Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

CONFRONTI che rompono la linearità della narrazione (la doppia struttura. "randomizzata''. del romanzo stesso, ovvero il presente americano e i diversi passatiafricaniedeuropei: Maiorca 1946.Egino 1898. Francia 1918. Firen;,.e 1899. Africa del Sud-ovest 1922e 1904.Malta 1939e 1940-43. Parigi 1913. La Yallena 1919). i registri differen1i. l'intcrtes1ualità insistirn di modelli e saperi ex1rale1terari. la bidimensionalità cartoonistica (non si è forse dello che Stencil è personaggio da fumetto. privo di profondità?) o l'aura del cinema muto (certe grottesche perfonnancesdi Profane)edelle comiche (della serie: marinai. donne e guai). A questi elementi vaaggiunta ladimensione affeuiva: se V. è "altro" dal romanzo tradizionale. è probabile che proprio per queste sue particolarità strullurali e genealogiche esso richieda un altro tipo di lettore. Al di là del generico piacere di mellere insieme le cose. è rinvito al leuore a panecipare. a s1abilire connessioni. che sottolinea il senso di una ricerca di complicità. Dunque, il lettore ideale - o. con leconseguen1.edclcaso. l·idealcdel lettore - non è più wuo il mondo dei lettori. ma una sorta di lettore-fan. cui l'artista ritualmente si lega nel suo tendere a quel particolare stato di grazia di cui parla Batcson in Verso 1m ·ecologia della meme, là dove le ragioni del cuore devono imegrarsi con quelle della meme. (E in qucs10 clima da/a11 c11l111,e p rsino l'assenza forzata di Pynchon assumerebbe i contorni della sparizione finizia della star al centro di certi rock 1101'els per ailro poco entusiasmanti). 3. Un potenziale sommario degli elementi precorritori della sensibilità contemporanea rinvenibili nel Pynchon di V.. vero e proprio cartografo di territori inesplorati. si tradurrebbe in un'agenda ben ricca. Per quanto. per la capacità di fondere e distillare tali elementi in una fiction totale.egli resti forsetunora insuperato. In quel mondo in rotta di catastrofica collisione con gli oggclli. così come nell'ipostasi del cyborg-siaesso lo SHROUD. sia esso la ··donna elettronica·· - troviamo lo spunto per uno dei nuclei forti del cyberpunk-pcnsiero (e viene naturalmente alla mente anche il Ballard di Crasi, e Tlie Atrocity Exhibitio11). In ultima analisi. sostiene Rudy Rucker, il Cybcrpunk ruoia intorno all'idea della fusione di esseri umani e macchine: una paranoia,quella di trasformarsi in automi. che Pynchon fa risalire al 1913.E nei macchinismi Se1/Rese1. jlip-jlop del sassofonista nero McCI intic Sphere ("È come dire sì o no. unoozcro··. p. 362)c'è la metafora della logica binaria fonnali1..za1a per il computer. Al personaggio di Stcncil. insieme parodia cartoonistica a incarnazione metafisica dello spirito della de1cction. non si possono non far risalire certe riletture dcll'ffard•Boile1/ in gran parte datate anni Se1tan1a."Sarebbe stato dav• vero il colmo se alla fine di questa sua caccia Stencil si fosse ritrovato faccia a faccia con se stesso. davanti al proprio io affetto da una specie di 1ravestitismo dell'anima" (p. 281 ). È proprio quello che accadrà ai 11riw{le eyes dì Bnice Jay Fricdm:m (The l)ick). Ross Spcncer (The DADA Caper). Thomas Berger (\Vho ls Teddy Villtmo,•a?). cosl come a quello di Paul Auster (lo trilogia di New York): si ritroveranno tutti a spiare se stessi e a frugare impietosamente dentro di sé. Negli interludi musicali. che suonano in larga parte come allusioni weill•brechtiane. si può trovare l'anticipazione delle operazioni di un "visionario" come Hai Willner. che ha messo insieme interpreti spesso incongrui per risonorizzare in chiave contemporanea Kurt Weil\ (Lost ;,, the Smrs). lecolonnesonoredei film di Disney (S1ayAwt1ke)- con l'inaudita "Heigh Mo.. di Tom Waitsola "Mickey MouseMarch .. che pure echeggiava. rimaneggiata, in Pynchon. e magari anche in Kubrick: segnali inquietanti di quel qualcosa di anda10 a male nell'anima disneyana della nostra cultura -o ancora. recentissimamente, Charlie Mingus (\Veird Nightmare). dove il jazz viene coniugato con gli strumenti. onnai patrimonio dello Smithsonian, di un visionario ipcramericano come Harry Partch. (Ah, magari