Linea d'ombra - anno XI - n. 81 - aprile 1993

CONFRONTI civiltà azteca, dall'al1ro il passato precolombiano che nel personaggio di Cicnfucgostornaaessere iIccntroocculto dellanarrazione. la coscienza che interroga e fa precipitare gli cvenli con la sua voce che si leva dalle tenebre della none. Una sorta di anima nuova ha già comìnciato a circolare e Fuentes a basarvi la sua scommessa letteraria: il tentativo di fondare letterariamenteuna nuova identitànazionale, da l...n muerte dr Arumio Cruz del 1962 (La morte di Artemio Cruz. Fehrinclli). a TerraNostra( 1975)finoal CristobalNonato( 1987).recupcrJndo i miti sepolti del Messico contemporaneo. L'opposizione città-provincia e quella ancora pill radicale che opponeleradici indigeneagli spettridellamodernitànesonoonnai parte integrante. t.a letteralura della città Che la letteraturadegli anni Sessanta sia principalmente un fenomeno urbano e in panicolar modo di Città del Messico, pur considerando la rilevante eccezione di Rulfo e quella partialc di Rcvucltas, lo sta a dimowarc l'eterogeneo gruppo di intellcuuali che si organiz1ò attom6 al la ··Revista Mexicana de Literatura". alle altre riviste della università eai circoli che in quegli anni nacquero a miriadi. Arrcola. Fuentes. Poniatowska. Pitol. Monsivais. lbarguengoitia, Lci'icro, Agus1fn sono per la prima volta coscienti al tempo s1csso di una opera di svecchiamento da compiere all"intemodel sistema letterario nazionale cosl come di una naturale funzione di leadership delle patrie lcnerc che viene loro dal sentirsi gruppo, partecipi di un movimento culturale composito cd cstremamcme e1erogeneo per ispirazione ma unito da un senso di ripulsa per lo sciovinismo provinciale della socie1:ì messicana. per il suo tradizionalismo, il suo moralismo tarlato. Uno degli esponenti più illustri del gruppo. Juan Garcia Ponce. ne riassume il carauere elencando alcune caraucristichc: la dedizione all'ane vissuta come vocazione. il voler essere assolutamente moderni, i pellegrinaggi lellerari a Parigi, l'amore per l'Europa e per Strindberg. Ccline. Camus. l'esistenzialismo. i primi approcci al "nouveau roman", la scoperta di Rulfo e il culto di Jorgc Cuesta. di Gorostiza e di un ahro gruppo. quello dei "Contem• poraneos·· dei primi anni del ·900_ In questo clima il cui tem,inc naturale sarà il sanguinoso '68 messicano. fioriscono opere capitali come Fllmbeuf o la cronica de "" instatllt di Salvador Elizondo. del 1965 (Farabeuf o lt1 cronaca di u,r isuuue. Fellrinelli). in cui reco europea di Butor e Robbe•Grilletsi incontra con una esaltata ricezione del misticismo di Bataille. portando ormai sulla scena letteraria il lllOrbo della scrittura come gioco autoref ercnziale. come fasci nazione per I'ambiguità, l'cro1ismo e il senso della morte come esperienza chirurgicacheconsentedi penetrare i diversi livelli della realtà. Farabe11J precede di un anno José Triga di Fernando del Pa.so. altra opera impressionante per complessità nella sua ambiz.ìone di raccon1arc le vicende del villaggio di Tlatelolcodai tempi precolombiani alla. incorporazione nella smisur;Ua metropoli di Città del Messico. La narrativa sulla città comincia ad arricchirsi di immagini che diverranno presto arcl\Ctipichc: lesue notti cominceranno ad essere popolate di esseri paradossali come Fa.rabcuf di Elizondo, personaggio alla ricerca dell'istante eroticamcme perfeuo che non giunge mai ma che solo dentro il fitto tessuto della ciuà e della cultura di quegli anni trova una sua sistemazione e giustificazione. O ancora lxca Cicnfguegos di Fuentes che dà alle notti il senso mitico di una contrapposizione tra passato e futuro. facendo aleggiare sui grandi anelli stradali della periferia e sul vecchio centro storico la presenza incombente del Messico preispanico sepolto sollo le fondamenta della città costruita dagli spagnoli. Del Paso le renderà omaggio seguendo con la sua vocazione s1orica gli e\'Cnli del vecchio villaggio di Tlatelolco. 