IL DOLORE DI OGGI È IL DOLORE DI SEMPRE Incontro con Gamàl al-Ghltanl a cura di Bianca Dionisi e Francesco Piccione lnconiriamo Gamàl al-Ghilani nella sede del pres1igioso e vendutissimo quotidiano del Cairo "al-Akhbàr", doveal-Ghitani dirige la pagina culturale. punto di riferimento leuerario ed artistico di tutto il mondo arabo(una media di un milione di copie diffuse quotidianamente). al-Ghitani. 47anni. viene da una famiglia benestante del l'Alto Egitto maèvissutofin dapiccolo nellazonavecchiadelCairo. quellastessache. con i suoi personaggi tipici, costituisce la base dei romanzi di Nagib Mahfuz, Nobel 1988 per la letteratura, il grande vecchio maestro della letteratura egiziana. E con Mahfuz. di cui si considera ammirato discepolo. al-Ghitani divide una lunga amicizia che l'ha portato a scrivere la più completa ecumta biografia finora dedicaia al grande maestro (Nagib Mahfl,zricorda..., IlCairo 1987),opera di cui si leggerà prossimamente la traduzione italiana a cura di Paola Cascone. con prefazione di Clelia Samelli. Tra le altre sueopere le raccohe di racconti Term ... terra ( 1972) e Ricordi di ciò che è accadmo (1978) e i romanzi Avve,iime111di el quartiere al -Zo 'famni (1976) e A za11zaper fa ciuà (1990). L'occasione del nostro incontro è laprossima pubblicazione in Italia per le edizioni Lavorodel suo più famosoromanzo. al-Zay11Bì makàt. del 1974. alla senima edizione in arabo e già tradotto in nove lingue. È la prima volta che un editore italiano si interessa alropera narra1ivadi alGhitani. benché egli sia considerato uno dei più originali in1clleuualie scrillori arabi. uno dei pochi che abbia approfondi10 l'interesse per la tradizione letteraria araba con fone accento sulle radici au1entichedella ibdtl'. la crea1ivitàdell'opera in senso lato. Con al-Ghitani parliamo appunto del suo libro. che a lui non piace definire romanzo storico anche se racconta. in qualche pane sotto forma di diario di un inventato ma non improbabile viaggiatore veneziano dell'epoca, Viasconti Gianti. una pagina imponante della storia dcll'Egiuo islamico. il periodo che precede la sconfitta dei Mamelucchi a Marg Dàbiq. nel 1517.da partcdell'eserci1oottomano. Maè vero anche che nella s1oria di al-Zayni Barakàt. il personaggio principale del romanzo. molti in1ravvedono il racconto dì una pagina dell'Egìtto contemporaneo, gli anni bui che hannocon1raddistìnto la fine del regime nasscriano e ravven10 dì Sadar, gli anni di repressione di regime che precedeucro e seguirono la sconfitta egiziana nella guerra dei sei giorni e roccupaz.ione israeliana del Sinai. del Golan e della s1risciadi Gaza. Non a caso il libro ha avulo il primo abboz1..0nel 1%7 ed è stato pubblicalo nel 1974. Lo stesso al-Ghitani. tra il '66 e il '67. insieme a mollissimi altri intelleuuali. era fini10in prigione con l'accusa di estremismo politico di sinistra. susci1andola reazione dell'opinione pubblica europea (famoso l'intervento di Jean-Pau\ Sartre). Com 'è nato ques/o romanzo? al-Zoyni Baraktìthaavutoun'anticipazione in alcuni racconti (che fanno pane della raccoltaAwràqshàbb 'àsh mundh11ll/f"àm, Documenti su un giovane vissu10 mille anni fa) scritti dopo il 1967, per la precisione dopo il giugno 1967, data della sconfitta dell'Egitto nel connitto con Israele. In seguito a tale avvenimento mi sono messo a leggere la storia dcli' Egitto, soffermandomi sul periodo che ha preceduto la sconfitta dell'esercito mamelucco a Marg Dàbiq nel 1517, per mano dell'esercito ottomano. Non avevo un'idea precisa. ma ero colpito dall'analogia tra le due epoche. Quando ho iniziato a pensare al romanzo, avevo in mente per il protagonisla una figura contemporanea di "opportunista" o "arrivista". ma non nel senso del personaggio descritto da Nagib Mahfuz in al-Qàhira lll4 Gadìda. Il nuovo Cairo, che rappresenlava un esempio classico; no, un tipo più attuale, che avesse corrispondenza nella nostra realtà di quel momento, un tipo appartenente al nostro milieu culturale. tutto proteso ad ouenere cariche e benefici. Ad un certo punto mi sono sorpreso a verificaie la corrispon 4 dcnzadi questo modello con un personaggio di cui avevo letto nel l'opera dello storico egiziano Muhammad Ahm,id lbn Iyàs Hanafi al-Misri, vissuto agli inizi del XVI secolo e che aveva assistito alla fase della sconfitta del regno mamelucco. L'operasi intitolaBa,/ò ·;· lll-Zuluìr fi Waqò'i' t1l-D11/11fr. La bellezza dei fiorì nelle cronache dei tempi. Il personaggio era al4 Zayni Barakàt lbn Mùsa. Un personaggio affascinanle ed insieme sinistro. Da completamente sconosciuto aveva scalato una dopo l'al1ra varie cariche del Sultanato. fino a giungere alle più alte nello Stato mamelucco di quel tempo. al-Zllyni Barakà1 era di origine egiziana? Sì, era egiziano e non mamelucco, un funzionario egiziano. L·amministrazione mamelucca era costituita per lo più da funzionari auloctoni. È interessante notare che dopo la fine dello Stato mamelucco e l'avventodcgli ottomani,al-Zayni Barakàtdivcnnc una personalità di primo piano nel nuovo assetto. Le ultime righe dell'opera di lbn lyàs riferiscono infatti che" ... la stella di alZayni Barakàt aveva continuato a brillare". La gestazione di questo mio romanzo è stata difficile. Avendo scelto per esso uno sfondo storico, mi sono adoperato perché non vi fosse alcun errore inerente alla storia. Ho così siudiato ogni dettaglio, ad esempio i tipi di vestiario, i nomi delle cariche, le abitudini ecc. La fase di preparazione del romanzo è durata circa due anni. Ad essa posso aggiungere il periodo dì lettura dell'opera di lbn lyàs cui ho dedicato alcuni anni, avendola iniziata nel 1965 e riletta diverse volte. Ho cominciato a scrivere il romanzo e. dopo un po', mi sono accorto che il tema dominante diveniva non più la figura del personaggioopponunista, ma il sistema di oppressione poliziesca. Il problema che ho dovuto affrontare per primo è stato quello della lingua: ero cosciente di dover utilizzare una lingua diversa. Sarebbe stata la lingua arcaica, la stessa di lbn lyàs? Non lo sapevo ancora. Ho iniziato secondo lo schema classico del romanzo tradizionale: suddivisione in capitoli, senza una precisa idea strutturale, madoposole50pagine non ho saputo continuare. Durante la prima stesura è nata la struttura che ha preso poi questo romanzo, che si articola in documcmi, bandi. lettere, 1es1imonianzedi un viaggiatore veneziano e la suddivisione non già in capitoli mainsuràdiqàt 1 ,padiglioni, in scttes11ri1</iqà1. Per la prima stesura ho lavorato un anno, un anno ancora per la seconda. Intanto, come dicevo. il tema era divenuto quello delle spie e non della figura dell'opJX>rtunista, tanto è vero che il SI
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