Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

Quando tutto fu finito la gente disse che Mrs Sawyer aveva fallo un·ottima figura, camminando comeuna regìnadietro labara e piangendo fino a consumarsi gli occhi al momento giusto. e Eddic non era un ragazzo strano? Non aveva pianto JX!f niente. Dopo tutto ciò Eddie ed io prendemmo possesso della stanza dei libri. Nessun altro vi entrava mai.eccettoMildred per scopare e spolverare al mattinoc. gradualmente il fantasma di Mr Sawyer che tirava i capelli a Mrs Sawyer svanì, sebbene ci volesse un po· di tempo. Le tende erano sempre per metà abbassate cd entrare nella stanza lasciando il sole era come metterepiede in uno stagno d'acqua verde-marrone. La stanza era vuota, tranne che per gli scaffali, un tavolo ricoperto di panno verdee una sediaa dondolo di vimini. ''La mia stanza", la chiamava Ecldie. ··1miei libri'·, diceva, ''i miei libri". Non so quanto durò questo. Non so se fu una settimana dopo la morte di Mr Sawyer o dopo un mese. Ma noi ci troviamo là e là, inaspeuatamente, vi si trovano anche Mrs Sawyer e Mildred. La bocca di Mrs Sawyerètirata,gli occhi soddisfatti. Sta tirando tutti i libri giù dagli scaffali e li sta ammucchiando in due pile. I più grandi. i più lucidi, quelli dall'aria migliore, spiega Mildred con un bisbiglio- stanno in una pila. La E11cyclo1x1edia 8rita1111icaB,ritishF/owers, Birds a11dBeasi, diversi libri di storia, i libri con le carte geografiche, Eng/ish in 11,eWest hrdies di Froude e così via - stanno per essere venduti. I libri non importanti, dalle copertine in brossura o danneggiate o dalle pagine strappate, stanno in un'altra pila. Stanno per essere bruciati - sì, bruciati. L'espressione di Mildred era straordinaria mentre lo diceva, per metà enormemente divertita, per metà scandalizzata, perfino spaventata. Per quanto riguarda Mrs Sawyer - bene, sapevo cos'era il cattivo umore (l'avevo visto spesso), conoscevo la rabbia, ma questo era odio. Riconobbi immediatamente la differenza e la guardai con curiosità. Mi avvicinai di più a lei tanto da poter vedere i titoli dei libri che stava maneggiando. Era lo scaffale della poesia. Poems di Lord Byron, Poetica/ Works, di Milton, e altri ancora. Via, via. via tutti gettati nella pila di quelli che dovevano essere venduti. Ma un libro di Christina Rossetti, anche se era rilegato in pelle. finl nella pila che doveva essere bruciata,eda un guizzo degli occhi di Mrs Sawyercapii che peggiori degli uomini che scrivono libri erano le donne che scrivono libri - infinitamente peggiori. Gli uomini potevano essere misericordiosamente fucilati; le donne dovevano essere torturate. Mrs Sawyer sembrò non notare che noi eravamo là, stava respirando liberamente e con calma e le sue mani avevano preso il ritmo: strappava e gettava, strappava egettava. Era bellissimabella come il cielo là fuori che era un azzurro molto intenso. o come l'albero di mango, dalle lunghe fronde marrone e oro. Quando Eddie disse "No". lei non gli lanciò neppure uno sguardo. ''No". disse lui ancora. ad alta voce. "Non quello. Lo stavo leggendo". Lei rise e lui le si lanciò contro, gli occhi fuori dalla testa. urlando. "Ora mi toccherà odiare anche te. Ora odio anche te". Le strappò il libro dalle mani e le diede una spinta violenta. Lei cadde sulla sedia a dondolo. lo certo non volevo essere da meno. quindi afferrai un libro STORII/RHYS dalla pila condannata e mi tuffai sotto il braccio teso di Mildred. Poi fummo entrambi in giardino. Corremmo lungo il sentiero bordato di crotontigli. Ci precipitammo per il vialetto, benché non ci seguissero e si sentisse echeggiare la risata di Mildred. Mentre correvo misi il libro che avevo preso nel lungo corpetto del mio vestito marrone di tela d'Olanda. Lo sentii caldo e vivo. Giunti in strada rallentammo il passo perché temevamo lo scherno dei bimbi di colore. Mi sentivo molto felice perché avevo salvato questo libro cd era il mio libro e lo avrei letto dalla prima all'ultima trionfante parola "fine". Ma mi sentivo a disagio nel pensare a Mrs Sawyer. "Che cosa farà?" Dissi. ;'Niente", disse Eddie. "A me non farà niente". Era bianco come un fantasma nel suo vestito alla marinara, bianco-azzurro perfino alla luce del tramonto, e il ghigno di suo padre gli era stampato in faccia. "Ma lei racconterà a tua madre ogni sorta di bugie sul tuo conto", disse lui. "È una bugiarda terribile. Non saprebbe inventare un storia per salvarsi la vita, ma a inventare fandonie sulla gente è piuttosto brava". "Mia madre non le baderà neppure", dissi io. Sebbene non ne fossi del tutto sicura. "Perché no? Perché è ... perché non è bianca?" Bene, avevo una risposta a quella domanda. Tutte le volte che l'argomento veniva discusso- i parenti della gente e se avessero o meno una goccia di sangue misto - mio padre diventava impaziente e interrompeva dicendo: ;;Chi è bianco? Estremamente pochi". Così io dissi, "Chi è bianco? Estremamente pochi''. "Puoi andare al diavolo", disse Eddie. ''Mia madre è più carina di tua madre. Quando donne la sua bocca sorride e ha le ciglie curve come le tue e tanti, tanti. capelli". "Sì", dissi sinceramente. ·'È più carina di mia madre". C'era un tramonto rosso. quella sera, un tramonto immenso. triste, che faceva paura. ··Guarda, torniamo indietro", dissi io. ''Se sei sicuro che non sarà arrabbiata con te, torniamo indietro. Presto sarà buio". Al cancello mi chiese di non andare. ''Non andartene via, non andartene via'". Ci sedemmo sotto l'albero di mango e mentre gli tenevo la mano cominciò a piangere. Le gocce mi cadevano nella mano come l'acqua dal gocciolatoio nel filtro del nostro cortile. Poi cominciai a piangere anch'io e quando sentii le mie lacrime sulla mano pensai: "Ora forse siamo sposati". "Sì. certo, orn siamo sposati", pensai. Ma non dissi niente. Non dissi una parola finché non fui sicura che aveva smesso. Poi chiesi: "Che libro hai preso?" "Kim", disse. "Ma si è strappato. Ora comincia a pagina venti. E tu che libro hai preso?" "Non so, è troppo buio per vedere", dissi. Quando tornai a casa corsi in camera mia e chiusi a chiave la porta perché sapevo che questo libro era la cosa più importante che mi fosse mai successa e non volevo che ci fosse nessuno mentre lo guardavo. Ma ne fui molto delusa, perché era in francese e sembrava noioso. Fort Comme U1 Mort, si intitolava ... Copyright Estate or Jean Rhys. .. ,

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