Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

una son:adi personificazione del paesaggioe l'incarnazione della sua bellezza. Speranza chimerica. Falsa traccia della carne. 11 desiderio sostituisce alla diffusa. bellezza del mondo il miraggio di un amplesso. Ma il richiamo dell'incarnazione miracolosa non ottiene risposta: l'immagine non assume la consistenza di un essere vivente. Il possesso che resta precluso non avrà altra via che il ripiegare sul godimento autoerolico. cercando il cammino ali' interno del proprio corpo. L·assenza de Il' essere immaginato spoglierà.di significato il paesaggio, privandolo delle sue attrai• tive estetiche. Campagne e boschi, da allora. altro non saranno cheun fondale vanoperchéunaminacciadi scomparsaincombe sulla belleu.a qualorala si reputiaccessibile.Con la bellezzanon si dà rappono imimo.' Fo,o di Anse! AdorT\$ {Ideo Books eclizioni} SAOGI/STAIIGalNSlll Ma non siamo ancora. qui. alla finedell'esperienza. bisogna leggere oltre. Dopo il momento dellabellezza inespressa. dopo la delusione del mancato possesso, il racconto proustiano, esplorando sempre lo stesso "sito". stende un velo di tenebre. Coloro che possiedono la facoltà di cogliere la bellezza del mondo sono quegli stessi capaci di angosciarsi dinanzi alla sofferenza. Ora. dolore e male esistono e allorquando si manifestano. eclissano il godimento estetico.Nel luogo stesso incui crastatostupi1oda uno sprazzo di luce, qualche anno più tardi. caduta la notte. dopo la mortedel compositore Vinteuil. il narratoredi Proust è clandestino testimone attraverso una finestra aperta di ciò che egli chiamerà una 00 scena di sadismo"' lr.l la figliadi Vinteuil e la sua amica. L·accento si spos1eràcosl dal godimento estetico davanti a un paesaggio agreste. a un interrogativo d'ordine etico dinanzi a quella che potrebbe essere una rivelazione del male. Questo 35

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