Decoux/Reo/Conro$IO. (Giovanni per gli amici) passeggia in gondola in compagnia di Elena Sorokowska, la principessa polacca considerata una delle donne più belle del mondo. grande devastatrice di cuori innamorati. Alloggiato in una suite del Grilli Palacc, il Barone di Dio si gode con ogni fasto la sua ..dolce vita nuova" non privandosi di niente. orgoglioso di esibire la sua ricchezza come è proprio dei parvenus. La relazione con Elena è già entrata nelle chiacchiere della Venezia bene e il collier di diamanti che ella ostenta da un palco del teatro La Fenice. in occasione della prima de li Furioso all'isola di San Domingo di Donizeui. non passa inosservato, a giudicare dai bisbigli e dai minuziosi esami binocolari. così come pure l'insaziabile componamento gastronomico dell3 coppia, nelle albe dell'Harry"s Bar. (Non si dimentichi la scena in cui durante una passeggiata notturna, Elena e il Barone vengono intercettati da un milionario che, dopo aver dichiarato a Elena il suo amore, si suicida ai suoi piedi con uncolpo di pistola in bocca, sotto il livido sguardo attonito del Barone). Mentre il Barone di Dio si trova una notte al bar del suo hotel sorseggiando champagne della miglior marca e ascoltando la dolce serenata di un gondoliere, la sua auenzione è bruscamente ferita dal rumore della caduta di un corpo nelle acque del canale. Qualcuno vuole affogarsi, ma ecco che accorre lesto Giovanni, giusto in tempo per salvare la povera Isabella (Berril/e Aoseph). una giovane che sperava di incontrare nella morte il conforto da una viia piena di dispiaceri: un padre alcolizzato, operaio disoccupato dei cantieri navali, che lamaltrauae la obbliga a prostituirsi (non dimenticare la scena in cui Isabella danza al porto, allomiata da mani rapaci e da orribili facce sghignazzanti). un pugno dì fratelli più piccoli e già pronti all'elemosina, una nonna paraliz- • ffORII/MONTIIRO zata dai reumatismi e dalla nera miseria. Dopo averle prodigato attenzioni e aver rifiutato, con ripugnanza, un'offerta intima, Giovanni di Dio la aiuta a rifarsi una vita, il che provoca, fino alle lacrime. un sentimento di eterna riconoscenza da parte della ragazza. Dio nondorme. L'onda filantropica del Barone vaga per il sestiere più povero di Venezia. I beneficiari vengono rimpinzati delle più stravaganti inutilità della società. dei consumi o, per lo meno. di beni superflui. È per questo che padre Bernardo (Lo.ura Betti) decide di andare a parlare con il signor Barone. Dopo una breve rassegna storica sulla decadenza dell'arsenale veneziano. la perdita del suo ruolo di spicco nella vita economica della città. il suo attuale stato di luogo per il saccheggio dei turisti. a prescindere dalla sopravviven1 .... 1, ogni volta più rara, degli uffici legali alle nautiche attività produttive della città., padre Bernardo arriva, senza ulteriori giri di parole. all'argomento in questione. La tesi del sacerdote non è affatto deprecabile: l'esercizio disordinato della carità non è un disegno di Dio. ma pura malvagità. La sua pratica può solo contribuire ad aumentare la sofferenza altrui. Senza rancore. umilmente, la questione è lasciata alla conside• razione della coscienza del signor Giovanni di Dio. Non senza che. come veneziano purosangue, padre Bernardo lo inviti a un "Andemo a farse un'ombra'' che in veneto o in ponoghcse vorrà sempre dire ·•andiamo a farci un bicchiere". Il romanzo del Barone con la bella Elena ha una conclusione imprevista: la principessa scompare portando con sé la valigcua dei soldi, la manna dei cieli c. ancor peggio, "senza lasciare alcun pelo". Dio ce lo ha dato Dio ce lo ha ripreso. Non è ceno il momento migliore, ma non sarà neanche lamonedi nessuno. ';Mi sono trovato in guai peggiori'' conclude il signor Giovanni. ricordandosi forse del macellaio. li signor Giovanni di Dio si prepara ad affrontare la situazione e si reca alla reception dell'al• bcrgo. dove annunzia la sua improvvisa decisione dì panire 49
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