he. e a noi. incautamente. sembra opponuno accondiscen• dcre. Ma poi tentiamo di fronteggiare questa cviden1e superiorità pt>li1ico-organizz.a1iva. fornendo leuure. fonti pazien1cmen1e tradoue dall'italiano all'inglese. 1encando di dimostrare la '"rchuivitlf' delle posizioni di tulli. L'obieuivofinalesu cui culli siamo d'accordo. è la simula,ione della Conferenza di pace. che si svolgerà a Marzabouo. durante la sellimana di campeggio che ancor.aci aspetta, il S agosto. Su questo siamo tutti concentrati. Italiani compresi. La prepara1ione è lunga. le discussioni quotidiane sono senza fine. li modellopropos10 (ancora una vol1a dagli Israeliani). sul quale anche noi concordiamo, pre, cde uno scambio di ruoli: nessuno ra~n1erà il proprio paese. Ciascuno dovrà, nella fase pre• paracoria di studio. entrare in panni non suoi. difendere le rogioni deJral1ro. In questa ipotesi è compreso il fatto che tra l<iraeliani e Paleslinesi do\n:bbe a\'\'tnire un'in,crsionc d1ruoli: tutto questo appare moho bello sulla cana. ma ... Si conviene che alla confcren1a panccipino. oltre a 1u11ii pac,;i del Medio Oriente.anche \'OLP.come leginima rappresentante del popolo palestinese.gli Stai i Uniti e l'Unione Sovietica (ancora lei) come mediatori. ed infine. in qunlilà di osscrntori. l'ONU e la CEE. La ques1ione più difficile è immediatamente quella del previsto "scambio" israeliano-palcstine'iC. Su qucs10 le resistenze dei ragaui sono enormi. anche da pane israeliana. ma alla fine Nissan si offre di imrnedesi• marsi nel ruolo di rappresentante palestinese e la si1ua1ionc sembra sbloccarsi: anche gli altri sembrano acccua.rc que,ta impostazione e Ghassan si assume il compilo di rappresentante israeliano. 3 :1gosto- Visita a l\'lonte Sole Il programnm prevede una gila a Monlc Sole, vicino a Man.abouo (do,c ,;;iamo in campeggio). nei luoghi in cui ,i consumò, durante la seconda guemi mondiale. la strage per la quale questi paesi sono ancora oggi
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