Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

rigorosamente separati i cubani dai turisti, essendo vietali ai cubani alberghi e ris1oranti e locali di divertimento destinati agli stranieri. Spesso durante la giornata in giro, il turista, nelle pause tra una richiesta e l'altra di qualche sigaretta, sì sente offrire ·•compagnia·• da donne mischiate tra i passanti, donne dal l'aspetto non diverso da tutte le altre: è che non sono diverse. Ma è soprattutto dopo il tramonto che il centrodell' Avana si trasforma: una folla di ragazze invade le zone più frequentale dai turisti. È la nuova prostituzione, esercitata da giovanijineu,s (cosl sono state battezzate dal la gente locale: "amazzoni". che cercano di montare sullo straniero). Poìché la prospettiva di avventure sessuali a Cuba favorisce l'interesse all'estero, pare che l'amo sia sfruttato dal regime per la promozione del turismo verso l'isola: non sarebbe casuale che l'anno scorso sull'edizione francese di ';Playboy" sia apparso un lungo servizio sui luoghi di divertimento ali' Avana corredato da numerose fotografie di semi vestile e insinuanti donne cubane ... Ma che vuoi fare-dicono i nostri interlocutori castristi-, si sa che dove e' è iI turismo viene anche fuori la prostituzione". Un prezzo che la Revoluci6n si trova oggi adover pagare, insomma. e che per la verità uria contro i richiami ufficiali all'ortodossia marxista. Già nella prima metà degli anni '60 uno dei maggiori vanti del governo rivoluzionario fu l'aver eliminato la prostituzione. Invece recentemente Castro ha giustificato la ricomparsa di questa malattia sociale con parole davvero paradossali per un marxista: ·•Visto che nella società cubana sono state liquidate le cause della prostituzione, ladonna che la pratica lo fa per vocazione•·. E davanti alla preoccupazione per il fenomeno espressa cautamente da un deputato del l'Assemblea Popolare. il lider maximoebbe una sortita che non si è capito se fosse una risposta seria o una battuta di spirito (considerato che queFo1odi Aloin Kelef !Odyssey) IL CONTIITO sl'uomo dalla barba grigia, vecchio profeta intoccabile, è sempre più immerso nei suoi pensieri trascendenti): "Dopotutto abbiamo a Cuba le prostitute più colte del mondo". È vero: studentesse, laureate, professioniste di diversi settori. Una mattina. lo scorso ottobre. una ragazza di provincia si avvicinò a noi ali' Avana Vecchia. Aspettava.mo sotto la tettoia dell'Hotel dc lnglaterra che smettesse l'improvvisa pioggia tropicale. La donna, daJl'espressione triste e stanca, non bella, si era staccata dall'uomo che le stava accanto pochi metri più in là(fare compunto da fratello o fidanzato) per chiederci una cortesia: voleva comprare nell'emporio del salone di quel l'albergo quattro semplici saponette da bagno con i tre doll<trisgualciti e arrotolati che tirò fuori dalla vecchia borsetta, e aveva bisogno di uno straniero che l'accompagnassegiacchéa lei era vietato sia mettere piede nell'albergo che pagare con dollarì. Solo all'uscita si prese le saponette dalle nostre mani e, mentre le infilava nella borsetta, chiese all'italiano che le aveva fatto questo favore se si trovava solo in città. se per caso non voleva ''un'amica", perché lei a una certa ora della sera sarebbe potuta tornare ali' Avana. Ricevuta l'imprevista, timida offerta, lo straniero pensò allora che il modesto acquisto nell'emporio fosse stato soltanto un espediente e volle sapere se lei faceva il "mestiere·· da molto. "Ma quale mestiere? lo sono laureata in Tecniche della Costruzione." Aveva un volto consumato, bisognava guardarla bene per vedere che davvero non aveva più dei ventisei anni che dichiarava. L"essere bruttina rendeva ancor più patetica la sua offerta. È dura, sl, per i cubani. Viene tuttavia da chiedersi cosa sentano di fronte ai disagi dì sempre e non solo quelli provocati dai guai attuali. Quali sensazioni hanno dal dover rigorosamente rimanere separati dai visitatori stranieri, i quali possono conoscere tanti ppsti a loro vielati? Un malessere non nuovo C che con il passare degli anni è andato crescendo. perché è cresciuta la causa. •

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