Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

H.CONIUTO Cuba, clopo il plebiscito Joaqufll Sokolowicz Vuol dire. allora, che hanno volato "sl" ai candidati della lista unica anche quelle ragazzeche inmoltitudine invadono ogni sera te zone degli alberghi dell'Avana alla ricerca di clienti stranieri per i loro corpi, donne e spesso poco più che bambine le quali se ne fregano dei discorsisulla Revo/uciOn? Eche hanno purevotato così quelli che ti raccontano con tono giustificatorio dei furti. regolanncnte scoperti nei luoghi di lavoro, commessi da dipen• denti che grazie alla refurtiva portano a casa qualcosa in più da mangiare? E i tanti che. una volta acquisita un po' di fiducia verso l'interlocutore straniero. si lamentano della presenza opprimente dei Comitati per la DifosacÌclla Rivoluzione in ogni momento della loro vita privata. e che ti dicono che vorrebbero poter emigrare? E stato infatti un ··sr plebiscitario al regime. Fidel Castro ha fatto una scommessa. concedendo inqueste elezioni legislative di mano il voto segreto per la prima volta nei 34 anni passati da quand'è al potere. e ha vinto. Non c'è stata frode, assicurano gli inviati della stampa internazionale e citano in questo senso le testimonianze di diplomatici str.lnicri nella capitale cubana; non si deve. dunque, dubitare dei risultati ufficiali. Che l'affiuen1.a alle urne sia stata pressoché unanime non indica nulla JX!rchéil voto è obbligatorio cqucsla definizione a Cuba non è qualcosa di clastico. ma che siano stati eleni tutti i candidati (designati senza eccezione dal governo. anche quei pochi presentati come indiixndenti) è un fatto eloquente. Davvero un 8 ixr cento di contrari - quante sembra che siano state le schede bianche o nulle - non rappresenta una smentita a ciò che può ora proclamare il Partito Comunisla: il popolo sta con Fide!. Prova indubitabile. da pane dell'elettorato. di fidelidad (fedeltà. il tennine ricorrente nella propaganda governativa. nel quale si racchiude in spagnolo un gioco di parole con il nome del capo). Perfino l'oppositore Elizardo Sinchcz. un socialdemocratico che ormai da anni alterna la vita a casa sua ali' Avana con periodi più o meno lunghi in galera, ammette che la grande maggioranza dei cubani ha dimostrato di appoggiare il regime; S;fochcz lo altribuiscc soprattutto al carisma. che non trova confronli. nel paese. esercitato dal presidente sulla popola1ione. Siccome il verdcnodclle urne contrasta con fatti che abbiamo visto personalmente quattro mesi prima - aria cupa da passati regimi comunisti dcll"Est europeo. niente di quella gioiosa rivoluzione tropicale della leggenda-. esso richiede un·analisi più che in altri casi necessaria per tentare di spiegarlo. Scriviamo di fatti. cose concretecheabbiamo tocc:nocon mano. Niente discussioni, qui. sulla legittimità dei metodi attraverso i quali si s1arebbe modellando I' ··uomo nuovo" per la lotta e i sacrifici che dovrebbero portare al trionfo definitivo del socialismo. Noi non abbiamo visloda nessuna parte quei vigorosi giovani sudali chcsouoil sole delle campagne salutavano, felici di partecipare alle brigate di volontari nelle piantagioni di zucchero. il passaggio del treno su cui viaggiava Annando Cossutta. che qualche seuimana più tardi ha descritto questo quadro da realismo socialiMa quand'è rienlralo da Cuba: certo siamo rimasti nell'isola troppo poco tempo ixr vedere tutto. ma in ogni caso girare sen1a guide ufficiali né secondo itinerari fissali da funzionari e parlando con la gente comune più che con esponenti del regime o professionisti che si .. curano di preservare la propriaposizionesocialedi rilievo fornisce risultati diversi da quelli testimoniati dal senatore di RC (le sue parole sembravano il racconto di un vecchio film sovietico). Soltanto fatti. allora. Appena si arriva dall'estero all"Avo.na non si vedono più i poveracci lasciati a Santo Domingo. una folla di straccioni in contras10 clamoroso con pochi signori vestiti correuamente. Appare l'immagine di una società ugualitaria. Non esiste il razzismo. come quello constatato dall'altra pane del mare, non ci sono a Cuba bambini abbandonati come in Brasile. né baraccopoli attorno all'Avana come quelle che circondano Santiago del Cile e crescono continuamente nel bel mezzo di Lima. tutti sanno leggere e scrivere mentre nel vicino Haiti sono quasi tutti analfabeti. ~ stata in pratica debellata la monalità infantile che invece rimane alla nel resto dcli' America Latina e oggi colpisce perfino l'evoluta Argentina. "La rivoluzione cubana ha dimostrato come si può risolvere il dramma del sottosviluppo nel mondo", ci dice un'amica a11·Avana. Viste cosl le cose. non si può che ammirare e sostenere la tenacia di Castro: nonostan1e la scomparsa dei potenti regimi che per tre decenni l'aiutarono. anzi hanno finanziato le conquislc della rivoluzione. Cuba va avanti in direzione del socialismo. Encomiabile la volonià di Fidel: non molliamo. "socialismo o ""'erte". Oggi i sacrifici richiesti ai cubani sono piuttosto ixsanti. è chiaro. ma ixrché mai piegarsi alla prepotenza dello straniero. del gigante nordamericano. che vuole imporre al popolo dell'isola il sistema colpevole delle tante tragedie vissute da altri popoli? Che poi all'estero sia tacciato come antidemocratico roccentramcnto del potere ali' Avana su un uomo,chc. insomma, il capo sia sempre lui daranto tempo e chissà per quanto altro ancora. ebbene si può rispondere che 1ali accuse partono da aueggiamenti interessati e da una concetione diversa della democrazia ... li pluripanitismo è una pluriporcheria", proclama Castro (dopotutto basterebbe vedere come si sono comp:,nali i paniti in Italia negli ultimi anni per esitare a dargli torto). In ogni caso. mettiamo pure che il totalitarismo si possa giustificare se con questo sistema il popolo è felice o è convinto di avviarsi a diventarlo. Ebbene sono felici i cubani o sono forse ceni che. come insislc a dire. da ohrc tre decenni il compa,ierocommtdante, il traguardo della felicità in una perfetta società giusta sarà prima o poi raggiunto? No. Il momen1oèdifficile. le razioni di cibo diminuiscono di volta , in volta. le auto sono fenne ixr la mancanza di ben1ina. si dC\C aspettare a lungo alla fermata perché arrivi uno dei pochi autobus in circolazione: ci sono le biciclette per spostarsi se non si ponano pacchi ma comunque ne mancano ancora parecchie perché bastino. Le molte comitive di turisti stranieri. la cui nfnuenzaè favorita dal governo JX!r far arrivare un po' di valuta nelle casse stalali. rappresentano una goccia nel mare delle difficoltà economiche. Lo st1Jniero, quando cammina per una strada dell'Avana. viene continuamente avvicinato da qualcuno che gli offre di cambiare quattrini perché vuole riceveredollari. l'unicodenarocheaCuba abbia un cffeni vo valore. Ai cubani è vie1ato iI possesso di moneta straniera, mentre il visitatore arrivato dall'estero usa soltanto dollari. per qualsiasi pagamento. anche ixr iIpiù piccoloacqui~lO. È ixr ques1a ragione - spiegano i funzionari governativi e anche tutti gli altri che riixtono a memoria la leLionc - che si tengono

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