il Concerto per Kazoodi Vivaldi non è mai esistito. ma la Nona di Beethoven eseguita dalla Kazoostra è in compenso memorabile). E in questo bre\'Ccatalogo non può mancare lo stesso Pynchon: come non ritrovare lo spunto nucleare per Zoyd Whceler. che nel I' incipit di Vì11elallll si esibisce nel rituale gesto folle dello sfondamento di una vetrina per la gioia dei media e degli intellettuali (una perso• nalità dal subtesto psichico defenestrativo o transfenestmtivo?). netraspirante fuori-di-testa che studia il modo migliore per fare la stessa cosa: "quando urlare Geronimo? prima o dopo la rottura del cristallo?" (p. 2). 4. Un appunto alla traduzione, a volte troppo falsamente bellettrista e persino parafrastica: ci si sente soprattutto defraudali del ,lrfre jazzistico della prosa di Pynchon. sincopata e contrattempata come poche. diretta. ellittica. Nella prosa "nonnali1..zata" di questa traduzione è andata irrimediabilmente perduta la cool11ess. 1'this easy k11owledge on both ends of thc instrument of what exactly is there. this q11ie1 Jeelù,g-together" (passo originale corrispondente alla p. 370). ovvero il senso di una comunicazione sempre implicitata e allusiva. Ad esempio. avendo letto unicamente la versione italiana. si farebbe non poca fatica a comprendere appieno il discorso estetico sullo stile cuhuralc della "velocità deliberala" che conocircuita Pynchon con la fotografia di Robcrt Frank, il jazz di Omette Coleman. l'arte di Jackson Pollock. la prosa di Jnck Kcrouak. il folk di Bob Dylan. Nota li Tom LeCJair citato è quello di The Art o/ E.xcess.Mastery /11 Co111emporarAymericm, Fic1io11. Urbana and Chicago. Univcrsity of Illinois Prcss. 1989. mentre l'interessante volume di W .T. LhamonJr. cui faccio riferimento è Delibert1te Speed. The Origi11os f a C11/111ral Style in the Americm, 1950'$. Washington and London. Smithsonian lns1itution Press. 1990. Di "populuxe" parla Thomas Mine in Populuxe. New York. Knopf. 1986. c/audiiina v'ia Prtncipe Tommaso, 1 • 10125 Tottno c.c.p. 20780102. tet 011168.98.04F.AX lt"i 1s.,2 WaldoBeocb L'ETICCARISTIANEALLA TRADIZIOPNREOTESTANTE ediz. italiana acura di MariaGirardet Sbatti pp. 160, L. 22.000 I problemmi ora~ più acutiche sfidano l'etica traclizk>. nale dellechiese sono esaminati tenendopresente in par1icolare la tradizioneritormaia: AIDS, rapporti sessuali, nascita, eutanasia, aborto, bioetica, rapporti razzia~ e tra i sessi, consumismo, rapporti internazionali, amorte,laminacciadi unolocausto nucleareecc.L'autoreè docenteemerito dì etica cristiana lla DukeUniversity Divinity School, USA. L'ALTRO MARTIN LUTHER KING A cura di Paolo Naso pp. 232,8 tav.~. I.I., L. 28.000 Unascelta di testi brevi, inediti n italiano, che rivelanoaspetti sconosciuti dellapersooalrtà affascinante ~ grandeleadernero, in occasione del 25° deDa morte.Ampiaintroduzione di Paolo Naso.Un pensiero che acquista·spessore· e rilevanza col passare deglianni. RolandH.Bointon DONNDEELLA RIFORMA in Italia,GermanieaFrancia Introduzione di Susama PeyrooelRambaldi pp. 460,68 ~l.ni, L. 48.000 (•Rittattistorici•, 10) Con il suostile inconfondibile di grande narratore, di eccezionaleconoscitoredellefonti e con la sua prolondità di anaHsi psicologica, ~ notosloricoamericano dena Riforma, già docente aVale, ci presenta una serie di •ritratti• indimenticabdili donne del Cinquecento impegnatneel riMOYamento della società e dellachiesa. Accantoai nomi piùnoti (Giufia Gonzaga, Vittoria ColonnaG, aterina Bom, Marghe· rita di Navarra, ecc.)molte figure sconosciute che valela pena riscoprire. SalvatoreCoponello LARIFORMPAROTESTANTE NELL'ITADLEIACLINQUECENTO pp. 526,64 in.ni + tav.fuori testo, L. 54.000(Stuci s\orici, 14) L'Italianoo ha avuft) la Aifonna perché gli italiani erano refrattarialle dottrine protestanti o perchéla situaDOnpeoliticaelareazioneinquisitorianleon lo hanno consentitoL?e grandi linee di una diffusa adesiooaellaRiformain,quasi tutte le regioni taliane e in ogni ceto sociale, la quale originò unmovimento che ebbe l'apporto di grosse personalità e diede migliaia di martiri consapevoli del valore della loro testimonianza. 27

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