CONFRONTI Il ritornodi V. ThomasPynchonl'esploratore Franco Mingami I. È 1oma10in libreria V. (1963). primo romanzo di Thomas Pynchon: tipi dellaRiz1oli. pp. 603, L. 32.000, prefazione di Guido Almansi. nuova traduzione di Giuseppe Natale che "succede" a quella di Liana Johnson (Bompiani, 1965). Con ogni probabilità lo scrittore americano contemporaneo più indagato da.Hasaggis1icaaccademica. Pynchon è un caso davvero unico anche per la vicenda della sua misteriosa sparizione dalla scena. euclidea interpretazione del teorema di scomparsae assenza dcli' A~. Tom LcClair. indag3.ndo il concetto di ntrult!')' nel romanzoamericaoo di oggi. fa di lui il più alto interprete dell'Arte dell'Eccesso. Se non è possibile raggiungere il maestro ma solo fare il solletico alle sue creature. secondo quanto dichiara uno dei "proverbi per paranoici" di Gra,·iry's Rainbow ( 1973). romanzo pynchoniano ancora inedito in Italia. pure Pynchon va riaccostato. Potrebbe ancheessere che nella sua scri11urnci si smarrisca oggi meno di ieri. e comunque perdersi in essa è tuuora un gran bel perdersi (per non privare il lettore della gioia di rarlo da sl.. eviteremo di offrire un qualsivoglia, rapsodico abbozzo di ploc). Dopo Vi11eltmd (1990). seguito a un silenzio editoriale di diciassette anni, è evidente che la sua fiction non rappreseniava solo l'au1odifcsa cs1rcma delle forme romanzesche. messa in allo con metodo da scrittori indiffcrenii alla creazione di narrazioni s1abili, pronli ad impegnare il leuore in uno strenuo confronto. Quel vitalismo os1en1a10.ven:uo di sottile disperazione. di fronte alla minaccia dell'estinzione e della para.lisi - Pynchon è gius1amente noto per le suemesse Foodi Chris Gie,lichISobo/Coorrosto) in scena del caos e del disor-dine detruniverso -varileuocon auenzione. Al pari dellacuhurn che esprime, la forma di Pynchon è frammentata, il suo linguaggio~ veloce e impetuoso. e le sue prospcuive indugiano all'inlerfaccia tra disperazione e ouimismo. Mi pare fuori dì dubbio che egli coniughi il possibi~ nichilismo della decostruzione (del soggeuo. del mondo entropico. del romanzo) con l'impulso. positivo e costmens. delle forme più naiurali del comportamento umano. ivi inclusa la pulsione allo storytelling. Penso in ogni caso all'ansia di panecipazione alla vita collettiva, quand'anche qucs1a sia scandiia dai consumi. da.i rituali 1clevisivi e cinematografici. dalla centrifugazione affettiva di musica e cultum: e penso, rimuovendo forse la eco di un monito morali1.z.a1orepure presente. alla partecipazione al gesto dichiaralo del "non fare nulla" o dcll'insensalezza ben evidente in V.: cacciare alligatori albini nellefog_ncdiNueva York?atteggiarsi ad ani sii nullafacenti? p<my-going e yoyo-ing all'infinito? Ad esempio. precisissime. si rivelano nel romanzo le segnalazioni degli sfondi processa· ti, i frammenti di sapere condiviso. Se c'è da dan1.are il disastro-con 1u11oqucl p<1rt)·-going che pare essere l'ossessione mo1rice dei pazzi scatenati della Wholc Sick Crcw (in parte marinai in fuga senza pemlCSSO.in parte sedicenti anisti d'avanguardia. con il loro contorno di groupi~s. comprc~i un chirurgo plas1ico e un mcta-dcntista)ccon loyoyo-ing. incffeuualedi gente come Profane - pure il messaggio di Pynchon suona come "keepcool. but care··: un colpo alla mitologia del cool styl~ nel bel meuo del decennio (il romanzo si apre sulla vigilia del Natale 19SS: Charlie Parker era mono il 12 marzo, e Pynchon non manca di annotare le scriuc "Bird livcs! .. comp..1NCsui muri di Manhattan) e un colpo ad una s1agionc di occhi bene apcni sulle inquietudini dcli' America (all'apparenza anestctiz.zata dai '"Tranquilizcd Fif1ies.. di Eisenhower e del populuxr. sogni di \illeue subul'OOnepiene di gadgeis daJ design moderno e arrocondato. fi. lanti Cadillac rosa con le pinne. lussi popolari e populisti folli di sintetica plastica) e sulle ansie del mondo (guerra fredda, subcullura del sospcuo. colpi di coda del colonialismo internazionaJe ). Come annoia W.T. Lhamon. "V. dimostra perfettamente come gli anni Cinquanta non siano s1a1i un buco nero di nostalgia nella storia. ma un periodo in cui la forta della storia e il bisogno umano si sono mescolai i per creare codici cullurali discreti per l'età contemporanea... Pur non avendone la re1orica. V. è leggibile quale lesto "politico": vi si po1rebbe riconoscere persino un coté brechtiano. come hanno proposto 1aluni: un teatro epico. un sincretico 1eatro dell'eccesso che produce alienazione per educare il lenorc all'esplicarsi del potere e dell'alienazione. Diversi sono gli aspetti che Pynchon processo apenamente. a panire dal colonialismo bianco (gli ultimi sussulti dell'Impero coloniale: Fashoda. Suez. Malta) e dalla sua ,·ersionc smilitarizzala. l'ossessionante immaginario turistico delle peregrinazioni "attraverso un mondo (diciamolo pure) se non proprio creato da Karl Baedeker di Lipsia. perlomeno da lui descritto in 1uni i particolari 1...) un Paese strano, popolaio da un'unica razza chiamala turis1i"' (p. 504). Finiscono macinati anche l'egemonia della prassi maschilista (gli stupri e le violenze sulla donna che cos1cllano il roman1..0) e il modernismo (la psicosi dell'accerchiamento e la con~gucnle celebrazione dello status quo: il Wittgenstein del Tractatus cosl come il pensiero mitologico del Ramod'oro di Frazer o della ~a bianca di Graves). Verrebbe anzi da credere che la cifra dell'eccesso e l'enormità della messa in scena non siano altro che l'adeguata rappresentazione della monoiooia e della stupidità umane. 2. Quanto alla struttura del romanzo. bypassando figurazioni. peraltro peninenti, quali il labirinto o l'enciclopedia. mi pare di poccrdireche V. coslituisca 1· esatta prc/visione della forma-romanzo quale ipenesto. Non precisamente )'"i per-romanzo" di cui parla Calvino nella "lezione americana" sulla molteplici• tà, punto di panen,.a della prefazione di Almansi: piuuosto quell'ambiente (ipcnestuale) che "non consente unicamenle il 1esto. ma una nanvione muhimcdiale interalliva, decostru• ita. nonlineare, in evoluzione 1... J fa11adi unità di testo. elementi di grafica. anima,ione. suono. musica. un sen'iOdi coinvolgimento personale nel ritmo e nel nusso della narra1.ione. una scelta di ordine e intensità della s1oria". V. poirebbc senza 1roppa diflicohà conformarsi a questa descrizione della fiction elaborata al e per 11computer che Rob Swìgan offre in A Wri1u·s /M.rktop. Non mancano i disegni (il kilroy). le canzoni (risuonano nell'cvoca1.ione dirc11ache il !cuore produce mentre ada11aalle arie familiari le parole dei personaggi pynchoniani). lc discontinu11à temporali e geografiche
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