20 Lelteralura, modernità, diversità Nel momento in cui si arresta la narrazione pochi forse avrebbero deuoche la storia si sarebbe incaricata di scegliere 17a1clolco per segnare ancora una volta un punlo cruciale della convivenza sociale dei messicani: il massacro della piazza delle Tre Culture. dove centinaia di giovani manifestanti universitari nel 1968 perdo• no la vita sotto i colpi dcll'cserci10 e poi nelle carceri del regime. DaTla1clolco 1u110ricomincia nel lapoli1ica. ancor più subdola. come nella le1tera1ura se è vero che le sue ferite si rimarginano mollo meno in fretta. Li, 11oehtdeT/a1tlolcodi Elena Poniatoswka. memorabile resoconto diaristico dell'ottobre del 1968. segna il limite di ciò che non è possibile fare dentro un regime che impone il suo marchio su un paese prcvalcn1cmcntecontadinodove lacitlà con le sue stranezze costituisce la punta più avanza1adcllacontraddizionc. La sua sete di modernità politica così come culturale deve placarsi di fronte al massacro. Ancora una volta si ricomincia. E guarda caso si ricomincia dal Revueltas di ElApmulo ( 1970. pubblicato in italiano nel n. 28 di "Linea ct·ombra" con il titolo Ctirc.·ertd'isolamenlO), cronaca della prigionia nel carcere di Lucumbcrry. dove lo scrillore viene rinchiuso in seguilo alla adesione al movimento studentesco e alla condanna della repres· sione di fronte alla quale invece molti altri intelleuuali tacciono. Il romanto urbano ritrova nell'ispirazione di Rcvueltas. nel suo punt0 di vista costantemente dalla pane degli umili, degli emarginati e dei vinli della storia. la forza di dire ciò che la narrativa messicana non a\·eva ancora detto: da UJs dias y losa,1os ( 1971) di Luis Gontalezde Alba. altro diario di una prigionia che è tentativo di preservare la propria integrità tisica e psichica pur dentro la terribile macchina repressiva del governo. alle cronache della guerriglia urbana fra estrema sinistra e repressione poliziesca di Salvador Castaneda in Porq11énodijis1t todo? ( 1980) eA/ citlo por asalto (1979) di Agustr» Ramos dove i meccanismi del po1erc dimostrano tuua la loro efficacia anche fuori dal carcere nei segni lasciati sui corpi e nelle menti di coloro che tentarono di portare l'attacco al cuore stesso del sistema. Ma il '68 è anche una vicenda da dimenticare in fretta. di cui non ama parlare né la critica né la società. un·esperienza affidata ai fantasmi personali dello scrittore che lasciano intravedere 1·essen1.a di una esperienza totale. Muertes de A11rora (1980) di Gerardo dc la Torre costruito sulla opposizione fra due personaggi. uno il narratore distrutto dalla sconfina politica e dall'alcool. 1·altro, Aurora. persona che non esiste. desiderio ed utopia annichilite dalla convergenza repressiva delle forme del potere. è forse la testimonianza più complessa di un periodo storico aff rcuatamente sepolto grazie all'azzeramento di qualsiasi azione collettiva. Itinerari nella dh-ersilà Che lacritica al potere sia risonaanraverso il thriller poliziesco a metà tra documentazione storica e inven.tione fantastica. in cui la tes1irnonianza personale lascia il pos10 alla ricostruzione impersonale degli eventi, è il segno dell'impossibilità di placare. per lo meno ncll'immcdia10. le ferite aperte sul corpo di una generazione. Da un lato Paco lgnacio Taibo Il mescola thriller e racconto fantastico costruendo uno dopo l'altro a partire da Cosa facì/ (1977) e Neroes c011vocados (1980) una serie di bcst-scllers che svelano i meccanismi del potere riducendoli a caricatura di un sis1ema completamente delegittimato ma ancora tragicamente efficiente. dall'altro Viccn1e Lei\ero. assai più attento invece a ricostruire la efficcnza repressiva del regime ancora operante. La documentazione e la narra.lionedi avvenimenti realmente accaduti fa della opera di Vicentc Lciicro, non più giovanissimo, uno dei punii fcnni della nuova narrativa con opere come Los Periodìstas ( 1968) eAstsi11a10 (1985). Los Ptriodisw.s ricostrui~ le \'icendc

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