STORII/HHYMAN alcuni personaggi eloquenti e dotati di buoni polmoni, che si combattonoa colpi di pregiudizie speranze.oscillando per l'eccitazione, e di tanto in tanto arruolando nelle proprie fila qualche ascoltatoreche osa prendere laparola:un parlamentosul fondodel barile. insomma-il terrore di Jcffcrson, la speranza di Whitman. il sogno del giovane Lenin. Era forse l'ultima none, faceva quasi caldo.e parecchiagentecmancora lì. Fissai per un po' il monumento equestre, scuro nella notte in cima al suo piedistallo. pensando cheil tenebrosocavaliereavrebbepotutoancoraunavolta spazzar via gli uomini ai suoi piedi, se solo l'avesse voluto - quale simbolo del potere sia pure in un'epoca meccanica rivaleggia con l"uomo a cavallo? 7 ,"'emi avvicinai al gruppetto più vicino, o piuttosto mi ci tuffai den1ro. Il dittatore del gruppo era un vecchio, la pelle scura e rugosa, gli occhi fissi nel voho spiritato, che si Sporgeva follemente dalla sua panchina verso la mezza dozzina di persone disposte in semicerchio davanti a lui. "È il pane! È il pane!" gridava. "È agrodolce. Tutto l'aspro e tuno il dolce. In offerta. Cosa volete d'altro? Quando ordinate bistecca e patate, volete pasticcini forse? Pane! Soltanto pane! Servitevi! Servitevi pure!'' Gli ascoltatori lo fissavano privi di qualsiasi espressione, tranne uno che sorrideva con disprezzo e che ora lo interruppe. "Mai un minuto di pace, mai un minuto di pace!'' strillava il vecchio. "È meglio essere morti. Certa gente farebbe bene ad ammazzarsi." ''Non ci tieni a vivere?" disse l'uomo sorridente. "Certo che ci tengo a vivere. Tutti vogliono vivere! Ma se la morte arriva all'improvviso è meglio. Molto meglio!" Mi girai e me ne andai con un senso di pena. li gruppo seguente stava discutendo rabbiosamente e diffusamente del sindaco. quindi passai al terzo. dove un frenetico giovanotto dalla pelle olivastra. con un orlo di morbida peluria intorno al viso, stava esclamando: "Non un solo ristorante a New York ha l'Ultima Cena! Neanche uno. Quando la gente si mette a tavola dovrebbe pensare a quello!" "Ascolta,'' disse uno studente dalla camicia bianca seduto su un'inferriata, guardandosi intorno per ricevere approvazione, "ascolta, se apro un ristorante e meno l'Ultima Cena sulla porta. quanto pensi che perderei? Diecimila dollari?"' 11quarto capannello era più ampio e in apparenza più omogeneo. Un'aspra polemica era in corso tra un uomo sulla cinquantina col cappello, la faccia rossa e unta e i modi decisi, e un tipo muscoloso che poteva avere la metà dei suoi anni, dalle folte sopracciglia, senza cappotto e chiaramente irlandese. Quindici o venti uomini si affollavano intorno a loro e altri ancora seguivano il discorso da una panchina accan10all'inferriata contro la quale si appoggiava l'Irlandese. In questione era se il Presidente ci voleva far entrare in guerra oppure no, - o piuttosto se fosse legiuimato a farlo, poiché l'Irlandese sosteneva che Roosevelt era in realtà un dannato guerrafondaio e per questo il paese reale lo detestava, mentre l'altro, l'uomo più anziano, dichiarava che saremmo dovuti entrare in quella guerra del c... un anno prima, quando la Francia aveva capitolato, e che questo era chiaro a tutti tranne che a qualche miserabile sorcio di immigrato. Faccia rossa parlava almeno dieci volte di più del suo avversario ma non mi sembrò che riuscisse ad avvantaggiarsi in alcun modo su di lui. L'uditorio era silenzioso. parteggiando non so per chi dei due. Un paio di 44 persone si fecero largo per andarsene, altre arrivarono da dietro, e mi ritrovai spinto in prima fila verso i contendenti. Il giovane Irlandese riuscì a interrompere una tirata dell'uomo col cappello: "Cazzate. Roosevelt ha perfino cercato di tirarci dentro coi Comunisti nella guerra di Spagna. Se era per lui saremmo andati a bruciar chiese assieme ai Rossi.