1 6 VISTA DALLA LUNA c2 cc: ~ ~ (ma proprio 1u110)continui come prima, come empre. Le riforme giume a compimcn10 nella cconda mc1à degli anni '70 erano il frullo di una pinla lunga e va la, po1en1e, che 1rovava firialmcnle un varco, che in realtà era quel fillr , e pa ava, e veniva però co ì na1ura1a, e non . ubi10 nella fa e della concrcla auuazione e, come i dice, implemcnlazionc. Le carenze del i 1ema we/fare na. con da qui, e anche, o opra11u110,le ue di. lor ioni. Ma altri problemi ono orti proprio ul vcr ante direno del lavoro ociale. Se le carenze, di ri or e e di 1rumen1i, di per onale, di formazione dello 1e o, producevano e a perazionc delle difficoltà già co. picuc, del lavoro, e accendevano fenomeni come il "bum-ow" (lo. tre e la 1anchezza, cioè, degli operatori ociali) emergevano anche, ia via, limiti di impo tazione e di vi ione più interni alle profe ioni te e e anche alla dimcn ione del volontariato. Il modello che è andato realizzando. i nel cor o degli anni' O i fonda a ulla centrali là dei ervizi territoriali, affiancati in molti ca i e e1tori, da. trunure centralizzate di tipo medico. el ca o della p ichiatria il modello più frequente tato quel lo della catena ex o pedale p. ichia1rico (in via di chiu ura con ledimi ioni progre ive dei degenti)- reparto di p ichiairia dcli' pedale civile - 1ru11ura territoriale medica e di a i tenza - cen1ro diurno e/ trunura protella riabilitativaoprofe · ·ionalc-formedi a i tenza domiciliare. Molto pe o, in que to modello, mancava proprio il contenuto radicale propo to dalla riforma, e cioè il legame tra offerenza p ichicaeconte to ociale. Legameda far affiorare anraver o la ronura della eparazione del "malato", e della ua cgrcgazione, e la re 1ituzionc a un te uto ·ociale e umano rimotivato, re o conapevole delle proprie re pon abilità, della propria o tanzialc identità con la figura dell'e cluo, irriducibile a una "diver i1à". Il malato' rimaneva tale, alvo che nelle chiacchiere; e quanto al ervizio garantitogli, pe o era tull'altro che ali' altezza del uo bi gno. el ca o della to icodipendenza la ituazione è tata, mutatis mutandis, pre oché analoga. li ervizio territoriale, affiancato da trullure comunitarie, dai reparti o pcdalieri, da ulteriori trullurc a volte protette a volte profe. ionali, tentava, e. tenta a confrontarsi efficacemente col problema. ome già nel ca o della p ichiatria, medicalizzava pe o la quc tione con l'u o di farmaci o titu1ivi e/o antagoni ti alle droghe o procedeva a terapie analitiche individuali e/o di gruppo. Anche in que to ca o l'efficacia è ri ultata a ai ridotta. i tima che olo una quota di circa il 15-20% dei to icodipendenti cioè alcune decine di migliaia in Italia, ia eguita dai ervizi pubblici o privati ( u un Lolale timato in modi diversi, da un minimo di 250 mila, cifra attendibile, a un ma - imo di 450-500 mila, probabilmente ecce iva). a iI problema dcli' efficacia, e della carenza di ri or e e trumenti (dalle edi lì iche al per. onale) non e auri cc tulle le que tioni. Una rine - ione più generale, più di fond ha cominciato a por i ul modo te o di e ere dei ervizi e di OPERATORI SOCIALI agire degli operatori. Le figure che agi cono, le co iddene ·'profe ioni ociali": medici, p icologi, a i tenti ociali, ociologi, infermieri profc - ionali e no, a i tenti ani tari, o tetri i, au iliari a i 1en1idomiciliari, 1erapi ti, educatori profc - ionali, animatori, mae tri d'a ilo, puericultori, quc te figure, e le figure più generiche del volontariato, hanno in molti ca i cominciato ari fle11ere u quella che moreuianamcntc po1remm chiamare la "profe ionalità'' e che, fuord'ironia, agli occhi di Luni co toro rapprc cnta qualco a di molto preci o e cioè la capacità di rapp rtar i a una ituazione di di ·agio, pale e o laiente, e di tra formarla promuovend un recupero o un accre cimento del bene :ere. ociale ed e i ·tenziale. Que 1a rinc ione è stata indubbiamente ollecitata e fa orita anche da una più frequ nte e aceemuata capacità dcll"'utenza' dei ervizi di prendere la parola, oltre che dal la poi i I icizzazione di molti bi ogni, cioè dalla loro formulazione in chiave di obicnivi definiti edi trategie, di ri or. e mi urabili, e di efficacia oppe abile, in termini di ri ultati e di rapporto co ti-b nefìci. n altro a. petto che ha favorito-e ta tu li ora favorendo-un ripen amcn10, e perfino lana. cila di nuove profe ioni ociali con is1e nella coperta di frontiere nuove del di agio. Dello pingcr i oltre, cioè, dei confini entro i quali i e pletano i compiti degli operatori. i è cioè pa ati da una primitiva individuazione del "malato" o del "ca o", b n marcato in termini clinici o di " tigma" o iale, a una vi. ione più compie a ma ancora egnata da una ~ rte ottolincatura medica o a i tenziali tica, di fano commi urata a "ca i" preci i anche e rie ndo11i . i tematicameme al loro conte 10 sociale. E tuttavia, in quel conte to pur sempre "ca i". Ca i . ociali, appunto: co ì i chiamano tecnicamente - anche e non piu o non. olo "ca i clinici". È proprio l'e perienza della 10 . icodipendenza a me11erein cri i que ta vi ione, pecialmente ncl1'e perienza di ma a degli anni '80, quando emergeunaca i ticapre .ochéinfinitadi pcrcori dei 10 icodipcndcnti-le famo e "cau e della droga' intorno alle quali ci i arro ella da anni. La te a rifle ione ui confini della que tione p ichiatrica, della mala11ia mentale o meno, del di agio p ichico diffu o, dei drammi na co ti del pre ipi tare improvvi oedra ticodi ituazioni apparentemente "normali" o di ten ione e di agio appena percepibile. el cor o del 1990 i è a lungo di cu o di que to a propo ito della catena di suicidi di giovani e di ragazzi, pc .. o inaue i. Spe o comme i da per one enza apparenti problemi particolari, a cominciare dai tre ragazzi che hanno dato avvio alla catena, in quel pae e ullo Stelvio. Ragazzi co idde11i " enza problemi' , ammazzati i col ga e con la mu. ica dei Bcatlc in una Golf, la ciando critto inopinatamente:" oi iamo ade o liberi dalle. offerenze della ita". In tulio que to i delinea a una fromiera del di agio che non coincideva più con quella tradizionale, medica o territoriale che fo e (comunque emprc ben rimarcata in "ca i' individuabili). La "compie ità" del di agi , la "compie i-
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