·· "No, questo non è vero," sentii che a parlare era la mia voce, e mi spinsi avanti, col sangue che mi invadeva il volto e cominciando a tremare. "No, Roosevelt ha di fatto aiutato Franco con il non-intervento, mentre Italiani e Tedeschi combattevano contro il governo e nessun aiuto miliiare poteva arrivare dalla Francia." "Guarda un po'. E tu chi sei. un Ebreo?" Si girò verso di me pieno di disprezzo e subito tornò a rivolgersi a quello più anziano. prima che avessi tempo di rispondergli. "La sola ragione perché non siamo andati lì quattro anni fa è perché a noi ci puoi fottere fino a un certo punto. E poi basta. Nessun bastardo del New Dea! ci può costringere ad aiutare quei porci Comunisti." "Non è questo il problema, si tratta solo di stabilire se vogliamo combattere adesso oppure domani. Ceno i Nazisti non si mettono seduti ad aspettarci!'' stri I lò 1• uomo con la faccia rossa. ·•Si sono già presi l'Egitto, in pratica, poi sarà la volta dell'India, se non direttamente dell'Inghilterra. Il problema non sono i Comunisti. i Comunisti sono al fianco di Hitler. Ti dico che possiamo stare qui ad aspettare e aspettare e masticare e sputare e intanto quelli sono arrivati in Inghilterra, e allora chi ci aiuterà quando cominceranno contro di noi? Il Brasile, forse? Ragiona, pensa al mondo intero. La Spagna non importa adesso in un senso o nell'altro, non può essere né con noi né contro. Si tratta della Germania e l'Italia e il Giappone, e se non è troppo tardi adesso. presto losarà. Ragiona. pensa a te stesso. Avremmodovuto subito entrare ..." ''E con cosa?" disse l'Irlandese sdegnato. "Pop pop. Fucili di legno?" "No, siamo moho più preparati adesso che un anno fa.'' dissi. "Quando l'Inghilterra dichiarò guerra per tener fede al patto con la Polonia, alla Polonia servì a qualcosa? L'esercito tedesco ...·• ;,Zitto tu, Ebreo.'' disse l'Irlandese. "Non sono Ebreo," gli risposi. "E poi che differenza ..." "Senti, vecchio." riprese a dire all'uomo col cappello, ..va bene sparare cazzate, ma che diavolo c'entri tu con quella roba? Non devi andare a combattere per ·sta roba.'' "Ascolta," dissi, "Te ne stai seduto sul tuo bel culo e parli di chi deve andare a combattere contro chi. Se proprio ci prude, cominciamo a far piazza pulita dei figli di puttana che abbiamo qui prima di andare a romperci il culo per aiutare l'Inghilterra. Dovremmo spazzar via quei figli di puttana di Wall Street e Washington prima di imbarcarci nell'oceano. Vuoi sapere una cosa? Lo sai perché i Tedeschi stanno vincendo dappertutto in questa guerra? Perché non hanno lasciato Ebrei a casa. Non ci sono più Ebrei, che prima strillano guerra come questo qui" - annuendo verso di me- "e poi se la svignano in sinagoga coi profitti. Sveglia, vecchio. Eri in giro durante l'ultima guerra, no?, dovresti aver imparato qualcosa." Ero troppo nervoso per essere arrabbiato o risentito. Ma cominciai a provare un senso di oppressione nel respiro. Afferrai l'Irlandese per un braccio.
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